DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50

((Codice dei contratti pubblici)). (16G00062)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/04/2016 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/11/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 18-6-2019
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                               Art. 23 
 
 
(Livelli della progettazione per gli appalti, per le  concessioni  di
                    lavori nonche' per i servizi) 
 
  1. La progettazione in materia  di  lavori  pubblici  si  articola,
secondo  tre  livelli  di  successivi  approfondimenti  tecnici,   in
progetto di fattibilita' tecnica ed economica, progetto definitivo  e
progetto esecutivo ed e' intesa ad assicurare: 
  a) il soddisfacimento dei fabbisogni della collettivita'; 
  b) la qualita' architettonica e tecnico funzionale e  di  relazione
nel contesto dell'opera; 
  c) la conformita' alle norme ambientali, urbanistiche e  di  tutela
dei beni culturali e paesaggistici, nonche'  il  rispetto  di  quanto
previsto dalla normativa in materia di tutela della  salute  e  della
sicurezza; 
  d) un limitato consumo del suolo; 
  e) il rispetto  dei  vincoli  idrogeologici,  sismici  e  forestali
nonche' degli altri vincoli esistenti; 
  f) il risparmio e l'efficientamento ed il recupero energetico nella
realizzazione  e  nella  successiva  vita  dell'opera,   nonche'   la
valutazione del ciclo di vita e della manutenibilita' delle opere. 
  g) la compatibilita' con le preesistenze archeologiche; 
  h) la razionalizzazione delle attivita' di  progettazione  e  delle
connesse  verifiche  attraverso  il  progressivo  uso  di  metodi   e
strumenti elettronici specifici  quali  quelli  di  modellazione  per
l'edilizia e le infrastrutture; 
  i)  la  compatibilita'  geologica,  geomorfologica,   idrogeologica
dell'opera; 
  l) accessibilita' e adattabilita'  secondo  quanto  previsto  dalle
disposizioni vigenti in materia di barriere architettoniche; 
  2. Per la progettazione di lavori di particolare rilevanza sotto il
profilo  architettonico,  ambientale,  paesaggistico,  agronomico   e
forestale, storico-artistico, conservativo, nonche'  tecnologico,  le
stazioni appaltanti ricorrono alle professionalita' interne,  purche'
in possesso di idonea competenza nelle materie oggetto del progetto o
utilizzano la procedura del concorso di progettazione o del  concorso
di idee di cui articoli 152, 153,  154,  155  e  156.  Per  le  altre
tipologie di lavori, si applica quanto previsto dall'articolo 24. 
  3. ((Con il regolamento di cui all'articolo 216, comma 27-octies,))
sono  definiti  i  contenuti  della  progettazione  nei  tre  livelli
progettuali. Con il ((regolamento))  di  cui  al  primo  periodo  e',
altresi', determinato il contenuto minimo del quadro esigenziale  che
devono predisporre le stazioni appaltanti. Fino alla data di  entrata
in vigore di detto ((regolamento)), si applica l'articolo 216,  comma
4.((12)) 
  3-bis. Con ulteriore decreto del Ministro  delle  infrastrutture  e
dei  trasporti,  su  proposta  del  Consiglio  superiore  dei  lavori
pubblici,  sentita  la  Conferenza  Unificata,  e'  disciplinata  una
progettazione semplificata degli interventi di manutenzione ordinaria
fino a un importo  di  2.500.000  euro.  Tale  decreto  individua  le
modalita' e i criteri di semplificazione in relazione agli interventi
previsti. 
  4. La stazione appaltante, in rapporto alla specifica  tipologia  e
alla dimensione  dell'intervento,  indica  le  caratteristiche,  i  i
requisiti e gli elaborati progettuali necessari per la definizione di
ogni fase della progettazione. E' consentita,  altresi',  l'omissione
di uno o di entrambi i primi due livelli di progettazione, purche' il
livello successivo  contenga  tutti  gli  elementi  previsti  per  il
livello omesso, salvaguardando la qualita' della progettazione. 
