DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50

((Codice dei contratti pubblici)). (16G00062)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/04/2016 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/07/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 31-7-2021
aggiornamenti all'articolo
 
                              Art. 215 
 
 
              (Consiglio superiore dei lavori pubblici) 
 
  1. E' garantita la  piena  autonomia  funzionale  e  organizzativa,
nonche' l'indipendenza di giudizio e  di  valutazione  del  Consiglio
superiore dei lavori pubblici quale massimo organo tecnico consultivo
dello Stato. 
  2. Con decreto del Presidente della  Repubblica,  su  proposta  del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,  previa  deliberazione
del Consiglio dei ministri, possono essere  attribuiti  nuovi  poteri
consultivi su materie identiche o affini a quelle gia' di  competenza
del Consiglio  medesimo.  Con  il  medesimo  decreto  si  provvede  a
disciplinare la rappresentanza delle  diverse  amministrazioni  dello
Stato e delle Regioni nell'ambito del Consiglio superiore dei  lavori
pubblici, nonche' a disciplinare la composizione dei comitati tecnici
amministrativi, senza nuovi o maggiori oneri a carico  della  finanza
pubblica. Sono fatte salve le competenze del Consiglio nazionale  per
i beni culturali e ambientali. 
  3. Il  Consiglio  superiore  dei  lavori  pubblici  esprime  parere
obbligatorio sui progetti definitivi di lavori pubblici di competenza
statale, o comunque finanziati per  almeno  il  50  per  cento  dallo
Stato, di importo superiore ai 50 milioni di euro,  prima  dell'avvio
delle procedure di cui alla parte seconda, Titolo  III,  del  decreto
legislativo 3 aprile 2006,  n.  152,  delle  procedure  di  cui  agli
articoli 14, 14-bis e 14-ter della legge 7 agosto 1990, n. 241, delle
procedure di cui all'articolo 3  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 18 aprile 1994, n. 383, e, laddove prevista,  prima  della
comunicazione dell'avvio del procedimento di cui all'articolo 11  del
decreto del Presidente  della  Repubblica  8  giugno  2001,  n.  327,
nonche' parere sui progetti delle altre stazioni appaltanti che siano
pubbliche amministrazioni, sempre superiori a tale importo, ove  esse
ne facciano richiesta. Per i lavori pubblici di importo  inferiore  a
50 milioni di  euro,  le  competenze  del  Consiglio  superiore  sono
esercitate   dai   comitati   tecnici   amministrativi    presso    i
Provveditorati interregionali per  le  opere  pubbliche.  Qualora  il
lavoro pubblico di importo inferiore a 50 milioni di  euro,  presenti
elementi di particolare  rilevanza  e  complessita'  il  provveditore
sottopone il progetto, con motivata relazione illustrativa, al parere
del Consiglio superiore.(12)(25)((29)) 
  4.  Le  adunanze  delle  sezioni  e  dell'assemblea  generale   del
Consiglio superiore dei lavori pubblici sono valide con  la  presenza
di un terzo dei componenti  e  i  pareri  sono  validi  quando  siano
deliberati con il voto  favorevole  della  maggioranza  assoluta  dei
presenti all'adunanza. 
  5. Il Consiglio superiore dei lavori  pubblici  esprime  il  parere
entro novanta giorni dalla trasmissione del  progetto.  Decorso  tale
termine, il parere si intende reso in senso favorevole.(12) 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art.  1,  comma  7)  che
"Fino al 31 dicembre 2020, i limiti di importo  di  cui  all'articolo
215, comma 3, del decreto legislativo 18  aprile  2016,  n.  50,  per
l'espressione del parere obbligatorio  del  Consiglio  superiore  dei
lavori  pubblici,  anche  ai  fini  dell'eventuale  esercizio   delle
competenze  alternative  e  dei  casi  di  particolare  rilevanza   e
complessita', sono elevati da 50 a 75 milioni di  euro.  Per  importi
inferiori a 75 milioni di euro il parere  e'  espresso  dai  comitati
tecnici amministrativi presso i provveditorati interregionali per  le
opere pubbliche". 
