DECRETO LEGISLATIVO 31 maggio 2011, n. 91

Disposizioni recanti attuazione dell'articolo 2 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in materia di adeguamento ed armonizzazione dei sistemi contabili. (11G0134)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/09/2011 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/06/2016)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-3-2014
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                               Art. 4 
 
                      Piano dei conti integrato 
 
  1. Al fine di perseguire la qualita' e la trasparenza dei  dati  di
finanza pubblica, nonche' il miglioramento della raccordabilita'  dei
conti delle amministrazioni pubbliche  con  il  sistema  europeo  dei
conti    nell'ambito    delle    rappresentazioni    contabili,    le
amministrazioni pubbliche che utilizzano la contabilita' finanziaria,
sono  tenute  ad  adottare  un  comune  piano  dei  conti  integrato,
costituito da conti che rilevano le entrate e le spese in termini  di
contabilita' finanziaria e da  conti  economico-patrimoniali  redatto
secondo comuni criteri di contabilizzazione. 
  2. Le voci del piano dei conti sono definite  in  coerenza  con  il
sistema delle regole  contabili  di  cui  all'articolo  2,  comma  2,
nonche'  con  le  regole  definite  in  ambito   internazionale   dai
principali organismi competenti in materia, con modalita' finalizzate
a garantire  il  rispetto  del  regolamento  (CE)  n.  479/2009,  del
Consiglio,  del  25  maggio  2009,  relativo   all'applicazione   del
protocollo sulla procedura per i  disavanzi  eccessivi,  allegato  al
Trattato  che  istituisce  la   Comunita'   europea,   e   successive
modificazioni. 
  3. Con uno o piu' regolamenti da adottare  ai  sensi  dell'articolo
17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro il 31 dicembre
2012 su proposta del Ministero dell'economia e  delle  finanze,  sono
definiti: 
    a) le voci del piano dei conti ed il contenuto di ciascuna voce; 
    b)  la  revisione  delle  disposizioni  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 27 febbraio 2003, n. 97, prevedendo  come
ambito  di  applicazione  le   amministrazioni   pubbliche   di   cui
all'articolo 1, comma 1, lettera a), e) tenendo conto anche di quanto
previsto dal titolo III del presente decreto;((6)) 
    c)  i  principi  contabili  riguardanti  i  comuni   criteri   di
contabilizzazione, cui e'  allegato  un  nomenclatore  contenente  le
definizioni degli istituti contabili e le procedure  finanziarie  per
ciascun comparto  suddiviso  per  tipologia  di  enti,  al  quale  si
conformano i relativi regolamenti di contabilita'. (3)(5) 
  4. La disciplina di cui alle lettere a) e c) del comma 3 e' redatta
in  conformita'  a  quanto  previsto  al  comma   2.   I   successivi
aggiornamenti del piano dei conti, predisposti dal dipartimento della
Ragioneria generale dello  Stato,  sono  approvati  con  decreto  del
Ministro dell'economia e delle finanze, da pubblicare nella  Gazzetta
Ufficiale  della  Repubblica  italiana  e  nel  sito   del   medesimo
Ministero. Ai  sensi  dell'articolo  14,  comma  8,  della  legge  31
dicembre 2009, n. 196, sono definite le codifiche  SIOPE  secondo  la
struttura del piano dei conti di cui al presente comma. 
  5.  Il  piano  dei  conti  di   cui   al   comma   1,   strutturato
gerarchicamente secondo vari  livelli  di  dettaglio,  individua  gli
elementi di base secondo  cui  articolare  le  rilevazioni  contabili
assicurate dalle amministrazioni, ai fini del  consolidamento  e  del
monitoraggio, nelle fasi di previsione,  gestione  e  rendicontazione
dei conti delle amministrazioni  pubbliche,  ed  in  conformita'  con
quanto stabilito dal comma 3. 
  6. Con decreti del Ministero dell'economia e delle finanze, sentite
le amministrazioni vigilanti, da adottare ai sensi dell'articolo  17,
comma 3, della legge 23 agosto  1988,  n.  400,  sono  definiti,  per
gruppi omogenei di enti che svolgono  attivita'  similare,  ulteriori
livelli gerarchici di dettaglio del comune  piano  dei  conti,  utili
alla rilevazione delle  operazioni  tipiche  svolte  dagli  stessi  e
comuni a tutti gli enti del gruppo. Le strutture delle codifiche  dei
vari comparti devono  essere  coerenti,  al  fine  di  assicurare  le
informazioni necessarie al consolidamento dei conti di cui  al  comma
5. 
  7. Le amministrazioni pubbliche,  in  relazione  alla  specificita'
delle proprie  attivita'  istituzionali,  definiscono  gli  ulteriori
livelli  gerarchici  utili  alla  rilevazione  di  ciascuna  risorsa,
ottimizzandone la struttura  in  funzione  delle  proprie  finalita',
fermo restando  la  riconducibilita'  delle  voci  alle  aggregazioni
previste dal piano dei conti di cui ai commi 3 e 5. 
  8. Gli schemi dei regolamenti di  cui  al  presente  articolo  sono
trasmessi alle Camere affinche' su di essi  sia  espresso  il  parere
delle Commissioni  parlamentari  competenti  entro  60  giorni  dalla
trasmissione. Decorso tale termine per l'espressione  dei  pareri,  i
regolamenti possono essere adottati. 
 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  La L. 24 dicembre 2012, n. 228, ha disposto (con  l'art.  1,  comma
388) che e' fissato al 30 giugno 2013  il  termine  di  scadenza  dei
termini e dei regimi  giuridici  di  cui  al  comma  3  del  presente
articolo. 
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AGGIORNAMENTO (5) 
 Il D.P.C.M. 26 giugno 2013 (in G.U. 28/06/2013, n. 150) ha  disposto
(con l'art. 1, comma 1, lettera c)) che il termine di cui al comma  3
del presente articolo e' prorogato al 31 dicembre 2013. 
 Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 3) che la presente modifica
ha effetto a decorrere dal 1 lulgio 2013. 
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AGGIORNAMENTO (6) 
  Il D.L. 30 dicembre 2013,  n.  150,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 febbraio 2014, n. 15, ha disposto (con l'art. 9, comma 7)
che "I termini per l'adozione dei regolamenti di cui all'articolo  4,
comma 3,  lettera  b),  e  all'articolo  18,  comma  1,  del  decreto
legislativo 31 maggio 2011, n. 91,  sono  prorogati  al  31  dicembre
2014".