LEGGE 28 marzo 1991, n. 113

Iniziative per la diffusione della cultura scientifica.

note: Entrata in vigore della legge: 23/4/1991 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/01/2000)
Testo in vigore dal: 4-2-2000
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  La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno 
approvato; 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
                              PROMULGA 
                         la seguente legge: 
                               Art. 1. 
  (( 1. Il Ministro delluniversita' e  della  ricerca  scientifica  e
tecnologica,  di  seguito  denominato  "Ministro",   nellintento   di
promuovere    e    favorire    la    diffusione     della     cultura
tecnico-scientifica, intesa come cultura delle  scienze  matematiche,
fisiche e naturali e come  cultura  delle  tecniche  derivate,  e  di
contribuire  alla  tutela   e   alla   valorizzazione   dellimponente
patrimonio tecnico-scientifico di  interesse  storico  conservato  in
Italia, adotta iniziative volte a: 
    a) riorganizzare e  potenziare  le  istituzioni  impegnate  nella
diffusione della cultura tecnico-scientifica e  nella  valorizzazione
del patrimonio  tecnico-scientifico  di  interesse  storico,  nonche'
favorire lattivazione  di  nuove  istituzioni  e  citta-centri  delle
scienze e delle tecniche sullintero territorio nazionale; 
    b) promuovere la  ricognizione  sistematica  delle  testimonianze
storiche delle scienze e delle tecniche conservate nel Paese, nonche'
delle risorse bibliografiche e documentali per le ricerche di  storia
delle scienze e delle tecniche; 
    c)  incentivare,  anche  mediante  la   collaborazione   con   le
universita' e altre istituzioni italiane e straniere, le attivita' di
formazione ed aggiornamento professionale richieste per  la  gestione
dei musei e delle citta-centri delle scienze e delle tecniche che  ci
si propone di potenziare o di istituire; 
    d) sviluppare la ricerca e la sperimentazione  delle  metodologie
per unefficace didattica della scienza e della storia della  scienza,
con particolare attenzione per limpiego delle nuove tecnologie; 
    e) promuovere  linformazione  e  la  divulgazione  scientifica  e
storico-scientifica, sul  piano  nazionale  e  internazionale,  anche
mediante  la  realizzazione  di  iniziative   espositive,   convegni,
realizzazioni editoriali e multimediali; 
    f) promuovere la cultura tecnico-scientifica nelle scuole di ogni
ordine e grado, anche attraverso un migliore utilizzo dei  laboratori
scientifici  e  di   strumenti   multimediali,   coinvolgendole   con
iniziative capaci di favorire la comunicazione  con  il  mondo  della
ricerca e  della  produzione,  cosi'  da  far  crescere  una  diffusa
consapevolezza sullimportanza della scienza e della tecnologia per la
vita quotidiana e per lo sviluppo sostenibile della societa. 
  2.  Sono  considerati,  in  particolare,  obiettivi  strategici  la
costituzione di un organico  sistema  nazionale  di  musei  e  centri
scientifici e storico-scientifici, il potenziamento, anche attraverso
intese con le amministrazioni locali e regionali, dei musei civici di
storia naturale, degli orti  botanici  e  dei  musei  scientifici  di
interesse locale  e  di  strutture  con  analoghe  finalita,  nonche'
ladozione delle misure necessarie per mettere i musei  scientifici  e
gli orti botanici delle universita' in condizione di svolgere unopera
di divulgazione incisiva. Ai fini di quanto  previsto  dal  comma  3,
saranno privilegiati gli  interventi  volti  al  potenziamento  delle
attivita'  gia'  svolte  che  abbiano  dimostrato   efficacia,   alla
individuazione  di  idonee  strutture  scientifiche  distribuite  sul
territorio  nazionale,  alla  loro  ottimale  integrazione  in   reti
telematiche, anche mediante centri di servizio. 
  3. Ai fini di cui ai commi 1 e 2, i requisiti per  accedere  ad  un
finanziamento triennale destinato al funzionamento di enti, strutture
scientifiche, fondazioni e consorzi  sono  i  seguenti:  personalita'
giuridica, entita'  delle  collezioni  conservate  o  del  patrimonio
materiale  o  immateriale  disponibile,  attivita'  prodotte,  utenza
raggiunta, qualita' dellofferta didattica e  comunicativa,  capacita'
di programmazione pluriennale, partecipazione a programmi e  progetti
cogestiti  a  livello  nazionale  o  internazionale.  I  soggetti  in
possesso dei requisiti predetti sono  inseriti,  a  domanda,  in  una
tabella, da emanare con decreto del Ministro, sentito il Comitato  di
cui allarticolo 2-quater  e  acquisito  il  parere  delle  competenti
commissioni parlamentari. La tabella e' sottoposta a  revisione  ogni
tre anni con la medesima procedura. 
  4. Per la realizzazione delle iniziative di cui al comma 1, al fine
di assicurare la coordinata utilizzazione delle  competenze  e  delle
risorse finanziarie, il Ministro puo' promuovere accordi e  stipulare
intese con le altre amministrazioni dello Stato,  le  universita'  ed
altri enti pubblici e privati. Tali  accordi  ed  intese  definiscono
programmi, obiettivi, tempi di attuazione, ripartizione degli oneri e
modalita' di finanziamento delle iniziative di comune interesse. 
  5. Le iniziative di cui ai commi 1 e 2, che interessino settori  di
specifica competenza dellAmministrazione dei beni e  delle  attivita'
culturali, sono adottate di concerto con il Ministro per i beni e  le
attivita' culturali. 
  6. Sulle iniziative realizzate in attuazione della presente  legge,
il  Ministro  riferisce  al  Parlamento  ogni  tre  anni,   allegando
specifiche relazioni presentate da ogni singolo ente  inserito  nella
tabella di cui al comma 3)).