LEGGE 16 luglio 1974, n. 722

Ratifica ed esecuzione della convenzione per la protezione dei ritrovati vegetali, adottata a Parigi il 2 dicembre 1961 e dell'atto addizionale, recante modifiche alla convenzione stessa, adottato a Ginevra il 10 novembre 1972.

Testo in vigore dal: 12-2-1975
                               Art. 4.

  Il  decreto  di  cui  all'articolo  precedente dovra' rispondere ai
seguenti principi e criteri direttivi:
    a) l'applicabilita' alle invenzioni concernenti le nuove varieta'
vegetali  nel campo delle piante vascolari atte ad avere applicazioni
agricole o industriali delle disposizioni contenute nel regio decreto
29  giugno  1939,  n.  1127,  e  nel  regolamento approvato con regio
decreto  5  febbraio  1940,  n.  244,  e  successive  integrazioni  e
modificazioni,   in   quanto   non   contrastino   con  quelle  della
convenzione;
    b) la possibilita' per diritti esclusivi conferiti al costitutore
della  varieta' vegetale, oggetto di brevetto, di essere fatti valere
unicamente   nei   confronti  del  materiale  di  propagazione  e  di
riproduzione  della  varieta'  brevettata,  fatta  eccezione  per  le
novita'  vegetali destinate prevalentemente ad uso ornamentale per le
quali  i  diritti  esclusivi  potranno  essere esercitati anche sulle
novita' vegetali stesse;
    c)   la  determinazione  dei  requisiti  e  delle  condizioni  di
brevettabilita'  delle  nuove  varieta'  vegetali la quale non dovra'
estendersi  ai  processi essenzialmente biologici per la costituzione
delle varieta' stesse;
    d)  la  non  applicabilita'  ai  brevetti  per ritrovati vegetali
dell'articolo 5 del regio decreto 29 giugno 1939, n. 1127;
    e)  la  determinazione  dei  generi  e  specie  vegetali che, sin
dall'entrata  in vigore della convenzione, potranno beneficiare della
protezione,  dando facolta' al Ministro per l'industria, il commercio
e  l'artigianato  di  estendere  successivamente, mediante decreto da
emanare  di  concerto con il Ministro per l'agricoltura e le foreste,
la protezione ad altri generi e specie;
    f) l'obbligo da parte del costitutore di attribuire alla varieta'
vegetale da brevettare, una particolare denominazione;
    g)  la  regolamentazione  delle  interferenze  fra  l'uso di tale
denominazione e i diritti derivanti da marchi d'impresa dei quali sia
eventualmente titolare il costitutore per la stessa varieta' vegetale
e per varieta' similari;
    h)  la  determinazione  delle  procedure  alle  quali  lo Ufficio
centrale  brevetti  e  il  Ministero dell'agricoltura e delle foreste
dovranno   attenersi  per  l'esame  delle  domande  di  brevetto  per
ritrovati  vegetali, al fine di accertare se sussistono i requisiti e
le condizioni per la concessione del brevetto richiesto;
    i) la determinazione delle modalita' con le quali saranno messe a
disposizione  del  pubblico,  presso  l'Ufficio  centrale brevetti le
domande  di  brevetto  per ritrovati vegetali e gli allegati relativi
per   consentire   ai   terzi  interessati  di  presentare  eventuali
osservazioni in merito;
    l) la determinazione della durata del brevetto in trenta anni per
le  piante  a  fusto  legnoso,  e in quindici anni per tutte le altre
specie e decorrenza della durata stessa dalla data di concessione del
brevetto,  fermo  restando  che  gli  effetti  giuridici dello stesso
risaliranno alla data di deposito della domanda;
    m)  la  determinazione delle cause di nullita' e di decadenza dei
brevetti per ritrovati vegetali;
    n) l'applicabilita' delle disposizioni del decreto del Presidente
della  Repubblica  26  febbraio 1968, n. 849, qualora il materiale di
propagazione  e  di  moltiplicazione  non  venga messo in commercio o
comunque  a  disposizione  degli utenti in misura adeguata ai bisogni
del  Paese  e  istituzione di licenze obbligatorie speciali per l'uso
non  esclusivo  delle  varieta'  vegetali  brevettate utilizzabili in
vista  di necessita' dell'alimentazione umana o del bestiame, nonche'
di usi terapeutici o della produzione di medicinali, a condizione che
sia corrisposto un equo compenso al titolare del brevetto;
    o)  la facolta' del Ministero dell'agricoltura e delle foreste di
avvalersi,  per  tutti  gli  accertamenti  necessari,  dell'opera  di
istituti  di  sperimentazione  agraria  e  forestale  e  di  istituti
universitari.