DECRETO LEGISLATIVO 14 marzo 2014, n. 49

Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). (14G00064)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 12/04/2014 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 27-9-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 10 
 
 
                        I sistemi collettivi 
 
  1. I produttori che non adempiono ai propri  obblighi  mediante  un
sistema individuale devono aderire a un sistema  collettivo.  Possono
partecipare ai sistemi collettivi i distributori, i  raccoglitori,  i
trasportatori, i riciclatori e i recuperatori, previo accordo  con  i
produttori di AEE. L'adesione  ai  sistemi  collettivi  e'  libera  e
parimenti non puo' essere ostacolata la fuoriuscita dei produttori da
un consorzio per l'adesione ad un altro, nel rispetto  del  principio
di libera concorrenza. 
  2. I sistemi collettivi sono organizzati  in  forma  consortile  ai
sensi degli articoli 2602 e seguenti  del  codice  civile  in  quanto
applicabili e salvo quanto previsto dal presente decreto legislativo. 
  3. I consorzi  di  cui  al  comma  2  hanno  autonoma  personalita'
giuridica di diritto privato, non hanno  fine  di  lucro  ed  operano
sotto la vigilanza del Ministero dell'ambiente  e  della  tutela  del
territorio e del mare e del Ministero dello sviluppo  economico,  che
entro 6 mesi dall'entrata in vigore del presente decreto  legislativo
approvano lo statuto-tipo. 
  4. Ciascun sistema collettivo deve garantire il ritiro di RAEE  dai
centri comunali di raccolta su tutto il territorio nazionale  secondo
le indicazioni del Centro di coordinamento. I contratti stipulati dai
sistemi collettivi inerenti la gestione dei RAEE  sono  stipulati  in
forma scritta a pena di nullita'. 
  4-bis.  Ciascun  sistema   collettivo   deve,   prima   dell'inizio
dell'attivita' o entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore
della presente disposizione in caso di sistemi collettivi  esistenti,
dimostrare  al  Comitato  di  vigilanza  e  controllo  una  capacita'
finanziaria minima proporzionata alla quantita' di RAEE da gestire. 
  5. I consorzi esistenti e quelli di nuova  costituzione  conformano
la loro attivita' ai criteri direttivi dei sistemi di gestione di cui
all'articolo 237 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e  il
loro statuto allo statuto-tipo,  secondo  le  modalita'  indicate  ai
commi 6, 7 e 8. 
  5-bis. Lo statuto-tipo assicura  che  i  sistemi  collettivi  siano
dotati di adeguati organi di controllo, quali il collegio  sindacale,
l'organismo di vigilanza ai sensi del decreto  legislativo  8  giugno
2001, n. 231, ed una societa' di revisione indipendente, al  fine  di
verificare periodicamente la regolarita' contabile e fiscale. 
  6. I sistemi collettivi esistenti adeguano il proprio statuto entro
90 giorni dall'approvazione dello statuto-tipo e lo trasmettono entro
15 giorni al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio  e
del mare ai fini dell'approvazione. 
  7. I  sistemi  collettivi  di  nuova  costituzione  trasmettono  lo
statuto al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del
mare entro 15 giorni dall'adozione, ai fini dell'approvazione. 
  8.  Lo  statuto  e'  approvato  nei  successivi  90   giorni   alla
trasmissione, con decreto del Ministro dell'ambiente e  della  tutela
del territorio e del mare di concerto con il Ministro dello  sviluppo
economico, salvo motivate osservazioni cui il consorzio e' tenuto  ad
adeguarsi nei successivi 60 giorni. L'approvazione dello  statuto  e'
condizione essenziale ai fini dell'iscrizione al Registro nazionale. 
  ((8-bis. Fermi restando gli obblighi di cui all'articolo  8  per  i
singoli  produttori  di  AEE,  nelle  more  dell'approvazione   dello
statuto, i sistemi collettivi di nuova costituzione  possono  avviare
le attivita', ivi inclusa l'iscrizione al Registro nazionale  di  cui
all'articolo 29, in coerenza con lo  statuto  tipo,  decorsi  novanta
giorni dalla trasmissione dello statuto al Ministro  dell'ambiente  e
della tutela del territorio e del mare, ai fini dell'approvazione.  I
Ministeri competenti possono nei successivi 180 giorni verificare  la
conformita' dello statuto allo  statuto  tipo  e  la  coerenza  delle
attivita' avviate e,  in  caso  di  difformita',  formulano  motivate
osservazioni, nel rispetto delle quali il consorzio,  nei  successivi
60 giorni, adegua lo statuto ai fini dell'approvazione,  con  decreto
del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del  mare,
di concerto con il Ministro  dello  sviluppo  economico.  Il  mancato
adeguamento  nei  termini  previsti  comporta  la  cancellazione  dal
Registro nazionale e la cessazione dell'attivita'.)) 
  9.  I  sistemi  collettivi  trasmettono  annualmente  al  Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare  il  piano  di
prevenzione e gestione relativo all'anno solare successivo, inclusivo
di  un  prospetto  relativo  alle  risorse  economiche  che  verranno
impiegate e di una copia del bilancio di esercizio corredato  da  una
relazione sulla gestione  relativa  all'anno  solare  precedente  con
l'indicazione degli obiettivi raggiunti. Ogni  anno  ciascun  sistema
collettivo   inoltra   al   Comitato   di   vigilanza   e   controllo
un'autocertificazione   attestante   la   regolarita'    fiscale    e
contributiva.  Il  Ministero  dell'ambiente  e   della   tutela   del
territorio e  del  mare  e  il  Comitato  di  vigilanza  e  controllo
assicurano la trasparenza e la pubblicita' dei dati raccolti ai sensi
del presente comma. 
  10. I sistemi collettivi sono tenuti a garantire l'equilibrio della
propria gestione finanziaria e gli eventuali avanzi di  gestione  non
concorrono alla formazione del reddito e non  possono  essere  divisi
tra i consorziati. I sistemi devono dimostrare di essere in  possesso
delle certificazioni ISO 9001 e 14001, oppure EMAS, o  altro  sistema
equivalente di gestione della qualita'  sottoposto  ad  audit  e  che
comprenda anche i processi di trattamento ed il monitoraggio  interno
all'azienda. 
  10-bis. Ciascun sistema collettivo deve rappresentare una quota  di
mercato di AEE, immessa complessivamente sul mercato nell'anno solare
precedente dai produttori che lo costituiscono, almeno superiore al 3
per cento, in almeno un raggruppamento. 
  10-ter. I sistemi collettivi esistenti  alla  data  di  entrata  in
vigore della presente disposizione si adeguano alla  disposizione  di
cui al comma 10-bis entro il 31 dicembre dell'anno solare  successivo
a quello dell'approvazione dello  statuto-tipo.  Qualora  un  sistema
collettivo scenda, per la prima  volta  dopo  la  costituzione  dello
stesso, sotto la quota di mercato di cui al comma 10-bis, lo comunica
senza indugio al Comitato di vigilanza e controllo, e puo' proseguire
le attivita' di gestione dei  RAEE  fino  al  31  dicembre  dell'anno
solare successivo. Fermo restando l'obbligo di comunicazione  di  cui
al precedente periodo, i successivi casi di  mancato  raggiungimento,
da parte del medesimo sistema collettivo, della quota di  mercato  di
cui al comma 10-bis,  sono  valutati  dal  Comitato  di  vigilanza  e
controllo in conformita' all'articolo 35.