  ((5. Il progetto di fattibilita' tecnica  ed  economica  individua,
tra piu' soluzioni, quella che presenta il miglior rapporto tra costi
e  benefici  per  la  collettivita',  in  relazione  alle  specifiche
esigenze da  soddisfare  e  prestazioni  da  fornire.  Per  i  lavori
pubblici di importo pari o superiore alla soglia di cui  all'articolo
35 anche ai fini della programmazione di cui all'articolo  21,  comma
3, nonche' per l'espletamento delle procedure di  dibattito  pubblico
di cui all'articolo 22 e per i concorsi di progettazione e di idee di
cui all'articolo 152, il progetto di fattibilita'  e'  preceduto  dal
documento  di  fattibilita'  delle  alternative  progettuali  di  cui
all'articolo 3, comma 1,  lettera  ggggg-quater),  nel  rispetto  dei
contenuti di cui al regolamento previsto dal  comma  3  del  presente
articolo. Resta  ferma  la  facolta'  della  stazione  appaltante  di
richiedere  la  redazione  del  documento   di   fattibilita'   delle
alternative  progettuali  anche  per  lavori  pubblici   di   importo
inferiore alla  soglia  di  cui  all'articolo  35.  Nel  progetto  di
fattibilita' tecnica  ed  economica,  il  progettista  sviluppa,  nel
rispetto del quadro  esigenziale,  tutte  le  indagini  e  gli  studi
necessari per la definizione degli aspetti di cui al comma 1, nonche'
gli elaborati  grafici  per  l'individuazione  delle  caratteristiche
dimensionali, volumetriche, tipologiche,  funzionali  e  tecnologiche
dei lavori da realizzare e le relative stime economiche,  secondo  le
modalita' previste nel regolamento di cui al comma 3, ivi compresa la
scelta in merito alla possibile suddivisione in lotti funzionali.  Il
progetto di fattibilita' tecnica ed economica  deve  consentire,  ove
necessario, l'avvio della procedura espropriativa)). ((12)) 
  5-bis. Per le opere  proposte  in  variante  urbanistica  ai  sensi
dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno
2001, n. 327,  il  progetto  di  fattibilita'  tecnica  ed  economica
sostituisce il progetto preliminare di cui  al  comma  2  del  citato
articolo 19 ed e' redatto ai sensi del comma 5. 
  6. Il progetto di fattibilita' e' redatto sulla base  dell'avvenuto
svolgimento  di  indagini  geologiche,  idrogeologiche,  idrologiche,
idrauliche,  geotecniche,  sismiche,  storiche,   paesaggistiche   ed
urbanistiche, ((di verifiche relative alla possibilita' del riuso del
patrimonio immobiliare esistente e  della  rigenerazione  delle  aree
dismesse,)) di verifiche preventive dell'interesse archeologico, ((di
studi di fattibilita' ambientale e paesaggistica)) e  evidenzia,  con
apposito adeguato  elaborato  cartografico,  le  aree  impegnate,  le
relative eventuali fasce  di  rispetto  e  le  occorrenti  misure  di
salvaguardia; deve, altresi', ricomprendere le valutazioni ovvero  le
eventuali  diagnosi   energetiche   dell'opera   in   progetto,   con
riferimento al contenimento dei consumi energetici e  alle  eventuali
misure  per  la  produzione  e  il  recupero  di  energia  anche  con
riferimento all'impatto sul piano  economico-finanziario  dell'opera;
indica, inoltre,  le  caratteristiche  prestazionali,  le  specifiche
funzionali, ((la descrizione  delle  misure  di  compensazioni  e  di
mitigazione dell'impatto ambientale)), nonche'  i  limiti  di  spesa,
calcolati secondo le modalita' indicate dal decreto di cui  al  comma
3,  dell'infrastruttura  da  realizzare  ad  un   livello   tale   da
consentire, gia' in sede di approvazione del progetto medesimo, salvo
circostanze imprevedibili, l'individuazione  della  localizzazione  o
del tracciato dell'infrastruttura nonche' delle opere compensative  o
di mitigazione dell'impatto ambientale e sociale necessarie. ((12)) 
  7. Il progetto  definitivo  individua  compiutamente  i  lavori  da
realizzare, nel rispetto delle esigenze, dei  criteri,  dei  vincoli,
degli  indirizzi  e  delle  indicazioni  stabiliti   dalla   stazione
appaltante e, ove presente, dal progetto di fattibilita'; il progetto
definitivo contiene, altresi', tutti gli elementi necessari  ai  fini
del rilascio delle prescritte autorizzazioni e approvazioni,  nonche'
la  quantificazione  definitiva  del   limite   di   spesa   per   la
realizzazione e del relativo cronoprogramma,  attraverso  l'utilizzo,
ove  esistenti,  dei  prezzari  predisposti  dalle  regioni  e  dalle
province autonome territorialmente competenti,  di  concerto  con  le
articolazioni territoriali del Ministero delle infrastrutture  e  dei
trasporti, secondo quanto previsto al comma 16. 
