LEGGE 27 dicembre 1983, n. 730

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1984).

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/07/2011)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 29-12-1983
                              ART. 25.

  Sulla  base  degli obiettivi del Servizio sanitario nazionale e dei
livelli  assistenziali  previsti dall'articolo 5 del decreto-legge 30
dicembre  1979, n. 663, convertito, con modificazioni, nella legge 29
febbraio  1980,  n.  33, e successive modificazioni, il finanziamento
del  Servizio  sanitario  nazionale a carico del bilancio dello Stato
per il triennio 1984-86 e' determinato:
    a)  per  la  parte  corrente,  in  lire  108.580  miliardi, cosi'
ripartite:
      esercizio 1984: lire 34.000 miliardi;
      esercizio 1985: lire 36.380 miliardi;
      esercizio 1986: lire 38.200 miliardi;
      per le attivita' a destinazione vincolata sono riservate, sugli
importi  sopra  indicati,  rispettivamente,  le  somme  di  lire  505
miliardi  per il 1984, di lire 700 miliardi per il 1985 e di lire 750
miliardi per il 1986;
    b)  per  la  parte  in conto capitale, in lire 3.550 miliardi, da
ripartire  dal  CIPE  nel  triennio,  su  proposta del Ministro della
sanita',  sentito il Consiglio sanitario nazionale, tenuti presenti i
piani  sanitari  regionali e le esigenze di riequilibrio territoriale
nella dotazione di servizi sanitari, nelle seguenti quote:
      per investimenti di mantenimento, in ciascun anno del triennio,
rispettivamente,  miliardi  200,  350, 500, per un totale di miliardi
1.050;
      per  investimenti di innovazione, in ciascun anno del triennio,
rispettivamente,  miliardi  450,  650, 700, per un totale di miliardi
1.800;
      per   investimenti  di  trasformazione,  in  ciascun  anno  del
triennio,  rispettivamente,  miliardi 100, 200, 400, per un totale di
miliardi 700.
  A  modifica  di  quanto  previsto  dall'articolo  69 della legge 23
dicembre  1978, n. 833, le somme di cui alle lettere b), c) ed e) del
primo  comma  dello  stesso  articolo  sono  trattenute  dalle unita'
sanitarie locali, dalle regioni e province autonome e sono utilizzate
per  il  50  per  cento  ad  integrazione  del finanziamento di parte
corrente  e  per  il  50  per cento per l'acquisto di attrezzature in
conto capitale.
  Le  regioni  e  le  province autonome che possono con proprie leggi
assicurare  prestazioni  di  assistenza sanitaria aggiuntive a quelle
previste  dal  precedente  comma,  con prelievo dalla quota del fondo
comune  di cui all'articolo 8 della legge 16 maggio 1970, n. 281, per
le  regioni  a  statuto  ordinario, e dalle corrispondenti entrate di
parte  corrente  previste  ai rispettivi ordinamenti per le regioni a
statuto  speciale  o province autonome, ovvero attingendo ad economie
di   gestione   delle  somme  loro  attribuite  dal  fondo  sanitario
nazionale.  Le  regioni e le province autonome sono tenute, nel caso,
ad instaurare una contabilita' separata.