DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50

((Codice dei contratti pubblici)). (16G00062)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/04/2016 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 10/09/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 6-2-2018
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                              Art. 163 
 
 
     (Procedure in caso di somma urgenza e di protezione civile) 
 
  1. In  circostanze  di  somma  urgenza  che  non  consentono  alcun
indugio, il soggetto  fra  il  responsabile  del  procedimento  e  il
tecnico dell'amministrazione competente che si reca prima sul  luogo,
puo' disporre, contemporaneamente alla redazione del verbale, in  cui
sono indicati i motivi dello stato di urgenza, le cause che lo  hanno
provocato  e  i  lavori  necessari  per  rimuoverlo,   la   immediata
esecuzione dei lavori entro il limite di 200.000  euro  o  di  quanto
indispensabile per rimuovere lo stato di pregiudizio alla pubblica  e
privata incolumita'. 
  2. L'esecuzione dei lavori di somma urgenza puo' essere affidata in
forma diretta ad uno  o  piu'  operatori  economici  individuati  dal
responsabile del  procedimento  o  dal  tecnico  dell'amministrazione
competente. 
  3.  Il  corrispettivo  delle  prestazioni  ordinate   e'   definito
consensualmente con l'affidatario; in difetto di  preventivo  accordo
la stazione appaltante puo' ingiungere  all'affidatario  l'esecuzione
delle lavorazioni o la somministrazione dei materiali sulla  base  di
prezzi  definiti  mediante  l'utilizzo  di  prezzari   ufficiali   di
riferimento,  ridotti  del  20  per  cento,  comunque  ammessi  nella
contabilita';  ove  l'esecutore  non  iscriva  riserva   negli   atti
contabili, i prezzi si intendono definitivamente accettati. 
  4.   Il   responsabile    del    procedimento    o    il    tecnico
dell'amministrazione   competente   compila   entro   dieci    giorni
dall'ordine di esecuzione dei lavori una perizia giustificativa degli
stessi e la trasmette, unitamente al verbale di somma  urgenza,  alla
stazione appaltante che provvede alla copertura della  spesa  e  alla
approvazione dei lavori. Qualora l'amministrazione competente sia  un
ente locale,  la  copertura  della  spesa  viene  assicurata  con  le
modalita' previste dall'articolo 191, comma 3, e 194 comma 1, lettera
e), del decreto legislativo  18  agosto  2000  n.  267  e  successive
modificazioni e integrazioni. 
  5. Qualora un'opera o un  lavoro,  ordinato  per  motivi  di  somma
urgenza,   non   riporti   l'approvazione   del   competente   organo
dell'amministrazione,   la   relativa   realizzazione   e'    sospesa
immediatamente e si procede, previa messa in sicurezza del  cantiere,
alla sospensione dei lavori e  alla  liquidazione  dei  corrispettivi
dovuti per la parte realizzata. 
  6. Costituisce circostanza di somma urgenza, ai fini  del  presente
articolo, anche il verificarsi degli eventi di  cui  all'articolo  2,
comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, ovvero la  ragionevole
previsione,  ai  sensi  dell'articolo   3   della   medesima   legge,
dell'imminente verificarsi di detti eventi, che  richiede  l'adozione
di misure indilazionabili, e  nei  limiti  dello  stretto  necessario
imposto da tali misure. La circostanza  di  somma  urgenza,  in  tali
casi, e' ritenuta persistente  finche'  non  risultino  eliminate  le
situazioni dannose o pericolose per la pubblica o privata incolumita'
derivanti dall'evento, e comunque per  un  termine  non  superiore  a
quindici giorni dall'insorgere dell'evento, ovvero entro  il  termine
stabilito dalla eventuale declaratoria dello stato  di  emergenza  di
cui all'articolo 5 della medesima legge n.  225  del  1992;  in  tali
circostanze ed entro i medesimi limiti temporali  le  amministrazioni
aggiudicatrici possono procedere all'affidamento di appalti  pubblici
di lavori, servizi e forniture con le procedure previste nel presente
articolo. ((8)) 
  7. Qualora si adottino le procedure di affidamento in condizioni di
somma urgenza previste dal presente articolo, nonche',  limitatamente
ad emergenze di protezione civile, le procedure di  cui  all'articolo
63, comma 2, lettera c), e vi sia l'esigenza impellente di assicurare
