DECRETO LEGISLATIVO 21 novembre 2007, n. 231

Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attivita' criminose e di finanziamento del terrorismo nonche' della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/12/2007 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 17/05/2022)
Testo in vigore dal: 18-5-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2. 
 
                       (Finalita' e principi). 
 
  1. Le disposizioni di cui al presente decreto si applicano  a  fini
di  prevenzione  e  contrasto  dell'uso  del  sistema   economico   e
finanziario a scopo di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Le
eventuali  limitazioni  alle  liberta'  sancite  dal   Trattato   sul
funzionamento dell'Unione europea, derivanti dall'applicazione  delle
disposizioni di cui al presente decreto, sono giustificate  ai  sensi
degli articoli 45, paragrafo 3,  e  52,  paragrafo  1,  del  medesimo
Trattato. 
  2. Per le finalita' di cui al comma 1, il  presente  decreto  detta
misure  volte  a  tutelare  l'integrita'  del  sistema  economico   e
finanziario e la correttezza dei comportamenti degli operatori tenuti
alla loro osservanza. Tali misure sono proporzionate  al  rischio  in
relazione  al  tipo  di  cliente,  al  rapporto  continuativo,   alla
prestazione professionale, al prodotto o alla transazione e  la  loro
applicazione tiene conto  della  peculiarita'  dell'attivita',  delle
dimensioni e della complessita' proprie dei  soggetti  obbligati  che
adempiono agli obblighi previsti a loro carico dal  presente  decreto
tenendo conto dei dati e delle  informazioni  acquisiti  o  posseduti
nell'esercizio della propria attivita' istituzionale o professionale. 
  3. L'azione di  prevenzione  e'  svolta  in  coordinamento  con  le
attivita' di repressione dei reati di riciclaggio, di quelli ad  esso
presupposti e dei reati di finanziamento del terrorismo. 
  4. Ai fini di cui al comma 1, s'intende per riciclaggio: 
    a) la conversione o il trasferimento di beni, effettuati  essendo
a conoscenza che essi provengono da un'attivita' criminosa o  da  una
partecipazione  a  tale  attivita',  allo  scopo   di   occultare   o
dissimulare  l'origine  illecita  dei  beni  medesimi  o  di  aiutare
chiunque sia coinvolto in tale attivita' a sottrarsi alle conseguenze
giuridiche delle proprie azioni; 
    b)  l'occultamento  o  la  dissimulazione  della  reale   natura,
provenienza, ubicazione, disposizione, movimento, proprieta' dei beni
o dei diritti sugli stessi, effettuati essendo a conoscenza che  tali
beni provengono da un'attivita' criminosa o da una  partecipazione  a
tale attivita'; 
    c) l'acquisto, la detenzione o l'utilizzazione di beni essendo  a
conoscenza, al momento della loro ricezione, che tali beni provengono
da un'attivita' criminosa o da una partecipazione a tale attivita'; 
    d) la partecipazione ad uno degli atti di cui alle lettere a), b)
e c)  l'associazione  per  commettere  tale  atto,  il  tentativo  di
perpetrarlo, il fatto di aiutare, istigare o consigliare  qualcuno  a
commetterlo o il fatto di agevolarne l'esecuzione. 
  5. Il riciclaggio e' considerato tale anche  se  le  attivita'  che
hanno generato i beni da riciclare si sono svolte fuori  dai  confini
nazionali. La conoscenza, l'intenzione o la  finalita',  che  debbono
costituire un elemento delle azioni di cui al comma 4 possono  essere
dedotte da circostanze di fatto obiettive. 
  6. Ai fini di cui al  comma  1,  s'intende  per  finanziamento  del
terrorismo  qualsiasi  attivita'  diretta,  con  ogni   mezzo,   alla
fornitura, alla raccolta,  alla  provvista,  all'intermediazione,  al
deposito,  alla  custodia  o  all'erogazione,   in   qualunque   modo
realizzate,  di  fondi   e   risorse   economiche,   direttamente   o
indirettamente, in tutto o in parte, utilizzabili per  il  compimento
di una o piu' condotte, con finalita' di  terrorismo  secondo  quanto
previsto dalle leggi  penali  cio'  indipendentemente  dall'effettivo
utilizzo dei fondi e delle  risorse  economiche  per  la  commissione
delle condotte anzidette. 
  6-bis.  Il  trattamento  dei  dati  personali  effettuato  per   le
finalita' di cui al comma 1 e' considerato di interesse  pubblico  ai
sensi  del  regolamento  (UE)  2016/679  ((e  del  regolamento   (UE)
2018/1725)), del Parlamento europeo e del Consiglio e della  relativa
normativa nazionale di attuazione. 
                                                                 (23) 
 
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AGGIORNAMENTO (23) 
  Il D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90 ha disposto (con l'art. 9, comma 1)
che "Le disposizioni emanate dalle autorita' di vigilanza di settore,
ai sensi di norme abrogate o  sostituite  per  effetto  del  presente
decreto, continuano a trovare applicazione fino al 31 marzo 2018".