DECRETO LEGISLATIVO 30 giugno 2011, n. 123

Riforma dei controlli di regolarita' amministrativa e contabile e potenziamento dell'attivita' di analisi e valutazione della spesa, a norma dell'articolo 49 della legge 31 dicembre 2009, n. 196. (11G0165)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 18/08/2011 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 01/03/2021)
Testo in vigore dal: 21-4-2018
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3 
 
 
                         Organi di controllo 
 
  1. Il controllo di regolarita'  amministrativa  e  contabile  sugli
atti adottati dalle amministrazioni statali centrali e periferiche e'
svolto, rispettivamente, dagli Uffici centrali del bilancio  operanti
presso ciascuna amministrazione centrale,  dall'Ufficio  centrale  di
ragioneria presso l'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato  e
dalle Ragionerie territoriali dello Stato secondo il  proprio  ambito
di competenza. 
  2. Agli effetti del  presente  decreto,  gli  Uffici  centrali  del
bilancio, l'Ufficio centrale di ragioneria  presso  l'Amministrazione
autonoma dei Monopoli di Stato e  le  Ragionerie  territoriali  dello
Stato sono definiti uffici di controllo, che costituiscono il sistema
delle ragionerie. 
  3. Gli atti di spesa adottati dalle amministrazioni centrali  dello
Stato sono assoggettati al controllo dei rispettivi  Uffici  centrali
del  bilancio  e   dall'Ufficio   centrale   di   ragioneria   presso
l'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato. 
  4. Gli atti di spesa  adottati  dalle  amministrazioni  periferiche
dello  Stato  sono  assoggettati  al   controllo   dalle   Ragionerie
territoriali dello Stato, secondo la rispettiva competenza. 
  ((4-bis.  Per  particolari  e  motivate   esigenze   di   carattere
organizzativo, anche connesse  all'articolazione  territoriale  delle
amministrazioni,  le  attivita'  di  controllo  degli  atti  di   cui
all'articolo 5, comma 2, lettere c), e d) ed all'articolo  11,  comma
3-ter, possono essere affidate,  prioritariamente  nell'ambito  della
medesima Regione  e  per  periodi  di  tempo  determinati,  ad  altre
Ragionerie territoriali  individuate  con  determina  del  Ragioniere
generale dello Stato.)) 
  5. Gli atti adottati dalle amministrazioni periferiche  organizzate
su base interprovinciale o interregionale sono sottoposti all'ufficio
di  controllo  territorialmente   competente   rispetto   alla   sede
dell'ufficio che ha  adottato  l'atto.  Per  particolari  e  motivate
esigenze, con determina del  Ragioniere  generale  dello  Stato  puo'
essere stabilita una diversa competenza territoriale. 
  6. Il controllo  sui  decreti  interministeriali  e'  svolto  dagli
Uffici centrali del bilancio individuati in relazione agli  stati  di
previsione  della  spesa  sui  quali  il  decreto   produce   effetti
finanziari. 
  7. Il controllo di regolarita'  amministrativa  e  contabile  sugli
atti adottati dagli enti ed organismi pubblici e' svolto dai  collegi
dei revisori dei conti e sindacali, ai sensi  degli  articoli  19,  e
seguenti.