LEGGE 13 maggio 1985, n. 198

Interventi per i danni causati dalle eccezionali calamita' naturali ed avversita' atmosferiche nei mesi di dicembre 1984 e gennaio 1985. Nuova disciplina per la riscossione agevolata dei contributi agricoli di cui alla legge 15 ottobre 1981, n. 590.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/1992)
Testo in vigore dal: 21-5-1985
                               Art. 8.

  Il  primo comma dell'articolo 1 della legge 25 luglio 1956, n. 838,
e' sostituito dai seguenti:
  "Gli  istituti  ed  enti  che esercitano il credito agrario possono
essere autorizzati, con decreto del Ministro dell'agricoltura e delle
foreste,  di concerto con il Ministro del tesoro, a prorogare per una
volta  sola  e  per  non  piu'  di ventiquattro mesi, con i privilegi
previsti  dagli articoli 8, 9, 10, 11 e 12 del regio decreto-legge 29
luglio  1927,  n.  1509, convertito, con modificazioni, nella legge 5
luglio  1928,  n.  1760,  la  scadenza delle rate delle operazioni di
credito  agrario  di  esercizio  e di miglioramento effettuate con le
aziende  agricole che abbiano subito un danno in misura non inferiore
alla  perdita  del  35  per  cento  del prodotto lordo vendibile, per
effetto delle eccezionali avversita' atmosferiche.
  Le  rate  prorogate sono assistite dal concorso nel pagamento degli
interessi ai sensi della legge 15 ottobre 1981, n. 590.
  Per  il  pagamento delle rate e dei relativi interessi afferenti al
suddetto   periodo   sono   concessi   ai   beneficiari  prestiti  ad
ammortamento  quinquennale  con le modalita' previste dall'articolo 2
della  legge 14 febbraio 1964, n. 38, al tasso agevolato del 6,75 per
cento, ridotto al 3,25 per cento per i coltivatori diretti, singoli o
associati".
  All'ultimo  comma  dell'articolo  1  della legge 25 luglio 1956, n.
838, dopo la parola "precedente" e' aggiunta la parola "primo".
          Nota all'art. 8:
            L'inserimento tecnico della parola "primo" dopo la parola
          "precedente"  all'ultimo  comma  dell'art. 1 della legge n.
          838/56  e'  determinato dall'aumento numerico dei commi del
          medesimo art. 1, cosi' come previsto dal presente art. 8.