  8. Il  progetto  esecutivo,  redatto  in  conformita'  al  progetto
definitivo, determina in ogni dettaglio i lavori  da  realizzare,  il
relativo costo previsto, il cronoprogramma coerente  con  quello  del
progetto definitivo, e  deve  essere  sviluppato  ad  un  livello  di
definizione  tale  che  ogni  elemento  sia  identificato  in  forma,
tipologia, qualita', dimensione e prezzo. Il progetto esecutivo  deve
essere,  altresi',  corredato  da  apposito  piano  di   manutenzione
dell'opera e delle sue parti in relazione al ciclo di vita. 
  9. In relazione alle caratteristiche e  all'importanza  dell'opera,
il responsabile  unico  del  procedimento,  secondo  quanto  previsto
dall'articolo 26, stabilisce criteri, contenuti e momenti di verifica
tecnica dei vari livelli di progettazione. 
  10. L'accesso ad aree interessate ad indagini e ricerche necessarie
all'attivita' di progettazione e' soggetto all'autorizzazione di  cui
all'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 8  giugno
2001, n. 327. La medesima autorizzazione  si  estende  alle  ricerche
archeologiche, alla bonifica di ordigni bellici e alla  bonifica  dei
siti inquinati. Le ricerche  archeologiche  sono  compiute  sotto  la
vigilanza delle competenti soprintendenze. 
  11. Gli oneri inerenti  alla  progettazione,  ivi  compresi  quelli
relativi al dibattito  pubblico,  alla  direzione  dei  lavori,  alla
vigilanza, ai collaudi, agli studi e  alle  ricerche  connessi,  alla
redazione dei piani di sicurezza e di coordinamento, quando  previsti
ai  sensi  del  decreto  legislativo  9  aprile  2008,  n.  81,  alle
prestazioni  professionali  e  specialistiche,   necessari   per   la
redazione di  un  progetto  esecutivo  completo  in  ogni  dettaglio,
possono essere fatti gravare sulle disponibilita'  finanziarie  della
stazione appaltante cui accede la  progettazione  medesima.  Ai  fini
dell'individuazione   dell'importo   stimato,   il   conteggio   deve
ricomprendere tutti i servizi, ivi compresa la direzione dei  lavori,
in caso di affidamento allo stesso progettista esterno. 
  ((11-bis. Tra le spese tecniche da prevedere nel  quadro  economico
di ciascun intervento sono comprese le spese di carattere strumentale
sostenute   dalle   amministrazioni   aggiudicatrici   in   relazione
all'intervento.)) ((12)) 
  ((11-ter. Le spese strumentali, incluse  quelle  per  sopralluoghi,
riguardanti le attivita' finalizzate alla stesura del piano  generale
degli interventi del sistema accentrato delle  manutenzioni,  di  cui
all'articolo 12 del decreto-legge 6 luglio 2011, n.  98,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, sono a  carico
delle  risorse  iscritte  sui  pertinenti  capitoli  dello  stato  di
previsione del Ministero dell'economia  e  delle  finanze  trasferite
all'Agenzia del demanio.)) ((12)) 
  12. Le progettazioni definitiva ed esecutiva sono, preferibilmente,
svolte dal medesimo soggetto, onde garantire omogeneita'  e  coerenza
al  procedimento.  In  caso  di  motivate  ragioni   di   affidamento
disgiunto,  il   nuovo   progettista   deve   accettare   l'attivita'
progettuale svolta in precedenza.  In  caso  di  affidamento  esterno
della  progettazione,  che  ricomprenda,  entrambi   i   livelli   di
progettazione, l'avvio della progettazione esecutiva e'  condizionato
alla determinazione delle  stazioni  appaltanti  sulla  progettazione
definitiva. In sede di verifica della  coerenza  tra  le  varie  fasi
della progettazione, si applica  quanto  previsto  dall'articolo  26,
comma 3. 
  13. Le stazioni appaltanti possono richiedere per  le  nuove  opere
nonche' per interventi  di  recupero,  riqualificazione  o  varianti,
prioritariamente per i lavori complessi, l'uso dei metodi e strumenti
elettronici specifici di cui al comma 1, lettera h).  Tali  strumenti
utilizzano piattaforme interoperabili a mezzo di formati  aperti  non
proprietari, al fine di non limitare la concorrenza tra  i  fornitori
di tecnologie e il coinvolgimento di specifiche progettualita' tra  i
progettisti. L'uso dei metodi e  strumenti  elettronici  puo'  essere
richiesto soltanto dalle  stazioni  appaltanti  dotate  di  personale
adeguatamente formato. Con decreto del Ministero delle infrastrutture
e  dei  trasporti,  da  adottare  entro  il  31  luglio  2016,  anche
avvalendosi di una  Commissione  appositamente  istituita  presso  il
medesimo Ministero, senza oneri aggiuntivi  a  carico  della  finanza
pubblica  sono  definiti  le  modalita'  e  i  tempi  di  progressiva
introduzione  dell'obbligatorieta'  dei  suddetti  metodi  presso  le
stazioni appaltanti, le amministrazioni concedenti  e  gli  operatori
economici, valutata  in  relazione  alla  tipologia  delle  opere  da
affidare e della strategia di digitalizzazione delle  amministrazioni
pubbliche  e  del  settore  delle  costruzioni.  L'utilizzo  di  tali
metodologie  costituisce  parametro  di  valutazione  dei   requisiti
premianti di cui all'articolo 38. 
