DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152

Norme in materia ambientale.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/4/2006, ad eccezione delle disposizioni della Parte seconda che entrano in vigore il 12/8/2006. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/11/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 15-9-2020
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                               ART. 32 
                   Consultazioni transfrontaliere 
 
  1. In caso di piani, programmi, progetti  e  impianti  che  possono
avere impatti rilevanti sull'ambiente di un altro Stato, o qualora un
altro Stato cosi' richieda, il Ministero dell'ambiente e della tutela
del territorio e del mare, d'intesa con il Ministero per i beni e  le
attivita' culturali e con il Ministero degli affari esteri e per  suo
tramite, ai sensi della Convenzione  sulla  valutazione  dell'impatto
ambientale in un contesto  transfrontaliero,  fatta  a  Espoo  il  25
febbraio 1991, ratificata ai sensi della legge 3  novembre  1994,  n.
640, nell'ambito delle fasi previste dalle procedure di cui ai titoli
II, III e III-bis, provvede quanto prima e  comunque  contestualmente
alla informativa resa  al  pubblico  interessato  alla  notifica  dei
progetti  e  di  tutta  la  documentazione  concernente   il   piano,
programma, progetto o impianto  e  delle  informazioni  sulla  natura
della decisione che puo' essere adottata. Nell'ambito della  notifica
e'  fissato  il  termine,  non  superiore  ai  sessanta  giorni,  per
esprimere il proprio interesse alla  partecipazione  alla  procedura.
Della notifica e' data  evidenza  pubblica  attraverso  il  sito  web
dell'autorita' competente. (134) 
  2. Qualora sia espresso l'interesse a partecipare  alla  procedura,
gli Stati consultati trasmettono all'autorita' competente i pareri  e
le osservazioni  delle  autorita'  pubbliche  e  del  pubblico  entro
novanta giorni dalla comunicazione della dichiarazione  di  interesse
alla partecipazione alla procedura ovvero secondo le modalita'  ed  i
termini  concordati  dagli  Stati  membri  interessati,  in  modo  da
consentire comunque che le autorita' pubbliche ed il  pubblico  degli
Stati  consultati  siano  informati  ed  abbiano  l'opportunita'   di
esprimere il  loro  parere  entro  termini  ragionevoli.  L'Autorita'
competente ha l'obbligo di trasmettere agli Stati  membri  consultati
le decisioni finali e tutte  le  informazioni  gia'  stabilite  dagli
articoli 17, 25, 27 27-bis, e 29-quater del presente decreto. (112) 
  3. Fatto salvo quanto previsto  dagli  accordi  internazionali,  le
regioni o le province autonome nel caso in cui i piani, i  programmi,
i progetti od anche le modalita' di esercizio di  un  impianto  o  di
parte di esso, con esclusione di quelli previsti  dall'allegato  XII,
possano avere effetti transfrontalieri  informano  immediatamente  il
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e  del  mare  e
collaborano per lo svolgimento delle fasi procedurali di applicazione
della convenzione. 
  4. La  predisposizione  e  la  distribuzione  della  documentazione
necessaria sono a cura del proponente o del gestore o  dell'autorita'
procedente, senza nuovi o  maggiori  oneri  a  carico  della  finanza
pubblica, che deve provvedervi su richiesta dell'autorita' competente
secondo le modalita' previste  dai  titoli  II,  III  o  III-bis  del
presente decreto ovvero concordate dall'autorita'  competente  e  gli
Stati consultati. 
  5. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio  e  del
mare, il Ministero per i beni e le attivita' culturali e il Ministero
degli affari esteri, d'intesa con le regioni  interessate,  stipulano
con i Paesi aderenti alla Convenzione  accordi  per  disciplinare  le
varie  fasi  al  fine  di  semplificare  e  rendere   piu'   efficace
l'attuazione della convenzione. 
  5-bis. Nel caso in cui si provveda ai sensi dei commi  1  e  2,  il
termine per l'emissione del provvedimento finale di cui all'art.  25,
comma 2, e' prorogato di 90 giorni o del diverso  termine  concordato
ai sensi del comma 2. (112) 
  5-ter.  Gli  Stati  membri   interessati   che   partecipano   alle
consultazioni   ai   sensi   del   presente   articolo   ne   fissano
preventivamente la durata in tempi ragionevoli. 
  5-quater. In caso di progetti proposti da altri  Stati  membri  che
possono  avere  effetti  significativi  sull'ambiente   italiano   le
informazioni ricevute dall'altro Stato  membro  sono  tempestivamente
rese disponibili alle pertinenti autorita'  italiane  e  al  pubblico
interessato italiano  che  entro  ((sessanta))  giorni  esprimono  le
proprie osservazioni. Il Ministero dell'ambiente e della  tutela  del
territorio e del mare entro sessanta giorni redige il proprio  parere
e lo trasmette unitamente alle  osservazioni  ricevute  all'autorita'
competente nell'altro Stato membro. ((134)) 
 
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AGGIORNAMENTO (112) 
  Il D.Lgs. 16 giugno 2017, n. 104 ha disposto (con l'art. 23,  comma
1)  che  "Le  disposizioni  del  presente  decreto  si  applicano  ai
procedimenti di verifica di assoggettabilita' a VIA e ai procedimenti
di VIA avviati dal 16 maggio 2017". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 23, comma 2) che "I procedimenti di
verifica di assoggettabilita' a VIA pendenti alla data del 16  maggio
2017, nonche' i procedimenti di VIA per i progetti per i  quali  alla
medesima data  risulti  avviata  la  fase  di  consultazione  di  cui
all'articolo 21 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ovvero
sia stata presentata l'istanza di cui all'articolo  23  del  medesimo
decreto   legislativo,   restano   disciplinati    dalla    normativa
previgente". 
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AGGIORNAMENTO (134) 
  Il D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito con  modificazioni  dalla
L. 11 settembre 2020, n. 120, ha disposto (con l'art.  50,  comma  3)
che le presenti modifiche si  applicano  alle  istanze  presentate  a
partire dal trentesimo giorno successivo  alla  data  di  entrata  in
vigore della legge di conversione del medesimo D.L.