LEGGE 5 ottobre 1991, n. 317

Interventi per l'innovazione e lo sviluppo delle piccole imprese.

note: Entrata in vigore della Legge: 24-10-1991 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 26/06/2012)
Testo in vigore dal: 23-5-1999
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 11. 
                      (Disposizioni tributarie) 
  1. Ai fini della formazione  del  reddito  di  impresa  il  credito
d'imposta di cui agli articoli 6, 7, 8 e 9  e  i  contributi  di  cui
all'articolo 12 sono considerati sopravvenienze  attive  del  periodo
d'imposta in cui sono stati  concessi,  ai  sensi  dell'articolo  55,
comma 3, lettera b),  del  testo  unico  approvato  con  decreto  del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. 
  2. Il credito d'imposta di cui agli articoli  6,  7,  8  e  9  e  i
contributi di cui all'articolo 12 non costituiscono corrispettivi  ai
sensi dell'articolo 13, primo comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, come  sostituto  dall'articolo  1
del decreto del Presidente della Repubblica, 29 gennaio 1979, n. 24. 
  3. Il credito d'imposta di cui agli articoli  6,  7,  8  e  9  deve
essere indicato, a pena di decadenza, nella dichiarazione dei redditi
relativa al periodo d'imposta nel corso  del  quale  e'  concesso  il
beneficio ai sensi della comunicazione di cui all'articolo 10,  comma
3, che deve essere allegata alla medesima dichiarazione  dei  redditi
((  oppure  nella  dichiarazione  dei  redditi  relativa  al  periodo
d'imposta successivo )). Esso puo' essere fatto valere  ai  fini  del
pagamento, anche in sede di acconto dell'imposta sul reddito (IRPEF),
dell'  imposta  sul  reddito  delle  persone  giuridiche  (IRPEG)   e
dell'imposta  locale  sui  redditi  (ILOR),  fino  alla   concorrenza
dell'imposta dovuta per il periodo d'imposta nel corso del  quale  il
credito e' concesso; l'eventuale eccedenza  e'  computata,  anche  in
sede di pagamento dell'acconto in diminuzione  dell'imposta  relativa
ai periodi di imposta successivi, ma non oltre il quarto,  ovvero  e'
computata  in  diminuzione,  nei  medesimi  periodi  d'imposta,   dai
versamenti dell'IVA successivi alla presentazione della dichiarazione
dei redditi nella quale il credito e' stato indicato. 
  4. A far data dalla comunicazione al Ministro delle finanze di  cui
all'articolo 13, comma 1, decorre il termine di cui  all'articolo  57
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.  633,
e all'articolo 17 del decreto  del  Presidente  della  Repubblica  29
settembre 1973, n. 602,  e  successive  modificazioni,  ai  fini  del
recupero del credito d'imposta non spettante. Sulle  somme  dovute  a
tale titolo si applicano gli interessi  nella  misura  stabilita  dal
comma 5 dell'articolo 13.