  Ha inoltre disposto(con l'art. 1, comma 8) che "Fino alla  data  di
cui al comma 7 il termine di  cui  all'articolo  215,  comma  5,  del
decreto legislativo 18 aprile 2016,  n.  50,  per  l'espressione  del
parere del Consiglio superiore dei  lavori  pubblici,  e'  ridotto  a
quarantacinque giorni dalla trasmissione del progetto". 
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AGGIORNAMENTO (25) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, come modificato dal D.L. 16 luglio 2020, n.
76, convertito con modificazioni dalla L. 11 settembre 2020, n.  120,
ha disposto (con l'art. 1, comma 7) che "In deroga all'articolo  215,
comma 3, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50,  fino  al  31
dicembre 2021, il Consiglio superiore dei lavori pubblici esprime  il
parere obbligatorio di cui al  comma  3  del  medesimo  articolo  215
esclusivamente sui progetti di fattibilita' tecnica ed  economica  di
lavori pubblici di competenza  statale,  o  comunque  finanziati  per
almeno il 50 per cento dallo Stato, di importo pari  o  superiore  ai
100 milioni di euro. Per i lavori pubblici di importo inferiore a 100
milioni di euro e fino a  50  milioni  di  euro,  le  competenze  del
Consiglio   superiore   sono   esercitate   dai   comitati    tecnici
amministrativi presso i Provveditorati interregionali  per  le  opere
pubbliche. Per i lavori pubblici di importo inferiore a 50 milioni di
euro si prescinde dall'acquisizione del parere  di  cui  all'articolo
215, comma 3, del citato decreto legislativo n. 50 del 2016". 
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AGGIORNAMENTO (29) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, come modificato dal D.L. 31 maggio 2021, n.
77, convertito con modificazioni dalla L. 29 luglio 2021, n. 108,  ha
disposto (con l'art. 1, comma 7) che  "In  deroga  all'articolo  215,
comma 3, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50,  fino  al  30
giugno 2023, il Consiglio superiore dei lavori  pubblici  esprime  il
parere obbligatorio di cui al  comma  3  del  medesimo  articolo  215
esclusivamente sui progetti di fattibilita' tecnica ed  economica  di
lavori pubblici di competenza  statale,  o  comunque  finanziati  per
almeno il 50 per cento dallo Stato, di importo pari  o  superiore  ai
100 milioni di euro. Per i lavori pubblici di importo inferiore a 100
milioni di euro e fino a  50  milioni  di  euro,  le  competenze  del
Consiglio   superiore   sono   esercitate   dai   comitati    tecnici
amministrativi presso i Provveditorati interregionali  per  le  opere
pubbliche. Per i lavori pubblici di importo inferiore a 50 milioni di
euro si prescinde dall'acquisizione del parere  di  cui  all'articolo
215, comma 3, del citato decreto legislativo n. 50 del 2016.  Restano
ferme  le  disposizioni  relative  all'acquisizione  del  parere  del
Consiglio  superiore   dei   lavori   pubblici   relativamente   alla
costruzione e all'esercizio delle dighe di ritenuta". 
  Il D.L. 31 maggio 2021, n. 77, convertito con  modificazioni  dalla
L. 29 luglio 2021, n. 108, ha disposto (con l'art. 44,  comma  1-ter)
che "Al fine di accelerare la realizzazione degli interventi relativi
ai sistemi di trasporto  pubblico  locale  a  impianti  fissi  e,  in
particolare, di quelli finanziati in tutto o in parte con le  risorse
del PNRR, in deroga all'articolo 215, comma 3, del codice di  cui  al
decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, il  parere  del  Consiglio
superiore dei lavori  pubblici  e'  obbligatorio  esclusivamente  con
riguardo agli interventi il cui valore, limitatamente alla componente
"opere civili", e' pari  o  superiore  a  100  milioni  di  euro.  In
relazione agli investimenti di cui  al  primo  periodo  del  presente
comma di importo pari o inferiore a 100 milioni di euro, si prescinde
dall'acquisizione del parere previsto dal citato articolo 215,  comma
3, del codice di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016".