DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267

Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali.

note: Entrata in vigore del decreto: 13-10-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/10/2020)
Testo in vigore dal: 27-10-2010
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                              Art. 113 
(Gestione delle reti ed erogazione dei  servizi  pubblici  locali  di
                        rilevanza economica) 
 
  1. Le  disposizioni  del  presente  articolo  che  disciplinano  le
modalita' di gestione ed  affidamento  dei  servizi  pubblici  locali
concernono  la  tutela  della  concorrenza  e  sono  inderogabili  ed
integrative delle discipline  di  settore.  Restano  ferme  le  altre
disposizioni  di  settore  e  quelle  di  attuazione  di   specifiche
normative comunitarie. Restano esclusi dal campo di applicazione  del
presente articolo i settori disciplinati dai decreti  legislativi  16
marzo 1999, n. 79, e 23 maggio 2000, n. 164. 
  1-bis. Le disposizioni del presente articolo non  si  applicano  al
settore del trasporto pubblico  locale  che  resta  disciplinato  dal
decreto  legislativo  19  novembre  1997,  n.   422,   e   successive
modificazioni. 
  2. Gli enti locali non possono cedere la proprieta' degli impianti,
delle reti  e  delle  altre  dotazioni  destinati  all'esercizio  dei
servizi pubblici di cui al comma 1, salvo quanto stabilito dal  comma
13. 
  2-bis. Le disposizioni del presente articolo non si applicano  agli
impianti di trasporti a  fune  per  la  mobilita'  turistico-sportiva
eserciti in aree montane. 
  3.  Le  discipline  di  settore  stabiliscono  i  casi  nei   quali
l'attivita' di gestione delle reti e degli  impianti  destinati  alla
produzione dei servizi pubblici locali di cui al comma 1 puo'  essere
separata da quella di erogazione degli  stessi.  E',  in  ogni  caso,
garantito  l'accesso  alle  reti  a  tutti  i  soggetti   legittimati
all'erogazione dei relativi servizi. 
  4. Qualora sia separata dall'attivita' di erogazione dei servizi, 
per la gestione delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni 
  patrimoniali gli enti locali, anche in forma associata, si 
    avvalgono: 
a) di soggetti allo scopo costituiti, nella forma di societa' di 
capitali con la partecipazione totalitaria di capitale  pubblico  cui
puo' essere affidata direttamente tale attivita' a condizione che gli
enti pubblici titolari del capitale sociale esercitino sulla societa'
un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che  la
societa' realizzi la parte piu' importante  della  propria  attivita'
con l'ente o gli enti pubblici che la controllano; 
    b) di  imprese  idonee,  da  individuare  mediante  procedure  ad
evidenza pubblica, ai sensi del comma 7. 
  5. ((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 7 SETTEMBRE 2010, N. 168)). 
  5-bis. ((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 7 SETTEMBRE 2010, N. 168)). 
  5-ter. In ogni caso in cui  la  gestione  della  rete,  separata  o
integrata con l'erogazione dei servizi, non sia  stata  affidata  con
gara ad evidenza pubblica, i soggetti gestori di  cui  ai  precedenti
commi provvedono all'esecuzione dei  lavori  comunque  connessi  alla
gestione della rete esclusivamente mediante contratti di appalto o di
concessione di lavori pubblici, aggiudicati a seguito di procedure di
evidenza pubblica, ovvero in economia nei limiti di cui  all'articolo
24 della legge 11 febbraio 1994,  n.  109,  e  all'articolo  143  del
regolamento di cui al decreto  del  Presidente  della  Repubblica  21
dicembre 1999, n. 554. Qualora la gestione  della  rete,  separata  o
integrata con  la  gestione  dei  servizi,  sia  stata  affidata  con
procedure di gara, il soggetto gestore puo' realizzare direttamente i
lavori connessi alla gestione  della  rete,  purche'  qualificato  ai
sensi della normativa vigente e purche' la gara espletata abbia avuto
ad oggetto sia la gestione  del  servizio  relativo  alla  rete,  sia
l'esecuzione dei lavori connessi.  Qualora,  invece,  la  gara  abbia
avuto ad oggetto esclusivamente la  gestione  del  servizio  relativo
alla rete, il  gestore  deve  appaltare  i  lavori  a  terzi  con  le
procedure ad evidenza pubblica previste dalla legislazione vigente. 
  6. ((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 7 SETTEMBRE 2010, N. 168)). 
