DECRETO LEGISLATIVO 21 novembre 2007, n. 231

Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attivita' criminose e di finanziamento del terrorismo nonche' della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/12/2007 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/07/2020)
Testo in vigore dal: 10-11-2019
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                               Art. 8. 
 
          (Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo). 
 
  1.  Nell'esercizio  delle  competenze  e  nello  svolgimento  delle
funzioni di coordinamento delle indagini e di  impulso  investigativo
ad essa attribuite dalla normativa vigente,  la  Direzione  nazionale
antimafia ed antiterrorismo: 
    a) riceve tempestivamente dalla UIF per  il  tramite  del  Nucleo
speciale di polizia valutaria della Guardia di  Finanza  ovvero,  per
quanto  attinente  alle  segnalazioni  relative   alla   criminalita'
organizzata, per il tramite della Direzione investigativa  antimafia,
i dati attinenti alle segnalazioni di operazioni sospette e  relativi
ai dati anagrafici dei soggetti segnalati o collegati, necessari  per
la verifica della loro eventuale attinenza a procedimenti  giudiziari
in corso, e puo' richiedere ogni  altro  elemento  informativo  e  di
analisi che  ritenga  di  proprio  interesse,  anche  ai  fini  della
potesta' di impulso attribuita al Procuratore Nazionale. A  tal  fine
la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo stipula con la UIF,
la Guardia di finanza e la Direzione investigativa antimafia appositi
protocolli tecnici, volti a stabilire le modalita'  e  la  tempistica
dello  scambio  di  informazioni  di  cui  alla   presente   lettera,
assicurando l'adozione di ogni  accorgimento  idoneo  a  tutelare  il
trattamento in forma anonima dei dati anagrafici,  necessari  per  la
verifica della loro eventuale attinenza a procedimenti giudiziari  in
corso e la riservatezza dell'identita' del segnalante; 
    b) riceve dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli tutti i dati e
le   informazioni   necessari   all'individuazione    di    possibili
correlazioni tra flussi merceologici a rischio  e  flussi  finanziari
sospetti, sulla base di protocolli tecnici, stipulati con la medesima
Agenzia, volti a stabilire le modalita' e la tempistica dello scambio
di informazioni; 
    c) ferme le disposizioni vigenti in materia di tutela del segreto
investigativo, fornisce alla UIF e all'Agenzia  delle  dogane  e  dei
monopoli  tempestivo   riscontro   in   ordine   all'utilita'   delle
informazioni ricevute; 
    d) puo' richiedere  alla  UIF  l'analisi  dei  flussi  finanziari
ovvero analisi e studi su singole anomalie, riferibili a  ipotesi  di
utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei  proventi
di attivita' della criminalita' organizzata o  di  finanziamento  del
terrorismo, su specifici settori dell'economia ritenuti a rischio, su
categorie  di  strumenti  di  pagamento  e  su   specifiche   realta'
economiche territoriali; 
    e) ha accesso alle informazioni sul titolare effettivo di persone
giuridiche e  trust  espressi,  contenute  in  apposita  sezione  del
registro delle  imprese,  ai  sensi  dell'articolo  21  del  presente
decreto; 
    f) fornisce al Comitato di sicurezza  finanziaria,  nel  rispetto
del  segreto  di  indagine,   i   dati   in   suo   possesso,   utili
all'elaborazione dell'analisi nazionale dei rischi di  riciclaggio  e
di finanziamento del terrorismo di cui all'articolo 14 e  le  proprie
valutazioni sui risultati dell'attivita' di contrasto del riciclaggio
e del finanziamento del terrorismo, al fine della elaborazione  della
relazione di cui all'articolo 5, comma 7; 
    g) puo' richiedere, ai sensi dell'articolo ((371-bis  del  codice
di procedura penale)) alle autorita' di  vigilanza  di  settore  ogni
altra informazione utile all'esercizio delle proprie attribuzioni. 
                                                                 (23) 
 
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AGGIORNAMENTO (23) 
  Il D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90 ha disposto (con l'art. 9, comma 1)
che "Le disposizioni emanate dalle autorita' di vigilanza di settore,
ai sensi di norme abrogate o  sostituite  per  effetto  del  presente
decreto, continuano a trovare applicazione fino al 31 marzo 2018".