LEGGE 17 dicembre 1971, n. 1158

Collegamento viario e ferroviario fra la Sicilia ed il continente.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2009)
Testo in vigore dal: 1-1-2004
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                               Art. 7.

  1.   Alla   disciplina   dei   rapporti   tra  il  Ministero  delle
infrastrutture  e dei trasporti e la societa' concessionaria relativi
alla   costruzione   del   collegamento   viario   e  ferroviario  ed
all'esercizio   del  collegamento  stradale  tra  la  Sicilia  ed  il
continente si provvede, con apposita convenzione, da stipularsi entro
60 giorni dall'approvazione del progetto preliminare.
  2.  La  convenzione  di cui al comma 1 e' approvata con decreto del
Ministro  delle  infrastrutture  e  dei trasporti, di concerto con il
Ministro  dell'economia e delle finanze, sentite le Regioni Sicilia e
Calabria;
  3.  In  particolare la convenzione, nel quadro delle previsioni del
progetto preliminare approvato, disciplina, tra l'altro:
    a)  il  programma  di  costruzione  di tutte le opere, fissando i
relativi termini di ultimazione e quelli di avvio della gestione;
    b)  le  caratteristiche  funzionali,  impiantistiche, tecniche ed
architettoniche delle opere da eseguire e lo standard dei servizi;
    c) le modalita' di realizzazione delle prestazioni da parte della
societa'  Stretto  di  Messina  S.p.A.,  secondo le disposizioni e le
procedure   previste,   per  la  realizzazione  delle  infrastrutture
strategiche   e   di  preminente  interesse  nazionale,  dal  decreto
legislativo  20  agosto  2002,  n.  190,  e successive modificazioni,
mediante  affidamento  ad  uno  o piu' contraenti generali o mediante
concessione di costruzione e gestione;
    d)  le modalita' ed i termini per il collaudo delle opere secondo
le  previsioni  di  cui  all'articolo  11  del decreto legislativo 20
agosto   2002,  n.  190,  nonche'  per  l'entrata  in  esercizio  del
collegamento sia stradale che ferroviario;
    e) le modalita' di esercizio dei poteri di vigilanza da parte del
concedente,   ferma   restando  la  responsabilita'  a  carico  della
concessionaria   sia  della  progettazione  che  dell'esecuzione  dei
lavori;
    f)  le  modalita'  per  la riconsegna all'Amministrazione statale
dell'opera e relative pertinenze al termine della concessione;
    g)  le penali e le ipotesi di decadenza dalla concessione, con le
relative   procedure,   nonche'   i   criteri   e  le  modalita'  per
l'acquisizione allo Stato delle opere e degli impianti;
    h)  casi  in  cui lo Stato puo' esercitare il riscatto anticipato
dell'opera pubblica oggetto della presente legge, nonche' i termini e
le modalita' per l'esercizio del riscatto stesso;
    i) l'assunzione da parte della concessionaria di tutti i costi di
progettazione,  costruzione  e  di manutenzione, anche straordinaria,
dell'opera,   nonche'  delle  spese  di  esercizio  del  collegamento
stradale per l'intera durata della concessione;
    l)  il piano economico-finanziario, la durata della concessione e
l'eventuale  contributo  da  accordare  in  stretta  osservanza  alle
previsioni  contenute nel piano economico-finanziario stesso, nonche'
le  modalita'  di  corresponsione  del  contributo  stesso secondo la
disciplina prevista dall'articolo 7, comma 2, del decreto legislativo
20  agosto  2002,  n.  190;  la  previsione che alla approvazione del
progetto  definitivo dell'opera, nonche' all'entrata in esercizio del
collegamento  sullo  stretto, sara' accertato il costo aggiornato dei
lavori   e   stabilito,   per   differenza,   l'eventuale  contributo
integrativo  da  corrispondere  alla  societa' concessionaria per gli
aumenti  di  costo  derivanti  da forza maggiore, sorpresa geologica,
sopravvenute  prescrizioni  di  legge  o  di  enti  terzi  o comunque
derivanti   da   richieste  del  concedente;  l'eventuale  contributo
integrativo   sara'  determinato  in  stretta  osservanza  del  piano
economico-finanziario  ed  ai  relativi  oneri si fara' fronte con le
risorse  stanziate  annualmente  per le infrastrutture strategiche di
cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443;
    m)  la  specificazione  della quota annuale di ammortamento degli
investimenti  in  stretta  osservanza  alle  previsioni contenute nel
piano  economico  finanziario,  con la indicazione del valore residuo
dell'investimento  non  ammortizzato al termine della concessione; le
modalita' finanziarie di devoluzione allo Stato dell'opera e relative
pertinenze  al  termine della concessione e le modalita' di revisione
periodica del piano economico finanziario;
    n)   le   modalita'  di  reperimento,  da  parte  della  societa'
concessionaria,  dei mezzi finanziari occorrenti per la realizzazione
delle  prestazioni  affidate,  tenendo  conto  della  possibilita' di
cedere  in proprieta' o diritto di godimento beni immobili allo scopo
espropriati,   la   cui  utilizzazione  sia  strumentale  o  connessa
all'opera  affidata, secondo le previsioni dell'articolo 19, comma 2,
della  legge 11 febbraio 1994, n. 109, come modificato dalla legge 1°
agosto 2002, n. 166;
    o) la eventuale partecipazione al capitale della societa' Stretto
di  Messina S.p.A. di altri soggetti pubblici e privati; in tale caso
saranno   apportate  le  conseguenti  modifiche  allo  statuto  della
societa' stessa;
    p)  le modalita' e i termini per la manutenzione e gestione delle
opere,  nonche'  i  poteri di controllo del concedente sulla gestione
stessa;
    q)  la  devoluzione in favore della concessionaria degli introiti
derivanti dalla gestione del collegamento stradale;
    r)   l'entita'  e  le  modalita'  di  versamento  del  canone  da
corrispondersi alla concessionaria da RFI - Rete Ferroviaria Italiana
S.p.a.  per  l'esercizio degli impianti ferroviari, per il primo anno
di  esercizio,  nonche'  i  criteri  e le modalita' da seguire per la
determinazione  del canone stesso per gli ulteriori anni di esercizio
e   relative   modalita'   di   versamento   ((Sono   devolute   alla
concessionaria, a decorrere dall'avvio dell'esercizio ferroviario, le
somme   riconosciute  ad  RFI  Spa  per  gli  oneri  di  collegamento
ferroviario  tra  la  penisola  e  la  Sicilia, nella misura prevista
dall'Accordo di programma vigente alla stipula della convenzione, con
gli eventuali aggiornamenti));
    s)  i criteri per la determinazione e l'adeguamento delle tariffe
di  pedaggio  determinate  in  misura  tale  da  favorire  una giusta
politica di valorizzazione economica del Mezzogiorno;
    t)  la  possibilita'  di  deferire  al  giudizio  di  un collegio
arbitrale,  secondo  le previsioni di cui all'articolo 12 del decreto
legislativo  20 agosto 2002, n. 190, le eventuali controversie tra il
Ministero  delle  infrastrutture  e dei trasporti, da una parte, e la
societa'   concessionaria,   dall'altra,  relative  alla  esecuzione,
interpretazione e risoluzione della convenzione;
    u)   l'inserimento,   negli   atti  contrattuali  di  affidamento
dell'opera  a terzi, della facolta' della societa' Stretto di Messina
S.p.A.   di   recedere   dal   contratto   ove  il  progetto  redatto
dall'affidatario dopo l'aggiudicazione comporti sostanziali modifiche
alle opere ovvero aumenti di prezzo.