DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 2011, n. 150

Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69. (11G0192)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 06/10/2011 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 17/10/2022)
Testo in vigore dal: 18-10-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 22 
 
Delle  azioni  popolari  e   delle   controversie   in   materia   di
  eleggibilita',  decadenza  ed   incompatibilita'   nelle   elezioni
  comunali, provinciali e regionali 
 
  1. Le controversie  previste  dall'articolo  82,  primo  e  secondo
comma, del decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n.
570, quelle previste dall'articolo 7, secondo comma, della  legge  23
dicembre 1966, n. 1147, quelle previste dall'articolo 19 della  legge
17 febbraio 1968, n. 108, e  quelle  previste  dall'articolo  70  del
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sono  regolate  dal  rito
((semplificato)) di cognizione, ove  non  diversamente  disposto  dal
presente articolo. ((12)) 
  2. Le azioni  popolari  e  le  impugnative  consentite  per  quanto
concerne le elezioni comunali sono di competenza del tribunale  della
circoscrizione territoriale in cui e' compreso il comune medesimo. Le
azioni popolari e le impugnative consentite per  quanto  concerne  le
elezioni  provinciali  sono  di  competenza   del   tribunale   della
circoscrizione territoriale in cui e'  compreso  il  capoluogo  della
provincia. Le azioni popolari e le impugnative consentite per  quanto
concerne le elezioni regionali sono di competenza del  tribunale  del
capoluogo della regione. 
  3. Il tribunale giudica in composizione collegiale  e  al  giudizio
partecipa il pubblico ministero. 
  4. Il ricorso avverso  le  deliberazioni  adottate  in  materia  di
eleggibilita' deve essere proposto, a pena di inammissibilita', entro
trenta giorni dalla data finale di pubblicazione della deliberazione,
ovvero dalla data della notificazione di essa, quando e'  necessaria.
Il termine e' di sessanta giorni se il ricorrente risiede all'estero. 
  5. I termini per la notifica del ricorso e  la  costituzione  delle
parti sono perentori. 
  6. ((La sentenza)) che  definisce  il  giudizio  e'  immediatamente
trasmessa in copia a cura del cancelliere al sindaco,  al  presidente
della giunta provinciale ovvero al presidente della  regione  perche'
entro ventiquattro ore dal ricevimento  provveda  alla  pubblicazione
per quindici giorni del dispositivo nell'albo dell'ente. ((12)) 
  7. Contro ((la sentenza)) pronunciata  dal  tribunale  puo'  essere
proposto appello da qualsiasi cittadino elettore dell'ente  locale  o
da chiunque altro vi abbia diretto interesse, dal  procuratore  della
Repubblica,  nonche'  dal  prefetto  quando  ha   promosso   l'azione
d'ineleggibilita'. ((12)) 
  8.  L'efficacia  esecutiva  ((della  sentenza))   pronunciata   dal
tribunale e' sospesa in pendenza di appello. ((12)) 
  9. Il termine ((per l'appello)) decorre, per ogni  altro  cittadino
elettore   o   diretto   interessato,   dall'ultimo   giorno    della
pubblicazione   del   dispositivo   ((della   sentenza))    nell'albo
dell'ente.((12)) 
  10. Contro la decisione della corte di appello la parte soccombente
e il procuratore generale presso la corte di appello possono proporre
ricorso per cassazione entro trenta giorni dalla sua comunicazione. 
  11. Il presidente della corte di cassazione, con  decreto  ((...)),
fissa l'udienza di discussione. Tutti i termini del procedimento sono
ridotti della meta'. ((12)) 
  12. Il giudice, quando accoglie il ricorso, corregge  il  risultato
delle elezioni e sostituisce ai candidati illegittimamente proclamati
coloro che hanno diritto di esserlo. 
  13. Il provvedimento che definisce il  giudizio  e'  immediatamente
comunicato al sindaco, al presidente della giunta provinciale  ovvero
al presidente della regione, che subito  ne  cura  la  notificazione,
senza spese,  agli  interessati.  Eguale  comunicazione  e'  data  al
prefetto per le controversie inerenti elezioni regionali. 
  14. Le parti possono stare in giudizio personalmente in ogni grado. 
  15. Gli atti del procedimento e la decisione sono  esenti  da  ogni
tassa, imposta e spesa di cancelleria. 
  16. La controversia e' trattata in ogni grado in via di urgenza. 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 ha disposto (con l'art. 35, comma
1) che "Le disposizioni del  presente  decreto,  salvo  che  non  sia
diversamente disposto, hanno effetto a decorrere dal 30 giugno 2023 e
si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale  data.
Ai procedimenti pendenti alla data del 30 giugno 2023 si applicano le
disposizioni anteriormente vigenti".