DECRETO LEGISLATIVO 21 novembre 2007, n. 231

Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attivita' criminose e di finanziamento del terrorismo nonche' della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/12/2007 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/07/2020)
Testo in vigore dal: 4-7-2017
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                              Art. 66. 
 
                      (( (Misure ulteriori).)) 
 
  ((1. Fermo quanto previsto dall'articolo 62, in caso di  violazioni
gravi, ripetute o sistematiche ovvero plurime delle  disposizioni  di
cui al presente decreto, il Ministero dell'economia e  delle  finanze
informa le competenti amministrazioni interessate e gli organismi  di
autoregolamentazione, ai fini dell'adozione, ai sensi degli  articoli
9 e 11, di ogni atto idoneo ad  intimare  ai  responsabili  di  porre
termine alle violazioni e di astenersi  dal  ripeterle.  Le  medesime
violazioni  costituiscono  presupposto   per   l'applicazione   delle
sanzioni disciplinari, ai sensi e  per  gli  effetti  dei  rispettivi
ordinamenti  di  settore.  In  tali  ipotesi   l'interdizione   dallo
svolgimento della funzione, dell'attivita' o dell'incarico  non  puo'
essere inferiore a due mesi e superiore a cinque anni. 
  2. Nei casi di violazioni gravi,  ripetute  o  sistematiche  ovvero
plurime delle disposizioni in  materia  di  adeguata  verifica  della
clientela, di conservazione, di segnalazione di operazione sospetta e
di controlli interni, il decreto che irroga le sanzioni e' pubblicato
senza ritardo e per estratto, su apposita sezione del  sito  web  del
Ministero dell'economia e delle finanze  ovvero  delle  autorita'  di
vigilanza di settore, in ragione delle attribuzioni e delle modalita'
attuative di rispettiva pertinenza.  La  pubblicazione  per  estratto
reca  indicazione  delle  violazioni  accertate,  delle  disposizioni
violate, dei  soggetti  sanzionati,  delle  sanzioni  rispettivamente
applicate nonche', nel caso in cui sia adita l'autorita' giudiziaria,
dell'avvio dell'azione giudiziaria  e  dell'esito  della  stessa.  Le
informazioni pubblicate restano sul sito web per un periodo di cinque
anni. 
  3. Ferma la discrezionalita' dell'autorita'  procedente  in  ordine
alla valutazione della proporzionalita' della  misura  rispetto  alla
violazione sanzionata, non si da' luogo alla pubblicazione  nel  caso
in cui essa possa comportare rischi per  la  stabilita'  dei  mercati
finanziari o pregiudicare lo svolgimento  di  un'indagine  in  corso.
Qualora  detti   impedimenti   abbiano   carattere   temporaneo,   la
pubblicazione puo' essere differita al  momento  in  cui  essi  siano
venuti meno. 
  4.  Le  sanzioni  amministrative  applicate  dalle   autorita'   di
vigilanza di settore ai sensi dell'articolo 62, ivi  comprese  quelle
pubblicate in forma anonima, nonche'  le  informazioni  ricevute  dai
soggetti  interessati  sulle  azioni  da  essi  avviate   avverso   i
provvedimenti sanzionatori e sull'esito delle stesse sono  comunicate
all'ABE, all'AEAP e all'AESFEM dall'autorita' di vigilanza di settore
che ne e' membro.)) 
                                                               ((23)) 
 
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AGGIORNAMENTO (23) 
  Il D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90, ha disposto (con l'art.  9,  comma
1) che "Le disposizioni  emanate  dalle  autorita'  di  vigilanza  di
settore, ai sensi di norme abrogate  o  sostituite  per  effetto  del
presente decreto, continuano a trovare applicazione fino al 31  marzo
2018".