LEGGE 26 novembre 1993, n. 489

Proroga del termine di cui all'articolo 7, comma 6, della legge 30 luglio 1990, n. 218, recante disposizioni per la ristrutturazione e la integrazione del patrimonio degli istituti di credito di diritto pubblico, nonche' altre norme sugli istituti medesimi.

note: Entrata in vigore della legge: 18-12-1993 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2008)
Testo in vigore dal: 1-3-2009
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3. 
  1. Le  societa'  per  azioni  derivanti  dalla  trasformazione  del
Mediocredito centrale e della  Cassa  per  il  credito  alle  imprese
artigiane  succedono  nei  diritti,  nelle   attribuzioni   e   nelle
situazioni giuridiche dei quali gli enti originari erano titolari  in
forza di leggi, di provvedimenti amministrativi e  di  contratti.  Le
societa' per azioni di cui al precedente periodo  stipulano  apposite
convenzioni,  per  concessioni  decennali,  con  le   amministrazioni
competenti per le agevolazioni, provvedendo altresi' alla istituzione
di distinti organi deliberativi e separate  contabilita'  relativi  a
tali concessioni. Alla scadenza della concessione,  la  gestione  dei
provvedimenti agevolativi sara' affidata anche ad una o piu' societa'
che presentino adeguati requisiti di  affidabilita'  imprenditoriale.
Le convenzioni determinano altresi' i compensi e i rimborsi spettanti
per la gestione dei provvedimenti agevolativi. (8) ((9)) 
  2. Le convenzioni indicate al comma 1 possono prevedere  che  anche
l'ente creditizio al quale per effetto della successione di cui  allo
stesso comma e'  assegnata  la  gestione  di  un  fondo  pubblico  di
agevolazione, sia tenuto a stipulare  a  sua  volta  convenzioni  con
altre banche per disciplinare la concessione, a valere sul fondo,  di
contributi relativi a finanziamenti da queste  erogati.  Tali  ultime
convenzioni sono approvate dalla pubblica amministrazione competente. 
  3. I privilegi e le garanzie  di  qualsiasi  tipo,  rispettivamente
costituiti o prestate a favore degli enti originari di cui  al  comma
1, conservano il loro grado  e  la  loro  validita'  a  favore  delle
societa' derivanti dalla trasformazione senza  necessita'  di  alcuna
formalita' o annotazione. 
  4. Gli organi in carica  alla  data  di  entrata  in  vigore  della
presente legge provvedono entro tre mesi  agli  adempimenti  previsti
dalla legge stessa. 
  5. Fino alla stipula  delle  convenzioni  di  cui  al  comma  1  si
applicano le disposizioni vigenti. 
  6. Sono abrogati l'articolo 4 della legge 22 giugno 1950,  n.  445,
nonche' l'articolo 17, il sesto comma dell'articolo 34, la lettera c)
del  secondo  comma  dell'articolo  37  e  i  commi  terzo  e  quarto
dell'articolo 39 della legge 25 luglio 1952, n. 949. 
  La presente legge, munita del sigillo dello Stato,  sara'  inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato. 
   Data a Roma, addi' 26 novembre 1993 
                              SCALFARO 
                                  CIAMPI, Presidente del Consiglio 
                                  dei Ministri 
                                  BARUCCI, Ministro del tesoro 
Visto, il Guardasigilli: CONSO 
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AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.L. 30 dicembre 2005,  n.  273,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 23 febbraio 2006, n. 51, ha  disposto  (con  l'art.  23-bis,
comma 1)  che  "Le  convenzioni  per  le  concessioni  relative  alle
agevolazioni,  sovvenzioni,  contributi  o  incentivi  alle   imprese
artigiane, di cui all'articolo 3, comma 1, della  legge  26  novembre
1993, n. 489, ed all'articolo 15 del  decreto  legislativo  31  marzo
1998, n. 112, possono essere prorogate, con  atti  integrativi  delle
convenzioni stesse, per una sola volta e per un periodo di tempo  non
superiore alla meta' dell'originaria durata,  con  una  riduzione  di
almeno il 5 per cento delle relative commissioni." 
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AGGIORNAMENTO (9) 
  Il D.L. 30 dicembre 2008,  n.  207,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 febbraio 2009, n. 14, ha disposto (con l'art.  41,  comma
16-undecies) che "Le convenzioni di  cui  all'articolo  3,  comma  1,
della legge 26 novembre 1993, n. 489, inerenti  alla  gestione  delle
residue funzioni  statali  in  materia  di  sostegno  alle  attivita'
produttive, nonche' alle imprese colpite dalle eccezionali avversita'
atmosferiche e dagli eventi alluvionali del  novembre  1994,  possono
essere prorogate, per motivi di pubblico interesse, non oltre  il  31
dicembre 2010 con una riduzione di  almeno  il  10  per  cento  delle
relative commissioni."