la tempestiva esecuzione del contratto,  gli  affidatari  dichiarano,
mediante autocertificazione, resa ai sensi del decreto del Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, il possesso dei  requisiti
di partecipazione previsti per l'affidamento di contratti  di  uguale
importo   mediante   procedura   ordinaria,   che   l'amministrazione
aggiudicatrice controlla  in  termine  congruo,  compatibile  con  la
gestione  della  situazione  di  emergenza  in  atto,  comunque   non
superiore  a  sessanta  giorni  dall'affidamento.   L'amministrazione
aggiudicatrice da' conto, con adeguata motivazione,  nel  primo  atto
successivo alle verifiche effettuate, della sussistenza dei  relativi
presupposti; in ogni caso non e' possibile  procedere  al  pagamento,
anche  parziale,  in  assenza  delle  relative  verifiche   positive.
Qualora, a seguito del controllo, venga accertato l'affidamento ad un
operatore  privo   dei   predetti   requisiti,   le   amministrazioni
aggiudicatrici recedono dal contratto, fatto salvo il  pagamento  del
valore  delle  opere  gia'  eseguite  e  il  rimborso   delle   spese
eventualmente gia' sostenute per l'esecuzione della parte  rimanente,
nei limiti delle utilita' conseguite, e procedono  alle  segnalazioni
alle competenti autorita'. 
  8.  In  via  eccezionale,  nella  misura  strettamente  necessaria,
l'affidamento diretto puo' essere autorizzato anche al di  sopra  dei
limiti di cui al comma 1, per un arco  temporale  limitato,  comunque
non  superiore  a  trenta  giorni  e  solo  per  singole   specifiche
fattispecie indilazionabili e nei limiti massimi di importo stabiliti
nei provvedimenti di cui al comma 2, dell'articolo 5, della legge  n.
225 del 1992. L'affidamento diretto per i motivi di cui  al  presente
articolo non e'  comunque  ammesso  per  appalti  di  valore  pari  o
superiore alla soglia europea. ((8)) 
  9. Limitatamente agli appalti pubblici di forniture  e  servizi  di
cui al comma 6, di importo pari o superiore  a  40.000  euro,  per  i
quali non siano  disponibili  elenchi  di  prezzi  definiti  mediante
l'utilizzo di prezzari ufficiali di riferimento, laddove i tempi resi
necessari dalla  circostanza  di  somma  urgenza  non  consentano  il
ricorso alle procedure  ordinarie,  gli  affidatari  si  impegnano  a
fornire i servizi e le forniture richiesti ad un  prezzo  provvisorio
stabilito  consensualmente  tra  le   parti   e   ad   accettare   la
determinazione  definitiva  del  prezzo   a   seguito   di   apposita
valutazione  di  congruita'.  A  tal   fine   il   responsabile   del
procedimento comunica il prezzo provvisorio, unitamente ai  documenti
esplicativi dell'affidamento, all'ANAC  che,  entro  sessanta  giorni
rende il proprio parere  sulla  congruita'  del  prezzo.  Avverso  la
decisione  dell'ANAC  sono  esperibili  i  normali  rimedi  di  legge
mediante ricorso ai competenti organi  di  giustizia  amministrativa.
Nelle more dell'acquisizione del parere di congruita' si  procede  al
pagamento del 50% del prezzo provvisorio. 
  10. Sul profilo del committente sono pubblicati gli  atti  relativi
agli  affidamenti  di  cui  al  presente  articolo,   con   specifica
dell'affidatario, delle modalita' della scelta  e  delle  motivazioni
che  non  hanno  consentito  il  ricorso  alle  procedure  ordinarie.
Contestualmente, e comunque in un termine congruo compatibile con  la
gestione della situazione di emergenza,  vengono  trasmessi  all'ANAC
per  i  controlli  di  competenza,  fermi  restando  i  controlli  di
legittimita' sugli atti previsti dalle vigenti normative. 
 
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AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1 ha disposto (con l'art. 47, comma 1,
lettera b)) che "Tutti i riferimenti alla legge 24 febbraio 1992,  n.
225 e ai relativi  articoli,  contenuti  in  altre  disposizioni,  si
intendono riferiti al presente decreto e ai corrispondenti  articoli.
In particolare: 
  [...] 
  b) gli articoli 2 e 5 della legge n. 225 del 1992, citati nei commi
6 e 8 dell'articolo 163 del decreto legislativo 18  aprile  2016,  n.
50, devono intendersi rispettivamente riferiti agli articoli 7  e  24
del presente decreto";