LEGGE 8 ottobre 1997, n. 352

Disposizioni sui beni culturali.

note: Entrata in vigore della legge: 1-11-1997 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/04/2008)
Testo in vigore dal: 10-8-1999
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2.
             (Programmazione delle attivita' culturali)
  1. ((COMMA ABROGATO DALLA L. 12 LUGLIO 1999, N. 237)).
  2. ((COMMA ABROGATO DALLA L. 12 LUGLIO 1999, N. 237)).
  3. ((COMMA ABROGATO DALLA L. 12 LUGLIO 1999, N. 237)).
  4. ((COMMA ABROGATO DALLA L. 12 LUGLIO 1999, N. 237)).
  5. ((COMMA ABROGATO DALLA L. 12 LUGLIO 1999, N. 237)).
  6. ((COMMA ABROGATO DALLA L. 12 LUGLIO 1999, N. 237)).
  7. ((COMMA ABROGATO DALLA L. 12 LUGLIO 1999, N. 237)).
  ((8.  Le  somme  erogate  da  soggetti pubblici e privati in favore
dello   Stato  a  titolo  di  partecipazione  alla  realizzazione  di
attivita'   culturali   o  di  interventi  sul  patrimonio  culturale
affluiscono  all'entrata  del  bilancio  dello Stato e sono assegnate
alle pertinenti unita' previsionali di base dello stato di previsione
del   Ministero   per   i  beni  e  le  attivita'  culturali  per  il
trasferimento  agli  organi  del medesimo Ministero che realizzano le
attivita' o gli interventi, ai sensi dell'articolo 10 del decreto del
Presidente  della  Repubblica  20 aprile 1994, n. 367. Il funzionario
incaricato  della gestione dei predetti fondi presenta annualmente il
rendiconto,  accompagnato  da  una relazione illustrativa. I predetti
documenti  sono  resi  pubblici  e  portati  a  conoscenza di tutti i
soggetti  che  hanno  partecipato  o  concorso  finanziariamente alle
iniziative culturali promosse)).
  10. Al testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto
del   Presidente  della  Repubblica  22  dicembre  1986,  n.  917,  e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a)  all'articolo  13-bis,  comma  1,  la lettera h) e' sostituita
dalla seguente:
      "h)  le  erogazioni  liberali  in  denaro a favore dello Stato,
delle  regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni
pubbliche,  di  comitati  organizzatori  appositamente  istituiti con
decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali, di fondazioni
e  associazioni  legalmente  riconosciute  senza  scopo di lucro, che
svolgono   o   promuovono  attivita'  di  studio,  di  ricerca  e  di
documentazione  di  rilevante  valore  culturale  e  artistico  o che
organizzano  e  realizzano attivita' culturali, effettuate in base ad
apposita  convenzione, per l'acquisto, la manutenzione, la protezione
o  il  restauro  delle  cose  indicate  nell'articolo 1 della legge 1
giugno  1939,  n. 1089, e nel decreto del Presidente della Repubblica
30 settembre 1963, n. 1409, ivi comprese le erogazioni effettuate per
l'organizzazione in Italia e all'estero di mostre e di esposizioni di
rilevante interesse scientifico-culturale delle cose anzidette, e per
gli  studi  e le ricerche eventualmente a tal fine necessari, nonche'
per  ogni  altra  manifestazione  di rilevante interesse scientifico-
culturale  anche  ai  fini  didattico-promozionali,  ivi compresi gli
studi,  le  ricerche,  la  documentazione  e  la  catalogazione, e le
pubblicazioni  relative  ai  beni  culturali. Le iniziative culturali
devono  essere  autorizzate, previo parere del competente comitato di
settore  del  Consiglio  nazionale per i beni culturali e ambientali,
dal  Ministero  per i beni culturali e ambientali, che deve approvare
la  previsione  di  spesa  ed il conto consuntivo. Il Ministero per i
beni culturali e ambientali stabilisce i tempi necessari affinche' le
