LEGGE 17 agosto 1942, n. 1150

Legge urbanistica. (042U1150)

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2020)
Testo in vigore dal: 13-7-2011
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                              Art. 16. 
              Approvazione dei piani particolareggiati. 
 
  I  piani  particolareggiati  di  esecuzione  del  piano  regolatore
generale sono approvati con decreto del provveditore  regionale  alle
opere pubbliche, sentita la Sezione urbanistica regionale, entro  180
giorni dalla presentazione da parte dei Comuni. 
 
  Con decreto del Ministro per i lavori pubblici di  concerto  con  i
Ministri per l'interno e  per  la  pubblica  istruzione  puo'  essere
disposto  che   l'approvazione   dei   piani   particolareggiati   di
determinati Comuni avvenga con decreto  del  Ministro  per  i  lavori
pubblici, sentito il Consiglio  superiore  dei  lavori  pubblici.  Le
determinazioni in tal  caso  sono  assunte  entro  180  giorni  dalla
presentazione del piano da parte dei Comuni. 
 
  I piani particolareggiati nei quali siano  comprese  cose  immobili
soggette alla legge 1 giugno 1939, n. 1089, sulla tutela  delle  cose
d'interesse artistico o storico, e alla  legge  29  giugno  1939,  n.
1497, sulla protezione delle bellezze naturali, sono  preventivamente
sottoposti alla competente Soprintendenza ovvero al  Ministero  della
pubblica istruzione quando sono approvati con  decreto  del  Ministro
per i lavori pubblici. 
 
  Le eventuali osservazioni del Ministero della pubblica istruzione o
delle   Soprintendenze   sono   presentate   entro   novanta   giorni
dall'avvenuta   comunicazione   del   piano   particolareggiato    di
esecuzione. 
 
  Col decreto di approvazione  sono  decise  le  opposizioni  e  sono
fissati il tempo, non maggiore di anni 10, entro il  quale  il  piano
particolareggiato  dovra'  essere  attuato  e  i  termini  entro  cui
dovranno essere compiute le relative espropriazioni. 
 
  Con il decreto di approvazione possono essere introdotte nel  piano
le modifiche che siano conseguenti all'accoglimento di osservazioni o
di  opposizioni  ovvero   siano   riconosciute   indispensabili   per
assicurare: 1) la osservanza del piano  regolatore  generale;  2)  il
conseguimento delle finalita' di cui al secondo comma lettere b), c),
d) del precedente articolo 10; 3) una dotazione dei servizi  e  degli
spazi pubblici adeguati alle necessita' della zona. 
 
  Le modifiche di cui al punto 2), lettera c), del precedente  comma,
sono adottate sentita la competente Soprintendenza o il Ministro  per
la pubblica istruzione  a  seconda  che  l'approvazione  avvenga  con
decreto del provveditore regionale alle opere  pubbliche  oppure  del
Ministro per i lavori pubblici. 
 
  Le modifiche di cui ai precedenti  commi  sono  comunicate  per  la
pubblicazione ai sensi dell'articolo 15 al  Comune,  il  quale  entro
novanta giorni adotta le proprie  controdeduzioni  con  deliberazione
del Consiglio comunale che, previa  pubblicazione  nel  primo  giorno
festivo,   e'   trasmessa   nei   successivi   quindici   giorni   al
Provveditorato regionale alle opere pubbliche  od  al  Ministero  dei
lavori pubblici che adottano  le  relative  determinazioni  entro  90
giorni. 
 
  L'approvazione dei piani particolareggiati equivale a dichiarazione
di pubblica utilita' delle opere in essi previste. 
 
  Il decreto di  approvazione  di  un  piano  particolareggiato  deve
essere depositato nella Segreteria comunale e notificato nelle  forme
delle citazioni a ciascun proprietario degli immobili  vincolati  dal
piano stesso entro un mese dall'annuncio dell'avvenuto deposito. 
 
  Le varianti ai piani particolareggiati devono essere approvate  con
la stessa procedura. 
 
  ((Lo strumento attuativo di piani  urbanistici  gia'  sottoposti  a
valutazione ambientale strategica non  e'  sottoposto  a  valutazione
ambientale strategica ne' a verifica di assoggettabilita' qualora non
comporti variante e lo strumento sovraordinato in sede di valutazione
ambientale strategica definisca l'assetto localizzativo  delle  nuove
previsioni  e   delle   dotazioni   territoriali,   gli   indici   di
edificabilita', gli usi ammessi  e  i  contenuti  piani  volumetrici,
tipologici e costruttivi degli interventi, dettando  i  limiti  e  le
condizioni  di   sostenibilita'   ambientale   delle   trasformazioni
previste. Nei casi in cui lo strumento attuativo di piani urbanistici
comporti  variante  allo  strumento  sovraordinato,  la   valutazione
ambientale  strategica  e  la  verifica  di  assoggettabilita'   sono
comunque  limitate  agli  aspetti  che  non  sono  stati  oggetto  di
valutazione sui piani sovraordinati. I procedimenti amministrativi di
valutazione ambientale strategica e di verifica di  assoggettabilita'
sono ricompresi nel procedimento di adozione e  di  approvazione  del
piano urbanistico o di loro varianti non rientranti nelle fattispecie
di cui al presente comma)). 
 
                                                                 (14) 
 
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AGGIORNAMENTO (14) 
  Il D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 327, ha disposto (con l'art. 58,  comma
1, numero 62) l'abrogazione del presente articolo a decorrere  dal  1
gennaio 2002. 
  Il D. Lgs. 8 giugno 2001, n.  327,  come  modificato  dal  D.L.  23
novembre 2001, n. 411,  convertito  con  modificazioni  dalla  L.  31
dicembre 2001, n. 463, ha  disposto  (con  l'art.  59,  comma  1)  la
proroga dell'entrata in vigore dell'abrogazione del presente articolo
dal 1 gennaio 2002 al 30 giugno 2002. 
  Il D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 327, come modificato dalla L. 1  agosto
2002, n. 166 ha disposto: 
  - ( con  l'art.  58,  comma  1,  numero  62))  l'abrogazione  degli
articoli 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23  della  legge  17
agosto  1942,  n.   1150   limitatamente   alle   norme   riguardanti
l'espropriazione; 
  - (con l'art. 59,  comma  1)  la  proroga  dell'entrata  in  vigore
dell'abrogazione del presente articolo  dal  30  giugno  2002  al  31
dicembre 2002; 
  Il D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 327, come modificato dal D.L. 20 giugno
2002, n. 122 , convertito con modificazioni dalla L. 1  agosto  2002,
n. 185 ha disposto (con l'art. 59, comma 1) la  proroga  dell'entrata
in vigore dell'abrogazione del presente articolo dal 31 dicembre 2002
al 30 giugno 2003. 
  Il D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 327, come modificato dal  D.  Lgs.  27
dicembre 2002, n. 302 ha disposto (con l'art. 59, comma 1) la proroga
dell'entrata in vigore dell'abrogazione del presente articolo  dal  1
gennaio 2002 al 30 giugno 2003.