  7. ((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 7 SETTEMBRE 2010, N. 168)). ((45)) 
  8. ((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 7 SETTEMBRE 2010, N. 168)). 
  9. Alla scadenza del  periodo  di  affidamento,  e  in  esito  alla
successiva gara di affidamento, le reti,  gli  impianti  e  le  altre
dotazioni patrimoniali  di  proprieta'  degli  enti  locali  o  delle
societa' di  cui  al  comma  13  sono  assegnati  al  nuovo  gestore.
((PERIODO ABROGATO DAL D.P.R. 7 SETTEMBRE 2010, N.  168)).  ((PERIODO
ABROGATO DAL D.P.R. 7 SETTEMBRE 2010, N. 168)). 
  10. E' vietata ogni forma di differenziazione nel  trattamento  dei
gestori di pubblico servizio in ordine al regime tributario,  nonche'
alla concessione da chiunque dovuta di contribuzioni  o  agevolazioni
per la gestione del servizio. 
  11. I rapporti degli enti locali con le societa' di erogazione  del
servizio e con le societa' di gestione delle reti  e  degli  impianti
sono regolati da contratti di servizio,  allegati  ai  capitolati  di
gara, che dovranno prevedere i livelli dei  servizi  da  garantire  e
adeguati strumenti di verifica del rispetto dei livelli previsti. 
  12. L'ente locale puo' cedere  in  tutto  o  in  parte  la  propria
partecipazione  nelle  societa'  erogatrici   di   servizi   mediante
procedure ad  evidenza  pubblica  da  rinnovarsi  alla  scadenza  del
periodo di affidamento. Tale  cessione  non  comporta  effetti  sulla
durata delle concessioni e degli affidamenti in essere. 
  13. Gli enti locali, anche in forma associata, nei casi in cui  non
sia  vietato  dalle  normative  di  settore,  possono  conferire   la
proprieta' delle  reti,  degli  impianti,  e  delle  altre  dotazioni
patrimoniali a societa'  a  capitale  interamente  pubblico,  che  e'
incedibile. Tali societa' pongono le reti, gli impianti  e  le  altre
dotazioni patrimoniali a disposizione dei  gestori  incaricati  della
gestione del servizio o, ove  prevista  la  gestione  separata  della
rete, dei gestori di quest'ultima, a fronte di  un  canone  stabilito
dalla competente Autorita' di settore, ove  prevista,  o  dagli  enti
locali.  Alla  societa'  suddetta  gli  enti  locali  possono   anche
assegnare, ai sensi della lettera a) del comma 4, la  gestione  delle
reti, nonche' il compito di espletare le gare di cui al comma 5. 
  14. ((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 7 SETTEMBRE 2010, N. 168)). 
  15. Le disposizioni del presente articolo  non  si  applicano  alle
regioni a statuto speciale e alle province autonome di  Trento  e  di
Bolzano, se incompatibili con le attribuzioni previste dallo  statuto
e dalle relative norme di attuazione. 
  15-bis. ((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 7 SETTEMBRE 2010, N. 168)). 
  15-ter. ((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 7 SETTEMBRE 2010, N. 168)). 
  15-quater. ((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 7 SETTEMBRE 2010, N.  168)).
(35) 
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AGGIORNAMENTO (22) 
  La Corte costituzionale, con sentenza 13-27 luglio 2004, n. 272 (in
G.U.  1a  s.s.  4/8/2004,  n.  30)  ha  dichiarato   l'illegittimita'
costituzionale del comma 7, limitatamente  al  secondo  ed  al  terzo
periodo, del presente articolo, nel testo  sostituito  dall'art.  35,
comma 1, della legge 28 dicembre 2001, n. 448. 
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AGGIORNAMENTO (35) 
  Il D.L. 25 giugno 2008, n.112 convertito, con modificazioni, con L.
6 agosto 2008, n. 133 ha disposto (con l'art. 23-bis, comma  11)  che
"L'articolo 113 del testo unico delle  leggi  sull'ordinamento  degli
enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,  e
successive modificazioni, e' abrogato nelle parti incompatibili con 
le disposizioni di cui al presente articolo." 
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AGGIORNAMENTO (45) 
  Il D.P.R. 7 settembre 2010, n. 168  ha  disposto  (con  l'art.  12,
comma  2)  che  "Le  leggi,  i  regolamenti,  i  decreti,   o   altri
provvedimenti, che fanno riferimento al comma 7 dell'articolo 113 del
decreto  legislativo  18  agosto   2000,   n.   267,   e   successive
modificazioni,  abrogato  dal  comma  1,  lettera  a),  si  intendono
riferiti al comma 1 dell'articolo 3 del presente regolamento".