DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152

Norme in materia ambientale.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/4/2006, ad eccezione delle disposizioni della Parte seconda che entrano in vigore il 12/8/2006. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 10/09/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 26-9-2020
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                              ART. 198 
                       (competenze dei comuni) 
 
   1. I comuni  concorrono,  nell'ambito  delle  attivita'  svolte  a
livello degli ambiti territoriali ottimali di cui all'articolo 200  e
con le modalita' ivi  previste,  alla  gestione  dei  rifiuti  urbani
((...)). Sino all'inizio delle attivita' del soggetto  aggiudicatario
della gara ad evidenza pubblica indetta  dall'Autorita'  d'ambito  ai
sensi dell'articolo 202, i comuni continuano la gestione dei  rifiuti
urbani ((...)) avviati allo smaltimento in regime di privativa  nelle
forme di cui al l'articolo 113, comma 5, del decreto  legislativo  18
agosto 2000, n. 267. 
   2. I comuni concorrono a  disciplinare  la  gestione  dei  rifiuti
urbani con appositi regolamenti che, nel  rispetto  dei  principi  di
trasparenza, efficienza, efficacia ed economicita' e in coerenza  con
i piani d'ambito  adottati  ai  sensi  dell'articolo  201,  comma  3,
stabiliscono in particolare: 
    a) le misure per assicurare la tutela igienico-sanitaria in tutte
le fasi della gestione dei rifiuti urbani; 
    b) le modalita' del servizio di raccolta e trasporto dei  rifiuti
urbani; 
    c) le modalita' del conferimento, della raccolta differenziata  e
del trasporto dei rifiuti urbani ((...)) al  fine  di  garantire  una
distinta gestione delle diverse frazioni di rifiuti e  promuovere  il
recupero degli stessi; 
    d) le norme atte a garantire una distinta  ed  adeguata  gestione
dei  rifiuti  urbani  pericolosi  e  dei  rifiuti  da  esumazione  ed
estumulazione di cui all'articolo 184, comma 2, lettera f); 
    e) le misure necessarie ad ottimizzare le forme di  conferimento,
raccolta e trasporto dei rifiuti primari di imballaggio  in  sinergia
con  altre  frazioni  merceologiche,  fissando  standard  minimi   da
rispettare; 
    f) le modalita' di esecuzione della  pesata  dei  rifiuti  urbani
prima di inviarli al recupero e allo smaltimento; 
    g) ((LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 3 SETTEMBRE 2020, N. 116)). 
   ((2-bis) Le utenze non domestiche possono conferire  al  di  fuori
del servizio pubblico i propri rifiuti urbani previa dimostrazione di
averli avviati  al  recupero  mediante  attestazione  rilasciata  dal
soggetto che effettua l'attivita' di  recupero  dei  rifiuti  stessi.
Tali  rifiuti  sono  computati  ai  fini  del  raggiungimento   degli
obiettivi di riciclaggio dei rifiuti urbani.)) 
   3. I comuni sono tenuti a fornire alla regione, alla provincia  ed
alle Autorita' d'ambito tutte  le  informazioni  sulla  gestione  dei
rifiuti urbani da esse richieste. 
   4. I comuni sono altresi' tenuti ad esprimere il proprio parere in
ordine all'approvazione dei progetti di bonifica dei  siti  inquinati
rilasciata dalle regioni.