LEGGE 23 ottobre 1985, n. 595

Norme per la programmazione sanitaria e per il piano sanitario triennale 1986-88.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/1986)
Testo in vigore dal: 20-11-1985
                               Art. 3.
              Prestazioni erogabili in forma indiretta
          e prestazioni aggiuntive di assistenza sanitaria

  1.  Le  prestazioni  sanitarie  sono  erogate,  di  norma, in forma
diretta attraverso le strutture pubbliche o convenzionate.
  2.  Le  leggi  regionali e provinciali stabiliscono quali fra dette
prestazioni possono essere erogate anche in forma indiretta, nel caso
in   cui   le   strutture   pubbliche  o  convenzionate  siano  nella
impossibilita' di erogarle tempestivamente in forma diretta.
  3.  Le  medesime  leggi stabiliscono pure le modalita' per accedere
alle prestazioni e per ottenere il concorso nella spesa sostenuta.
  4.  Il  concorso nella spesa non puo', comunque, superare il limite
massimo  della  tariffa  prevista  per  la medesima prestazione dalle
convenzioni vigenti.
  5.  Con  decreto  del  Ministro della sanita', sentita il Consiglio
sanitario   nazionale,  previo  parere  del  Consiglio  superiore  di
sanita', sono previsti i criteri di fruizione, in forma indiretta, di
prestazioni assistenziali presso centri di altissima specializzazione
all'estero  in  favore di cittadini italiani residenti in Italia, per
prestazioni che non siano ottenibili nel nostro Paese tempestivamente
o  in  forma  adeguata  alla  particolarita' del caso clinico. Con lo
stesso decreto sono stabiliti i limiti e le modalita' per il concorso
nella  spesa  relativa  a  carico  dei  bilanci  delle singole unita'
sanitarie locali. Non puo' far carico al fondo sanitario nazionale la
concessione  di  concorsi  nelle  spese di carattere non strettamente
sanitario.
  6.  Le regioni sono tenute a comunicare al Ministero della sanita',
ai  fini  della  pubblicazione  nella  relazione  annuale sullo stato
sanitario del Paese, l'ammontare delle erogazioni disposte in materia
di assistenza indiretta suddivisa per tipologie di interventi.
  7.  Prestazioni  aggiuntive  di assistenza sanitaria possono essere
deliberate  dalle  regioni  o dalle province autonome nel rispetto di
quanto  disposto  dall'articolo  25,  ultimo  comma,  della  legge 27
dicembre 1983, n. 730.
          Nota all'art. 3, comma 7:
            Il  testo  dell'ultimo  comma dell'art. 25 della legge n.
          730/1983 (legge finanziaria 1984) e' il seguente:
            "Le  regioni  e  le province autonome possono con propria
          legge   assicurare   prestazioni  di  assistenza  sanitaria
          aggiuntive  a  quelle  previste dal precedente primo comma,
          con   prelievo   dalla   quota  del  fondo  comune  di  cui
          all'articolo  8  della legge 16 maggio 1970, n. 281, per le
          regioni a statuto ordinario, e dalle corrispondenti entrate
          di  parte  corrente previste dai rispettivi ordinamenti per
          le  regioni  a statuto speciale o province autonome, ovvero
          attingendo   ad  economie  di  gestione  delle  somme  loro
          attribuite  dal  fondo sanitario nazionale. Le regioni e le
          province  autonome sono tenute, nel caso, ad instaurare una
          contabilita' separata".