  14. La progettazione di  servizi  e  forniture  e'  articolata,  di
regola,  in  un  unico  livello  ed  e'  predisposta  dalle  stazioni
appaltanti, di regola, mediante propri  dipendenti  in  servizio.  In
caso di concorso di progettazione relativa agli appalti, la  stazione
appaltante puo' prevedere che la progettazione sia suddivisa in uno o
piu' livelli di approfondimento di cui la stessa stazione  appaltante
individua requisiti e caratteristiche. 
  15. Per quanto attiene agli appalti di servizi,  il  progetto  deve
contenere: la relazione tecnico - illustrativa del contesto in cui e'
inserito il servizio; le indicazioni e disposizioni  per  la  stesura
dei documenti inerenti alla sicurezza di cui all'articolo  26,  comma
3, del decreto legislativo n. 81 del 2008; il calcolo  degli  importi
per l'acquisizione dei servizi, con  indicazione  degli  oneri  della
sicurezza non soggetti a ribasso; il prospetto economico degli  oneri
complessivi necessari per l'acquisizione dei servizi;  il  capitolato
speciale descrittivo  e  prestazionale,  comprendente  le  specifiche
tecniche, l'indicazione dei requisiti minimi che  le  offerte  devono
comunque garantire e degli aspetti  che  possono  essere  oggetto  di
variante migliorativa  e  conseguentemente,  i  criteri  premiali  da
applicare  alla  valutazione  delle  offerte   in   sede   di   gara,
l'indicazione di altre  circostanze  che  potrebbero  determinare  la
modifica delle condizioni negoziali durante il periodo di  validita',
fermo restando il divieto di modifica sostanziale. Per i  servizi  di
gestione dei patrimoni immobiliari, ivi inclusi  quelli  di  gestione
della manutenzione e  della  sostenibilita'  energetica,  i  progetti
devono riferirsi anche  a  quanto  previsto  dalle  pertinenti  norme
tecniche. 
  16. Per i contratti relativi a  lavori,  servizi  e  forniture,  il
costo del lavoro e' determinato annualmente, in apposite tabelle, dal
Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla base dei  valori
economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale  tra  le
organizzazioni sindacali e le organizzazioni  dei  datori  di  lavoro
comparativamente  piu'  rappresentativi,  delle  norme   in   materia
previdenziale ed assistenziale, dei diversi  settori  merceologici  e
delle  differenti  aree  territoriali.  In  mancanza   di   contratto
collettivo  applicabile,  il  costo  del  lavoro  e'  determinato  in
relazione al  contratto  collettivo  del  settore  merceologico  piu'
vicino a quello preso in considerazione. Per i contratti  relativi  a
lavori il costo dei prodotti, delle attrezzature e delle  lavorazioni
e'  determinato  sulla  base  dei   prezzari   regionali   aggiornati
annualmente. Tali prezzari cessano di avere validita' il 31  dicembre
di ogni anno e possono essere transitoriamente utilizzati fino al  30
giugno dell'anno successivo, per i progetti a base  di  gara  la  cui
approvazione sia intervenuta entro tale data. In caso di inadempienza
da  parte  delle  Regioni,  i  prezzari  sono  aggiornati,  entro   i
successivi trenta giorni, dalle competenti articolazioni territoriali
del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sentite le Regioni
interessate. Fino all'adozione  delle  tabelle  di  cui  al  presente
comma, si applica l'articolo 216, comma 4. Nei contratti di lavori  e
servizi la stazione appaltante,  al  fine  di  determinare  l'importo
posto a base di gara, individua nei documenti posti a base di gara  i
costi della manodopera sulla base di  quanto  previsto  nel  presente
comma. I costi della sicurezza sono scorporati dal costo dell'importo
assoggettato al ribasso. 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le
presenti modifiche "si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi".