LEGGE 18 ottobre 1955, n. 908

Costituzione del Fondo di rotazione per iniziative economiche nel territorio di Trieste e nella provincia di Gorizia.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2000)
Testo in vigore dal: 1-1-2001
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2.
                  (Destinazione del Fondo - Mutui -
                   Interessi e spese di gestione).

  ((Le  somme  affluenti  al Fondo sono destinate alla concessione di
mutui  per  la  costruzione,  la  riattivazione,  la  trasformazione,
l'ammodernamento  e  l'ampliamento  di  stabilimenti  industriali  ed
aziende    artigiane,   per   costruzioni   navali,   per   attivita'
turistico-alberghiere e per altre iniziative necessarie allo sviluppo
industriale,  con  esclusione  dei  lavori  pubblici nonche', per una
quota  fino al 20 per cento della consistenza patrimoniale del Fondo,
per  il  finanziamento della costruzione di alloggi di tipo popolare,
realizzati  da  parte  degli enti previsti dall'articolo 16 del testo
unico  approvato  con  regio  decreto  28 aprile 1938, n. 1165, e dei
soggetti di cui all'articolo 18 della legge 5 agosto 1978, n. 457.
  Salvo  quanto  previsto  nell'ultimo comma del presente articolo, i
mutui  sono ammortizzabili nel periodo massimo di quindici anni e non
possono  superare  il  50  per  cento  della  spesa necessaria per la
realizzazione dei progetti finanziati; i finanziamenti per iniziative
industriali e artigiane e per attivita' turistico-alberghiere possono
essere  concessi  al  70  per  cento  della  spesa  necessaria per la
realizzazione  dei  progetti;  le eventuali perdite sono a carico del
Fondo   e  degli  istituti  incaricati  dei  finanziamenti  ai  sensi
dell'articolo  3  nella misura, rispettivamente, dell'80 e del 20 per
cento)).
  In  casi eccezionali e con la preventiva approvazione del Ministero
del  tesoro  i mutui possono essere anche accordati per una somma non
superiore  al  75  per  cento della spesa, fermi restando i limiti di
tempo previsti per l'ammortamento di cui al precedente comma.
  Sulle  somme  mutuate  e' dovuto l'interesse non superiore al 5 per
cento.
  Nel  saggio  di  interesse e' compreso il corrispettivo dovuto agli
Istituti  incaricati dei finanziamenti per le spese d'amministrazione
e  come  compenso al rischio assunto, nella misura e con le modalita'
che saranno fissate nella convenzione di cui all'art. 5.
  I mutui per la costruzione degli alloggi di cui al primo comma sono
concessi   nella  misura  del  75  per  cento  della  spesa  ritenuta
ammissibile  all'Istituto  case popolari della provincia di Trieste e
di  Gorizia  ed  agli  enti  previsti dall'art. 16 del testo unico 28
aprile  1938, n. 1165, per la durata massima di 35 anni, al tasso del
2,50  per  cento,  escluso  qualsiasi  altro contributo. Agli alloggi
medesimi  si  applicano  le  norme del testo unico 28 aprile 1938, n.
1165. (3) (4)
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AGGIORNAMENTO (3)
  La  L.  2  marzo  1963,  n.  362  ha disposto (con l'art. 2) che "I
finanziamenti  per  la costruzione di alloggi di tipo popolare di cui
all'articolo  2,  primo  comma,  della legge 18 ottobre 1955, n. 908,
possono  essere concessi per un importo complessivo non superiore a 6
miliardi  di  lire, aumentato dell'ammontare dei rientri per capitale
ed interessi sui finanziamenti stessi".
  Ha  inoltre  disposto (con l'art. 3) che "I finanziamenti accordati
ai  sensi dell'articolo 2 della legge 18 ottobre 1955, n. 908, per la
formazione  delle scorte necessarie in relazione alle caratteristiche
del  ciclo  di  lavorazione  ed  alla  natura  della  produzione, non
potranno  superare  il  20  per  cento  delle spese necessarie per la
realizzazione dei progetti finanziati".
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AGGIORNAMENTO (4)
  La  L.  12  marzo  1968,  n.  462 ha disposto (con l'art. 2) che "I
finanziamenti  di  cui all'articolo 2 della legge 18 ottobre 1955, n.
908, per iniziative industriali ed artigiane, possono essere concessi
sino  al 70 per cento della spesa necessaria per la realizzazione dei
progetti".