erogazioni  liberali  fatte  a  favore  delle associazioni legalmente
riconosciute,  delle  istituzioni e delle fondazioni siano utilizzate
per  gli  scopi indicati nella presente lettera e controlla l'impiego
delle  erogazioni  stesse.  Detti  termini  possono,  per  causa  non
imputabile   al  donatario,  essere  prorogati  una  sola  volta.  Le
erogazioni   liberali   non   integralmente  utilizzate  nei  termini
assegnati  affluiscono  all'entrata del bilancio dello Stato, o delle
regioni  e  degli  enti  locali territoriali, nel caso di attivita' o
manifestazioni  in  cui  essi  siano  direttamente  coinvolti, e sono
destinate  ad  un  fondo  da  utilizzare  per  le attivita' culturali
previste  per  l'anno successivo. Il Ministero per i beni culturali e
ambientali  comunica,  entro  il  31 marzo di ciascun anno, al centro
informativo  del  Dipartimento  delle  entrate  del  Ministero  delle
finanze   l'elenco   nominativo   dei   soggetti  erogatori,  nonche'
l'ammontare   delle   erogazioni  effettuate  entro  il  31  dicembre
dell'anno precedente;";
    b)  all'articolo  13-bis, comma 1, dopo la lettera h) e' inserita
la seguente:
      "h-bis)  il  costo  specifico o, in mancanza, il valore normale
dei  beni  ceduti  gratuitamente, in base ad apposita convenzione, ai
soggetti e per le attivita' di cui alla lettera h);";
    c)  agli articoli 13-bis, comma 3, 21, comma 3, 110-bis, comma 1,
113,  comma  2-bis,  e  114,  comma  1-bis,  dopo  la parola: "h)" e'
inserita la seguente: ", h-bis)".
  11.  Le  disposizioni  del  comma  10  si  applicano dal periodo di
imposta  successivo  a quello in corso alla data di entrata in vigore
della presente legge.
  12.  All'articolo  2  della  legge  2  aprile 1950, n. 328, dopo il
secondo comma, sono aggiunti i seguenti:
    "Per  le  mostre  e  le  manifestazioni  promosse  nel territorio
nazionale   o  all'estero  dal  Ministero  per  i  beni  culturali  e
ambientali  o, con la partecipazione statale, da enti pubblici, dagli
istituti   italiani   di   cultura   all'estero,   o   da   organismi
sovranazionali,     l'assicurazione     puo'     essere    sostituita
dall'assunzione dei relativi rischi da parte dello Stato. Ai relativi
oneri  si  provvede  mediante utilizzazione delle risorse disponibili
nell'ambito  degli  ordinari  capitoli  dello stato di previsione del
Ministero  per  i  beni  culturali  e  ambientali.  Il rilascio della
garanzia  statale  avviene  con  decreto  del  Ministro  per  i  beni
culturali  e  ambientali,  adottato  di  concerto con il Ministro del
tesoro".
  13.  Entro  sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente
legge,  il  Ministro  per  i  beni culturali e ambientali, sentito il
Ministro  del  tesoro,  stabilisce  le  procedure,  le modalita' e le
condizioni  per  il  rilascio,  ai sensi delle disposizioni di cui al
comma  12,  della  garanzia  statale  e per l'assunzione del relativo
rischio.
  14. All'articolo 3, primo comma, della legge 2 aprile 1950, n. 328,
le parole: "a sei mesi" sono sostituite dalle seguenti: "ad un anno".
  15.  Alle minori entrate derivanti dall'applicazione dei commi 10 e
11,  valutate in lire 3 miliardi per l'anno 1998 e in lire 2 miliardi
annui a decorrere dall'anno 1999, si provvede mediante corrispondente
utilizzo  delle  proiezioni,  per gli stessi anni, dello stanziamento
iscritto,  ai fini del bilancio triennale 1997-1999, al capitolo 6856
dello  stato  di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1997,
all'uopo   parzialmente   utilizzando  l'accantonamento  relativo  al
Ministero per i beni culturali e ambientali.
  16.  Il Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.