LEGGE 3 luglio 1998, n. 210

Norme per il reclutamento dei ricercatori e dei professori universitari di ruolo.

note: Entrata in vigore della legge: 21-7-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/01/2011)
vigente al 21/09/2020
Testo in vigore dal: 29-1-2011
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                               Art. 4.
                        Dottorato di ricerca

  1. I corsi per il conseguimento del dottorato di ricerca forniscono
le  competenze  necessarie  per  esercitare, presso universita', enti
pubblici   o   soggetti   privati,   attivita'  di  ricerca  di  alta
qualificazione.
((2.   I  corsi  di  dottorato  di  ricerca  sono  istituiti,  previo
accreditamento     da    parte    del    Ministro    dell'istruzione,
dell'universita'  e  della  ricerca,  su conforme parere dell'Agenzia
nazionale  di  valutazione  del sistema universitario e della ricerca
(ANVUR),    dalle   universita',   dagli   istituti   di   istruzione
universitaria  ad  ordinamento  speciale e da qualificate istituzioni
italiane  di  formazione  e  ricerca avanzate. I corsi possono essere
altresi'  istituiti  da consorzi tra universita' o tra universita' ed
enti  di  ricerca  pubblici  e  privati di alta qualificazione, fermo
restando  in  tal  caso il rilascio del relativo titolo accademico da
parte delle istituzioni universitarie. Le modalita' di accreditamento
delle  sedi  e dei corsi di dottorato, quale condizione necessaria ai
fini  dell'istituzione  e dell'attivazione dei corsi, e le condizioni
di  eventuale  revoca  dell'accreditamento,  nonche'  le modalita' di
individuazione delle qualificate istituzioni italiane di formazione e
ricerca  di  cui  al primo periodo, sono disciplinate con decreto del
Ministro   dell'istruzione,  dell'universita'  e  della  ricerca,  su
proposta dell'ANVUR. Il medesimo decreto definisce altresi' i criteri
e   i   parametri   sulla  base  dei  quali  i  soggetti  accreditati
disciplinano,  con  proprio  regolamento,  l'istituzione dei corsi di
dottorato, le modalita' di accesso e di conseguimento del titolo, gli
obiettivi  formativi  e il relativo programma di studi, la durata, il
contributo  per  l'accesso e la frequenza, il numero, le modalita' di
conferimento  e  l'importo  delle  borse di studio di cui al comma 5,
nonche' le convenzioni di cui al comma 4)).
  3.  Alle  borse  di studio di cui al comma 5, nonche' alle borse di
studio  conferite  dalle  universita'  per  attivita' di ricerca post
laurea  si applicano le disposizioni di cui all'articolo 6, commi 6 e
7,  della  legge  30  novembre 1989, n. 398. Con decreti del Ministro
sono  determinati  annualmente  i criteri per la ripartizione tra gli
atenei  delle  risorse  disponibili  per  il conferimento di borse di
studio   per   la  frequenza  dei  corsi  di  perfezionamento,  anche
all'estero,  e  delle  scuole  di  specializzazione,  per  i corsi di
dottorato  di  ricerca  e per attivita' di ricerca post laurea e post
dottorato.
  4.  Le  universita'  possono  attivare  corsi di dottorato mediante
convenzione  con soggetti pubblici e privati in possesso di requisiti
di  elevata  qualificazione  culturale  e scientifica e di personale,
strutture ed attrezzature idonei.
  5. Con decreti rettorali sono determinati annualmente:
    a)  il  numero  di  laureati  da  ammettere  a  ciascun  corso di
dottorato;
    b) il numero di dottorandi esonerati dai contributi per l'accesso
e  la frequenza ai corsi, previa valutazione comparativa del merito e
del disagio economico;
    c) il numero, (( . . . )), e l'ammontare delle borse di studio da
assegnare  ((e  dei contratti di apprendistato di cui all'articolo 50
del  decreto  legislativo  10  settembre  2003,  n. 276, e successive
modificazioni,  da  stipulare)),  previa  valutazione comparativa del
merito.  In  caso di parita' di merito prevarra' la valutazione della
situazione  economica determinata ai sensi del decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri 30 aprile 1997, pubblicato nel supplemento
ordinario  alla  Gazzetta  Ufficiale  n.  132  del  9  giugno 1997, e
successive modificazioni e integrazioni. ((4))
  6.  Gli  oneri per il finanziamento delle borse di studio di cui al
comma  5  possono  essere  coperti  mediante convenzione con soggetti
estranei   all'amministrazione  universitaria,  secondo  modalita'  e
procedure deliberate dagli organi competenti delle universita'.
((6-bis.   E'   consentita   la  frequenza  congiunta  del  corso  di
specializzazione  medica e del corso di dottorato di ricerca. In caso
di  frequenza  congiunta, la durata del corso di dottorato e' ridotta
ad un minimo di due anni)).
  7.  La  valutabilita'  dei  titoli di dottorato di ricerca, ai fini
dell'ammissione  a  concorsi  pubblici  per  attivita' di ricerca non
universitaria,  e'  determinata con uno o piu' decreti del Presidente
del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro, di concerto con
gli altri Ministri interessati.
  8.  Le  universita'  possono,  in  base  ad  apposito  regolamento,
affidare  ai  dottorandi  di ricerca una limitata attivita' didattica
sussidiaria  o  integrativa  che  non deve in ogni caso compromettere
l'attivita'  di  formazione alla ricerca. La collaborazione didattica
e'  facoltativa,  senza  oneri  per il bilancio dello Stato e non da'
luogo a diritti in ordine all'accesso ai ruoli delle universita'.
((8-bis.  Il  titolo  di  dottore  di  ricerca  e'  abbreviato con le
diciture: "Dott. Ric." ovvero "Ph. D.")).

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AGGIORNAMENTO (4)
  La L. 30 dicembre 2010, n. 240 ha disposto (con l'art. 19, comma 2)
che "La disposizione di cui al numero 1) della lettera b) del comma 1
del  presente  articolo  acquista efficacia a decorrere dalla data di
entrata  in  vigore  del  decreto  del  Ministro  di  cui  al comma 2
dell'articolo  4  della  legge 3 luglio 1998, n. 210, come sostituito
dalla lettera a) del medesimo comma 1 del presente articolo".