LEGGE 29 aprile 1976, n. 177

Collegamento delle pensioni del settore pubblico alla dinamica delle retribuzioni. Miglioramento del trattamento di quiescenza del personale statale e degli iscritti alle casse pensioni degli istituti di previdenza.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/05/2010)
  • Articoli
  • CAPO I
    COLLEGAMENTO DELLE PENSIONI
    ALLA DINAMICA DELLE RETRIBUZIONI
  • 1
  • agg.2
  • agg.1
  • 2
  • 3
  • 4
  • CAPO II
    TRASFERIMENTO ASSEGNI VITALIZI AL FONDO SOCIALE E COSTITUZIONE
    DELLA POSIZIONE ASSICURATIVA.
  • 5
  • 6
  • agg.1
  • 7
  • CAPO III
    RIVALUTAZIONE DELLE PENSIONI ANTERIORI ALLA CONCESSIONE
    DELL'ASSEGNO PEREQUATIVO O DI INDENNITA' ANALOGHE.
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
  • CAPO IV
    NUOVE NORME SULLA CONTRIBUZIONE
    E SULLA BASE PENSIONABILE

    Titolo I
    PERSONALE CIVILE E MILITARE DELLO STATO
  • 13
  • agg.3
  • agg.2
  • agg.1
  • 14
  • agg.3
  • agg.2
  • agg.1
  • 15
  • 16
  • 17
  • 18
  • agg.1
  • 19
  • 20
  • Titolo II
    PERSONALE DELL'AZIENDA AUTONOMA DELLE FERROVIE DELLO STATO
  • 21
  • 22
  • 23
  • 24
  • CAPO V
    PENSIONI DEGLI ISTITUTI DI PREVIDENZA
  • 25
  • 26
  • CAPO VI
    DISPOSIZIONI FINALI
  • 27
  • 28
  • 29
  • 30
  • 31
  • 32
  • 33
  • 34
  • 35
  • 36
  • 37
  • Allegati
Testo in vigore dal: 22-5-1976
attiva riferimenti normativi
                               Art. 7. 
                Diritto all'indennita' di buonuscita 
 
  Il primo comma dell'articolo 3 del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1032, e' sostituito dal seguente: 
  "L'iscritto al Fondo  di  previdenza  per  il  personale  civile  e
militare  dello  Stato,  gestito  dall'Ente  nazionale  previdenza  e
assistenza per i dipendenti  statali,  che  cessi  dal  servizio  per
qualunque causa, consegue il diritto alla  indennita'  di  buonuscita
dopo almeno un anno di iscrizione al Fondo". 
  Il primo comma dell'articolo 5 del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1032, e' sostituito dal seguente: 
  "In caso di morte del dipendente statale in attivita' di  servizio,
l'indennita' di buonuscita, nella  misura  che  sarebbe  spettata  al
dipendente,  compete,  nell'ordine,  al  coniuge  superstite  e  agli
orfani, ai genitori, ai fratelli e sorelle". 
  Le disposizioni di cui al presente articolo  si  applicano  per  le
cessazioni  dal  servizio  con  decorrenza  dal  1°  gennaio  1976  e
successive.