LEGGE 30 luglio 1990, n. 212

Delega al Governo per l'attuazione di direttive delle Comunita' europee in materia di sanita' e di protezione dei lavoratori.

note: Entrata in vigore della legge: 19/8/1990
  • Allegati
Testo in vigore dal: 19-8-1990
                               Art. 7.
                      Protezione dei lavoratori
  1.  Il  decreto legislativo in materia di protezione dei lavoratori
contro i rischi derivanti da esposizioni ad agenti chimici, fisici  e
biologici  durante  il lavoro sara' informato ai seguenti princi'pi e
criteri direttivi, in aggiunta a quelli contenuti nelle direttive  da
attuare:
    a)  prevedere  la  riconduzione,  in  attesa  del riassetto della
normativa generale sulla  sicurezza  del  lavoro,  alle  disposizioni
vigenti  in  materia,  ivi  comprese  quelle  di  cui  al decreto del
Presidente della Repubblica 19 marzo  1956,  n.  303,  recante  norme
generali  per  l'igiene  del  lavoro, per quanto riguarda il campo di
applicazione,  i  soggetti  tutelati,   gli   obblighi   generali   e
particolari;
    b) fissare gli obblighi generali per datori di lavoro, dirigenti,
preposti  e  lavoratori  diretti  a  garantire  in  modo   coordinato
l'impiego  dei  mezzi,  l'osservanza  delle  condizioni  e  le  altre
finalita' di prevenzione e di tutela dei lavoratori;
    c)  prevedere  la  definizione  delle  competenze,  dei requisiti
professionali e delle responsabilita'  del  medico  incaricato  della
sorveglianza sanitaria dei lavoratori;
    d)  disciplinare  l'obbligo  di  notifica, ovvero di far luogo ad
altre forme di comunicazione, da parte  del  datore  di  lavoro  alle
autorita'  competenti  per  attivita'  che  possano comportare rischi
particolari di esposizione a determinati  agenti  chimici,  fisici  o
biologici,  da  coordinarsi  con  analoghi  obblighi  previsti  dalla
normativa vigente.
  2.  Le infrazioni alle disposizioni contenute nel decreto di cui al
comma  1  sono  punite  con  l'ammenda  da  lire  duemilioni  a  lire
cinquantamilioni,  se  commesse  da datori di lavoro e dai dirigenti;
con l'ammenda da lire unmilione a lire diecimilioni, se commesse  dai
preposti.
  La  presente  legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
   Data a Roma, addi' 30 luglio 1990
                               COSSIGA
                                  ANDREOTTI, Presidente del Consiglio
                                  dei Ministri
                                  ROMITA,     Ministro     per     il
                                  coordinamento    delle    politiche
                                  comunitarie
Visto, il Guardasigilli: VASSALLI
          Nota all'art. 7:
             -  Il  D.P.R.  n.  303/1956  reca:  "Norme  generali per
          l'igiene del lavoro".