DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 aprile 2013, n. 70

Regolamento recante riordino del sistema di reclutamento e formazione dei dipendenti pubblici e delle Scuole pubbliche di formazione, a norma dell'articolo 11 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135. (13G00112)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 09/07/2013 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/04/2022)
vigente al 16/08/2022
Testo in vigore dal: 9-7-2013
                               Art. 18 
 
 
                        Abrogazione di norme 
 
  1. Sono abrogati: 
    a) l'articolo 7-bis del decreto legislativo  30  marzo  2001,  n.
165; 
    b) all'articolo 28, comma 1, del  decreto  legislativo  30  marzo
2001, n. 165, le parole: «per esami»; 
    c) all'articolo 28 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
i commi 2, 3, 4, 7 e 7-bis; 
    d) all'articolo 28, comma 5, del  decreto  legislativo  30  marzo
2001, n. 165, le parole: «e in misura non inferiore al 30 per cento»; 
    e) all'articolo 52 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
il comma 1-ter; 
    f) all'articolo 4 del decreto legislativo 1°  dicembre  2009,  n.
178, il comma 1, lettera a); 
    g) l'articolo 5 del decreto legislativo 1° dicembre 2009, n. 178; 
    h) all'articolo 10 del decreto legislativo 1° dicembre  2009,  n.
178, il comma 4; 
    i) all'articolo 12 del decreto legislativo 1° dicembre  2009,  n.
178, i commi 3, 4 e 5; 
    j) all'articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 1°  dicembre
2009, n. 178, le parole: «Il bilancio della Scuola e' predisposto dal
dirigente amministrativo, deliberato dal  Comitato  di  gestione,  su
proposta del Presidente, e approvato dal Presidente del Consiglio dei
Ministri ovvero  del  Ministro  per  la  pubblica  amministrazione  e
l'innovazione, a tal fine delegato.». 
          Note all'art. 18: 
              - L'art. 7-bis del decreto legislativo n. 165 del 2001,
          abrogato  dal  presente  decreto,  recava:   «Art.   7-bis.
          Formazione del personale.». 
              -  Per  il  testo  dell'art.  28  del  citato   decreto
          legislativo n. 165 del 2001, come modificato  dal  presente
          decreto, si vedano le note all'art. 7. 
              - Si riporta il testo dell'art. 52 del  citato  decreto
          legislativo n. 165 del 2001, come modificato  dal  presente
          decreto: 
              «Art. 52 (Disciplina delle mansioni). (In vigore dal 15
          novembre 2009) 
              1. Il prestatore di lavoro  deve  essere  adibito  alle
          mansioni per le quali e'  stato  assunto  o  alle  mansioni
          equivalenti nell'ambito dell'area di inquadramento ovvero a
          quelle corrispondenti alla qualifica  superiore  che  abbia
          successivamente  acquisito  per  effetto  delle   procedure
          selettive  di  cui  all'art.  35,  comma  1,  lettera   a).
          L'esercizio di fatto di mansioni  non  corrispondenti  alla
          qualifica  di  appartenenza  non   ha   effetto   ai   fini
          dell'inquadramento del lavoratore  o  dell'assegnazione  di
          incarichi di direzione. 
              1-bis.  I  dipendenti  pubblici,  con  esclusione   dei
          dirigenti e  del  personale  docente  della  scuola,  delle
          accademie,  conservatori  e   istituti   assimilati,   sono
          inquadrati in  almeno  tre  distinte  aree  funzionali.  Le
          progressioni  all'interno  della  stessa   area   avvengono
          secondo  principi  di  selettivita',  in   funzione   delle
          qualita' culturali e professionali, dell'attivita' svolta e
          dei  risultati  conseguiti,  attraverso  l'attribuzione  di
          fasce di merito. Le  progressioni  fra  le  aree  avvengono
          tramite concorso pubblico, ferma restando  la  possibilita'
          per l'amministrazione di destinare al personale interno, in
          possesso dei  titoli  di  studio  richiesti  per  l'accesso
          dall'esterno, una riserva di posti comunque  non  superiore
          al 50 per cento di quelli messi a concorso. La  valutazione
          positiva conseguita dal  dipendente  per  almeno  tre  anni
          costituisce titolo rilevante  ai  fini  della  progressione
          economica  e  dell'attribuzione  dei  posti  riservati  nei
          concorsi per l'accesso all'area superiore. 
              1-ter. (Abrogato). 
              2. Per obiettive esigenze di servizio il prestatore  di
          lavoro  puo'  essere  adibito  a  mansioni  proprie   della
          qualifica immediatamente superiore: 
                a) nel caso di vacanza di posto in organico, per  non
          piu' di sei mesi, prorogabili fino a dodici  qualora  siano
          state avviate le  procedure  per  la  copertura  dei  posti
          vacanti come previsto al comma 4; 
                b) nel  caso  di  sostituzione  di  altro  dipendente
          assente con  diritto  alla  conservazione  del  posto,  con
          esclusione  dell'assenza   per   ferie,   per   la   durata
          dell'assenza. 
              3. Si considera svolgimento di mansioni  superiori,  ai
          fini del presente articolo, soltanto l'attribuzione in modo
          prevalente, sotto il profilo  qualitativo,  quantitativo  e
          temporale, dei compiti propri di dette mansioni. 
              4. Nei casi di cui  al  comma  2,  per  il  periodo  di
          effettiva  prestazione,  il  lavoratore   ha   diritto   al
          trattamento previsto per la  qualifica  superiore.  Qualora
          l'utilizzazione del dipendente sia disposta per sopperire a
          vacanze dei posti in organico, immediatamente,  e  comunque
          nel termine massimo di novanta giorni dalla data in cui  il
          dipendente e'  assegnato  alle  predette  mansioni,  devono
          essere avviate le procedure  per  la  copertura  dei  posti
          vacanti. 
              5. Al di fuori delle ipotesi di  cui  al  comma  2,  e'
          nulla l'assegnazione del lavoratore a mansioni  proprie  di
          una qualifica superiore, ma al lavoratore e' corrisposta la
          differenza  di  trattamento  economico  con  la   qualifica
          superiore. Il  dirigente  che  ha  disposto  l'assegnazione
          risponde personalmente del maggior onere conseguente, se ha
          agito con dolo o colpa grave. 
              6. Le disposizioni del presente articolo  si  applicano
          in  sede  di  attuazione  della  nuova   disciplina   degli
          ordinamenti professionali prevista dai contratti collettivi
          e  con  la  decorrenza  da  questi  stabilita.  I  medesimi
          contratti  collettivi  possono  regolare  diversamente  gli
          effetti di cui ai commi 2, 3 e 4.  Fino  a  tale  data,  in
          nessun caso lo svolgimento di mansioni  superiori  rispetto
          alla qualifica di appartenenza, puo' comportare il  diritto
          ad avanzamenti automatici nell'inquadramento  professionale
          del lavoratore.». 
              - Si riporta il testo dell'art. 4  del  citato  decreto
          legislativo n. 178 del 2009, come modificato  dal  presente
          decreto: 
              «Art. 4 (Organi). (In vigore dal 29 dicembre 2009) 
              1. Sono organi della Scuola: 
                a) (abrogata); 
                b) il Comitato di gestione; 
                c) il Presidente.». 
              - L'art. 5 del citato decreto legislativo  n.  178  del
          2009, abrogato dal presente decreto, recava:  «Art.  5.  Il
          Comitato di programmazione.». 
              - Per il testo degli articoli 10, 12 e  15  del  citato
          decreto legislativo n. 178 del 2009,  come  modificati  dal
          presente decreto, si vedano le note all'art. 16.