LEGGE 26 febbraio 1992, n. 211

Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa.

note: Entrata in vigore della legge: 21-3-1992 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 03/08/2002)
Testo in vigore dal: 21-3-1992
al: 5-10-1996
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                              Art. 10. 
  1. Gli enti indicati all'articolo 8 della legge 15  dicembre  1990,
n. 385, e gli altri enti interessati sono  autorizzati  ad  accendere
mutui decennali, garantiti dallo Stato, per  la  realizzazione  delle
finalita'  indicate  al  medesimo  articolo   8,   nonche'   per   la
realizzazione  di  sistemi  ferroviari  passanti,   di   collegamenti
ferroviari con aree aeroportuali,  espositive  ed  universitarie,  di
sistemi di trasporto rapido di massa e di programmi urbani integrati.
A tal fine gli enti interessati sono  tenuti  a  presentare  domanda,
sulla base dei relativi progetti, entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge. 
  2. Il CIPET, su proposta del Ministro dei  trasporti,  di  concerto
con il Ministro per i problemi delle aree urbane, approva il piano di
riparto delle risorse e concede, per i singoli interventi, contributi
in misura  pari  agli  oneri  per  capitale  ed  interessi  derivanti
dall'ammortamento dei mutui. 
  3. Le modalita' per la concessione e  l'erogazione  dei  contributi
sono stabilite dal Ministro del tesoro, su proposta del Ministro  dei
trasporti, di concerto con il Ministro per i problemi delle aree  ur-
bane. 
  4. Per l'erogazione dei contributi in conto capitale  ed  in  conto
interessi previsti dal presente articolo sono autorizzati  limiti  di
impegno decennali di lire 195 miliardi per l'anno 1993 e di ulteriori
155 miliardi per l'anno 1994. 
          Nota all'art. 10:
             -   Il   testo  dell'art.  8  della  legge  n.  385/1990
          (Disposizioni in materia di trasporti) e' il seguente:
             "Art. 8. - 1. Per l'ammodernamento e la realizzazione di
          collegamenti ferroviari tra gli aeroporti intercontinentali
          e internazionali e la rete ferroviaria  esistente,  per  la
          realizzazione di reti su guida veicolata strettamente inte-
          grate  con  le  linee ferroviarie esistenti all'interno dei
          sistemi  urbani,  nonche'   per   interventi   volti   alla
          realizzazione   di   innovazioni  tecnologiche  tendenti  a
          incentivare la  riduzione  di  personale,  l'Ente  ferrovie
          dello  Stato  e  le  ferrovie in regime di concessione e in
          gestione  commissariale  governativa  sono  autorizzati  ad
          accendere mutui garantiti dallo Stato.
             2.  Il  Ministro  dei  trasporti,  sulla base di singoli
          progetti, puo' concedere contributi  in  misura  pari  agli
          oneri per capitale ed interessi derivanti dall'ammortamento
          dei mutui.
             3.  All'onere  derivante  dall'applicazione del presente
          articolo, qualificato in lire 25 miliardi per ciascun  anno
          dal  1990  al  1992,  si  provvede  mediante corrispondente
          riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio
          triennale  1990-1992,  al  capitolo  9001  dello  stato  di
          previsione  del Ministero del tesoro per l'anno finanziario
          1990, all'uopo  parzialmente  utilizzando  l'accantonamento
          'Progetti  integrati per l'avvio di un piano pluriennale di
          infrastrutture e impianti tecnologici nelle aree  urbane  e
          istituzione del fondo programmazione e progettazione'".