LEGGE 2 dicembre 1991, n. 390

Norme sul diritto agli studi universitari.

note: Entrata in vigore della legge: 27-12-1991 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/05/2012)
Testo in vigore dal: 27-12-1991
al: 31-12-2003
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                              Art. 16. 
                         (Prestiti d'onore) 
  1. Agli studenti in possesso dei requisiti di merito e  di  reddito
individuati ai sensi dell'articolo 4, comma 1,  lettera  a),  possono
essere concessi dalle aziende ed istituti di credito, anche in deroga
a disposizioni di legge e di statuto, prestiti  d'onore  destinati  a
sopperire alle esigenze di ordine economico connesse  alla  frequenza
degli studi. 
  2. Il prestito d'onore e' rimborsato ratealmente, senza  interessi,
dopo il completamento o la definitiva interruzione degli studi e  non
prima dell'inizio di un'attivita' di lavoro dipendente o autonomo. La
rata di rimborso del prestito non puo' superare il 20 per  cento  del
reddito  del  beneficiario.  Decorsi   comunque   cinque   anni   dal
completamento o dalla interruzione degli studi, il  beneficiario  che
non abbia iniziato alcuna attivita' lavorativa e' tenuto al  rimborso
del prestito e, limitatamente al periodo successivo al  completamento
o alla definitiva interruzione degli studi, alla corresponsione degli
interessi al tasso legale. 
  3. Le regioni a statuto ordinario disciplinano le modalita' per  la
concessione  dei  prestiti  d'onore  e,  nei  limiti  degli  appositi
stanziamenti di bilancio, provvedono  alla  concessione  di  garanzie
sussidiarie sugli stessi e alla corresponsione degli interessi, sulla
base di criteri definiti con  decreto  del  Ministro  del  tesoro  di
concerto con il Ministro, sentita  la  Conferenza  permanente  per  i
rapporti tra  lo  Stato,  le  regioni  e  le  province  autonome.  Le
convenzioni che in  materia  le  regioni  stipulano  con  aziende  ed
istituti di credito devono disciplinare: 
   a) i termini di  erogazione  rateale  del  prestito  in  relazione
all'inizio dei corsi e ai livelli di profitto; 
   b) le penali a carico dell'azienda o dell'istituto di credito  per
il ritardo nell'erogazione delle rate del prestito. 
  4. Ad integrazione delle disponibilita' finanziarie destinate dalle
regioni agli interventi di cui al presente  articolo,  e'  istituito,
per gli  anni  1991  e  1992,  presso  il  Ministero,  un  "Fondo  di
intervento integrativo per la concessione dei prestiti  d'onore".  Il
Fondo e' ripartito per i medesimi anni fra  le  regioni  che  abbiano
attivato le procedure per la concessione dei  prestiti,  con  decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta  del  Ministro,
sentita la Conferenza permanente per i  rapporti  tra  lo  Stato,  le
regioni e  le  province  autonome.  L'importo  assegnato  a  ciascuna
regione non puo' essere superiore allo stanziamento  destinato  dalla
stessa per le finalita' di cui al presente articolo.