LEGGE 2 dicembre 1991, n. 390

Norme sul diritto agli studi universitari.

note: Entrata in vigore della legge: 27-12-1991 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/05/2012)
Testo in vigore dal: 27-12-1991
al: 26-3-1998
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                              Art. 20. 
                        (Studenti stranieri) 
  1. Gli studenti di nazionalita' straniera fruiscono dei  servizi  e
delle  provvidenze  previste  dalla  presente  legge  e  dalle  leggi
regionali nei modi e nelle forme stabilite per i cittadini italiani. 
  2. Gli studenti di cui al comma 1 fruiscono  dei  servizi  e  delle
provvidenze per concorso,  sempreche'  esistano  trattati  o  accordi
internazionali bilaterali o  multilaterali  di  reciprocita'  tra  la
Repubblica italiana e gli Stati  di  origine  degli  studenti,  fatte
salve le diverse disposizioni previste nell'ambito dei  programmi  in
favore dei Paesi in via di sviluppo; essi  fruiscono  dell'assistenza
sanitaria con le  modalita'  di  cui  all'articolo  6,  primo  comma,
lettera a), della legge  23  dicembre  1978,  n.  833,  e  successive
modificazioni e integrazioni, ed all'articolo 5 del decreto-legge  30
dicembre 1979, n. 663, convertito, con modificazioni, dalla legge  29
febbraio 1980, n. 33. 
  3. Gli  studenti,  cui  le  competenti  autorita'  statali  abbiano
riconosciuto la condizione di apolide o di rifugiato  politico,  sono
equiparati, agli effetti della presente legge, ai cittadini italiani. 
  4. Ai fini di cui al comma 3, il  Ministero  degli  affari  esteri,
entro il mese di settembre di ciascun anno ed in  prima  applicazione
entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente  legge,
comunica alle regioni quali studenti abbiano diritto alle prestazioni
regionali ai sensi dei commi 2 e 3. 
  5. Il permesso di soggiorno per gli  studenti  stranieri,  che  non
siano lavoratori, fatte salve le norme sull'ingresso ed il  soggiorno
degli stranieri, e' concesso con riferimento  all'anno  accademico  e
puo' venire rinnovato solo ove lo studente possegga  i  requisiti  di
merito di cui all'articolo 4, comma 1,  lettera  a),  o  previsti  da
particolari disposizioni legislative. Sono fatte salve, comunque,  le
disposizioni comunitarie in materia. 
  6.  Le  universita'  comunicano  ogni  tre   mesi   alle   questure
territorialmente  competenti  l'elenco   degli   studenti   stranieri
iscritti alle universita' e non rientranti nelle categorie di cui  al
comma  5  e  prendono  gli  opportuni  contatti  con   il   Ministero
dell'interno per la eventuale regolarizzazione delle loro posizioni.