DECRETO LEGISLATIVO 9 novembre 2007, n. 206

Attuazione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, nonche' della direttiva 2006/100/CE che adegua determinate direttive sulla libera circolazione delle persone a seguito dell'adesione di Bulgaria e Romania.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 24/11/2007 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/03/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 26-5-2019
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4. 
                             Definizioni 
  1.  Ai  fini  del  presente  decreto  si  applicano   le   seguenti
definizioni: 
    a) «professione regolamentata»: 
      1) l'attivita', o l'insieme delle attivita', il  cui  esercizio
e' consentito solo a seguito di iscrizione in Ordini o Collegi  o  in
albi, registri ed elenchi tenuti da amministrazioni o enti  pubblici,
se  la  iscrizione  e'  subordinata   al   possesso   di   qualifiche
professionali o all'accertamento delle specifiche professionalita'; 
      2) i rapporti di lavoro subordinato, se l'accesso  ai  medesimi
e' subordinato,  da  disposizioni  legislative  o  regolamentari,  al
possesso di qualifiche professionali; 
      3)  l'attivita'  esercitata  con   l'impiego   di   un   titolo
professionale il cui uso e' riservato a chi  possiede  una  qualifica
professionale; 
      4) le attivita' attinenti al settore sanitario nei casi in  cui
il possesso di una qualifica professionale e' condizione determinante
ai  fini  della  retribuzione  delle  relative  prestazioni  o  della
ammissione al rimborso; 
      5) le professioni esercitate dai membri di un'associazione o di
un organismo di cui all'Allegato I. 
    b) «qualifiche professionali»:  le  qualifiche  attestate  da  un
titolo di formazione, un attestato di competenza di cui  all'articolo
19, comma 1, lettera a), numero 1),  o  un'esperienza  professionale;
non costituisce  qualifica  professionale  quella  attestata  da  una
decisione di  mero  riconoscimento  di  una  qualifica  professionale
acquisita in Italia adottata da parte di un altro Stato membro; 
    c) «titolo di formazione»: diplomi, certificati  e  altri  titoli
rilasciati da un'universita' o da altro organismo  abilitato  secondo
particolari discipline che certificano il possesso di una  formazione
professionale acquisita in maniera prevalente  sul  territorio  della
Comunita'. Hanno eguale valore i titoli di formazione  rilasciati  da
un Paese terzo se i loro possessori  hanno  maturato,  nell'effettivo
svolgimento dell'attivita' professionale, un'esperienza di almeno tre
anni sul territorio dello  Stato  membro  che  ha  riconosciuto  tale
titolo, certificata dal medesimo; 
    d)  «autorita'  competente»:  qualsiasi  autorita'  o   organismo
abilitato da disposizioni nazionali a rilasciare o a ricevere  titoli
di formazione e altri documenti o informazioni, nonche' a ricevere le
domande e ad adottare le decisioni di cui al presente decreto; 
    e) «formazione regolamentata»: qualsiasi formazione che,  secondo
le prescrizioni vigenti, e' specificamente orientata all'esercizio di
una  determinata  professione  e  consiste  in  un  ciclo  di   studi
completato,  eventualmente,  da  una  formazione  professionale,   un
tirocinio  professionale  o  una   pratica   professionale,   secondo
modalita' stabilite dalla legge; 
    f) «esperienza professionale»: l'esercizio effettivo e  legittimo
della professione in uno Stato  membro,  a  tempo  pieno  o  a  tempo
parziale per un periodo equivalente; 
    g) «tirocinio di adattamento»:  l'esercizio  di  una  professione
regolamentata  sotto  la   responsabilita'   di   un   professionista
qualificato,   accompagnato   eventualmente   da    una    formazione
complementare secondo modalita' stabilite dalla legge.  Il  tirocinio
e' oggetto di una valutazione da parte dell'autorita' competente; 
    h) «prova attitudinale»: una verifica riguardante le  conoscenze,
le competenze e le abilita' professionali del richiedente  effettuata
dalle autorita' competenti allo scopo  di  valutare  l'idoneita'  del
richiedente ad esercitare una professione regolamentata; 
    i) «dirigente d'azienda»: qualsiasi persona che abbia  svolto  in
un'impresa del settore professionale corrispondente: 
      1) la funzione di direttore d'azienda o di filiale; 
      2) la funzione di institore o vice direttore d'azienda, se tale
funzione  implica  una  responsabilita'   corrispondente   a   quella
dell'imprenditore o del direttore d'azienda rappresentato; 
      3) la funzione di dirigente responsabile di uno o piu'  reparti
dell'azienda, con mansioni commerciali o tecniche; 
    l) «Stato membro di stabilimento»: lo  stato  membro  dell'Unione
europea  nel  quale  il  prestatore  e'  legalmente   stabilito   per
esercitarvi una professione; 
    m) «Stato membro d'origine»: lo Stato membro in cui il  cittadino
dell'Unione europea ha acquisito le proprie qualifiche professionali; 
    n) LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 28 GENNAIO 2016, N. 15; 
    n-bis)  «tirocinio  professionale»:   un   periodo   di   pratica
professionale effettuato sotto supervisione, purche' costituisca  una
condizione per l'accesso a una professione regolamentata e  che  puo'
svolgersi in forma di tirocinio curriculare o in forma  di  tirocinio
extracurriculare o, laddove previsto, anche in apprendistato; 
    n-ter)   «tessera   professionale   europea»:   un    certificato
elettronico attestante o che il professionista ha  soddisfatto  tutte
le condizioni necessarie per fornire servizi, su  base  temporanea  e
occasionale, nel territorio dello Stato  o  il  riconoscimento  delle
qualifiche professionali ai fini dello  stabilimento  nel  territorio
dello Stato; 
    n-quater)  «apprendimento  permanente»:  l'intero  complesso   di
istruzione   generale,   istruzione   e   formazione   professionale,
istruzione non formale  e  apprendimento  non  formale  e  informale,
intrapresi nel corso della vita, che comporta un miglioramento  delle
conoscenze, delle abilita' e delle  competenze,  che  puo'  includere
l'etica professionale; 
    n-quinquies) «motivi imperativi di  interesse  generale»:  motivi
riconosciuti tali  dalla  giurisprudenza  della  Corte  di  giustizia
dell'Unione europea; 
    n-sexies) «Sistema europeo di accumulazione e  trasferimento  dei
crediti o crediti ECTS»:  il  sistema  di  crediti  per  l'istruzione
superiore utilizzato nello Spazio europeo dell'istruzione superiore; 
    ((n-septies) "legalmente  stabilito":  un  cittadino  dell'Unione
europea e' legalmente stabilito in uno Stato membro  quando  soddisfa
tutti i requisiti per l'esercizio di una professione in  detto  Stato
membro e  non  e'  oggetto  di  alcun  divieto,  neppure  temporaneo,
all'esercizio di tale professione.  E'  possibile  essere  legalmente
stabilito come lavoratore autonomo o lavoratore dipendente)).