LEGGE 4 maggio 1983, n. 184

((Diritto del minore ad una famiglia)).

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/08/2020)
Testo in vigore dal: 7-2-2014
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                               ART. 6. 
 
  1. L'adozione e' consentita a coniugi uniti in matrimonio da almeno
tre anni. Tra i coniugi non deve sussistere e non  deve  avere  avuto
luogo negli ultimi tre anni separazione personale neppure di fatto. 
  2. I coniugi  devono  essere  affettivamente  idonei  e  capaci  di
educare, istruire e mantenere i minori che intendano adottare. 
  3. L'eta' degli adottanti deve superare di almeno diciotto e di non
piu' di quarantacinque anni l'eta' dell'adottando. 
  4. Il requisito della stabilita' del rapporto di  cui  al  comma  1
puo' ritenersi realizzato anche quando i coniugi  abbiano  convissuto
in modo stabile e continuativo prima del matrimonio per un periodo di
tre anni, nel caso in cui il tribunale per  i  minorenni  accerti  la
continuita' e la stabilita' della convivenza, avuto riguardo a  tutte
le circostanze del caso concreto. 
  5. I limiti di cui al comma 3 possono essere derogati,  qualora  il
tribunale per i minorenni accerti che dalla mancata  adozione  derivi
un danno grave e non altrimenti evitabile per il minore. 
  6. Non e' preclusa l'adozione quando  il  limite  massimo  di  eta'
degli adottanti sia superato da  uno  solo  di  essi  in  misura  non
superiore a dieci anni, ovvero quando essi siano  genitori  di  figli
((anche)) adottivi dei quali almeno uno sia in  eta'  minore,  ovvero
quando l'adozione riguardi un fratello o una sorella del minore  gia'
dagli stessi adottato. 
  7. Ai medesimi coniugi sono consentite piu' adozioni anche con atti
successivi e costituisce criterio preferenziale ai fini dell'adozione
l'avere gia' adottato un fratello dell'adottando o il fare  richiesta
di  adottare  piu'  fratelli,  ovvero  la  disponibilita'  dichiarata
all'adozione di minori  che  si  trovino  nelle  condizioni  indicate
dall'articolo 3, comma 1,  della  legge  5  febbraio  1992,  n.  104,
concernente l'assistenza, l'integrazione sociale e  i  diritti  delle
persone handicappate". 
  8. Nel caso di adozione dei minori di eta' superiore a dodici  anni
o con handicap accertato ai  sensi  dell'articolo  4  della  legge  5
febbraio 1992, n. 104, lo Stato, le regioni e gli enti locali possono
intervenire, nell'ambito delle proprie competenze e nei limiti  delle
disponibilita' finanziarie dei  rispettivi  bilanci,  con  specifiche
misure di carattere economico, eventualmente anche mediante misure di
sostegno alla formazione e all'inserimento sociale, fino all'eta'  di
diciotto anni degli adottati.