LEGGE 9 febbraio 1979, n. 38

Cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/02/1987)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-3-1979
al: 28-2-1987
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                              Art. 14.
                    (Iniziative del Dipartimento)

  Per  il  raggiungimento  delle  finalita'  della  presente legge il
Dipartimento:
    a)  provvede, nell'ambito di specifici programmi di cooperazione,
alla progettazione, fornitura e costruzione di impianti, attrezzature
e  servizi  con il concorso finanziario, parziale o totale, dei Paesi
interessati  ed  in  casi  particolari gratuitamente. Il Dipartimento
puo'  acquisire  i  beni  e  servizi su indicati in forma diretta e a
trattativa privata, ovvero avvalendosi di enti ed istituti a tal fine
convenzionati  ai  sensi del successivo articolo 16. I beni e servizi
destinati ai Paesi in via di sviluppo possono essere forniti anche da
altre  amministrazioni  statali  che  ne dispongano, per il tramite e
d'intesa  con il Ministero degli affari esteri, contro il rimborso da
parte  di  quest'ultimo  del  relativo  importo,  che  e'  versato ad
apposito capitolo dell'entrata per essere riassegnato con decreto del
Ministro del tesoro ai bilanci delle amministrazioni cedenti;
    b)  sovrintende  e  coordina  la partecipazione italiana ad enti,
organismi   e   fondi   internazionali  operanti  nel  settore  della
cooperazione allo sviluppo;
    c)   concorre,   su   richiesta   dei   Paesi  interessati,  alla
realizzazione  di  studi  di  programmazione generale e specifica sia
direttamente  sia  mediante la concessione di contributi in denaro ad
enti specializzati a cio' incaricati;
    d)  promuove  e  sovvenziona, su richiesta dei Paesi interessati,
studi  e  progettazioni  di  istituti, imprese italiane o esperti che
interessino lo sviluppo di detti Paesi;
    e)  invia  nei  Paesi  in  via  di sviluppo, d'intesa con i Paesi
interessati,  esperti, dipendenti da amministrazioni statali, da enti
pubblici o privati, ovvero assunti con contratto a termine di diritto
privato, secondo le disposizioni del titolo II della presente legge;
    f)   cura   l'informazione  e  provvede  alla  selezione  e  alla
formazione dei cooperanti volontari in servizio civile e ne promuove,
d'intesa  con  i  Paesi  interessati,  lo  impiego nelle forme di cui
all'articolo  33.  A tal fine puo' avvalersi di enti, associazioni ed
organismi specializzati riconosciuti idonei a sensi dell'articolo 37,
con i quali puo' stipulare apposite convenzioni, favorendone anche la
costituzione   in   zone  dove  manchino  idonee  iniziative;  vigila
sull'attivita' dei volontari e ne tutela il lavoro;
    g)  favorisce  la formazione tecnico-scientifica, professionale e
culturale  dei  cittadini  dei  Paesi in via di sviluppo, promuovendo
mediante la stipula di convenzioni con universita', enti ed organismi
specializzati,  o  mediante  la  concessione  di appositi contributi,
corsi  di  studio,  da  attuarsi  preferenzialmente  in  detti Paesi;
concedendo  borse  di  studio  ed altri sussidi, idonei a favorire la
frequenza  agli studi in Italia o nel Paese di appartenenza, od anche
in altri Paesi nei quali funzionano adeguate istituzioni; concorrendo
all'istituzione  e  al  potenziamento di facolta' di studi, istituti,
scuole e centri di formazione e di addestramento professionale, anche
attraverso l'invio di personale specializzato;
    h)    favorisce,    su    richiesta    dei   Paesi   interessati,
l'organizzazione   di   programmi  di  formazione  specifica  per  il
personale  dei  servizi statali o degli enti pubblici di detti Paesi,
mediante  l'invio  di  missioni nei citati Paesi, e la concessione di
borse  di studio o di tirocinio ed altri sussidi per la frequenza del
suddetto personale ad istituti, accademie o scuole di amministrazione
dello  Stato  italiano. Si applicano allo scopo le disposizioni della
legge  3  dicembre  1970,  n.  995,  le  quali  vengono  estese  alle
amministrazioni  statali  interessate;  la relativa spesa e' a carico
degli stanziamenti previsti dalla presente legge;
    i)  concede  contributi  in denaro ad enti, istituti ed organismi
nazionali   riconosciuti   idonei   e  che  perseguono  finalita'  di
cooperazione  con  i Paesi in via di sviluppo per la realizzazione di
attivita' nel campo della cooperazione all'uopo concordate;
    l)  cura la cessione gratuita di materiali, attrezzature, derrate
e  - ove del caso - l'invio di missioni di soccorso, per l'assistenza
alle  popolazioni  dei Paesi in via di sviluppo colpite da calamita',
carestie ed altre situazioni di emergenza o di grave necessita';
    m)  cura  pubblicazioni,  documentazioni  e  altre  iniziative di
informazione  sulla  cooperazione  allo sviluppo e sull'attivita' del
Dipartimento,  con  particolare  riferimento  alle  convenzioni  e ai
contratti da stipulare;
    n)  promuove  e  sovvenziona l'organizzazione e la partecipazione
italiana  a  congressi e convegni in Italia e all'estero sui problemi
della cooperazione allo sviluppo.