DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152

Norme in materia ambientale.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/4/2006, ad eccezione delle disposizioni della Parte seconda che entrano in vigore il 12/8/2006. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/11/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 21-7-2017
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               ART. 33 
                          Oneri istruttori 
 
  ((1. Le tariffe da applicare ai proponenti, determinate sulla  base
del  costo  effettivo  del  servizio,  per  la  copertura  dei  costi
sopportati  dall'autorita'  competente  per  l'organizzazione  e   lo
svolgimento delle attivita' istruttorie, di monitoraggio e  controllo
delle procedure di verifica di assoggettabilita' a VIA, di VIA  e  di
VAS sono definite con decreto  del  Ministro  dell'ambiente  e  della
tutela del territorio  e  del  mare,  di  concerto  con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze.)) ((112)) 
  2. Per le finalita' di cui al comma 1, le  regioni  e  le  province
autonome di Trento e di Bolzano possono definire proprie modalita' di
quantificazione e corresponsione degli oneri  da  porre  in  capo  ai
proponenti. 
  3. Nelle more  dei  provvedimenti  di  cui  ai  commi  1  e  2,  si
continuano ad applicare le norme vigenti in materia. 
  3-bis.  Le  spese  occorrenti  per  effettuare   i   rilievi,   gli
accertamenti ed i  sopralluoghi  necessari  per  l'istruttoria  delle
domande di autorizzazione integrata ambientale  o  delle  domande  di
modifica  di  cui  all'articolo  29-nonies  o  del  riesame  di   cui
all'articolo  29-octies  e  per  i  successivi   controlli   previsti
dall'articolo 29-decies sono a carico del gestore.  Con  decreto  del
Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del  mare,  di
concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza  permanente
per i rapporti tra lo Stato, le regioni e  le  province  autonome  di
Trento e di Bolzano, sono disciplinate le modalita', anche contabili,
e le  tariffe  da  applicare  in  relazione  alle  istruttorie  e  ai
controlli previsti al Titolo III-bis della Parte Seconda,  nonche'  i
compensi spettanti ai membri della  Commissione  istruttoria  di  cui
all'articolo  8-bis.  Il  predetto  decreto  stabilisce  altresi'  le
modalita' volte a garantire l'allineamento temporale tra gli introiti
derivanti  dalle  tariffe  e  gli  oneri  derivanti  dalle  attivita'
istruttorie e di controllo. Gli  oneri  per  l'istruttoria  e  per  i
controlli sono quantificati  in  relazione  alla  complessita'  delle
attivita' svolte dall'autorita' competente e  dall'ente  responsabile
degli accertamenti di cui all'articolo 29-decies, comma 3, sulla base
delle categorie di attivita' condotte nell'installazione, del  numero
e della tipologia  delle  emissioni  e  delle  componenti  ambientali
interessate, nonche' della eventuale presenza di sistemi di  gestione
ambientale registrati o certificati e delle  spese  di  funzionamento
della commissione di cui all'articolo 8-bis. Gli  introiti  derivanti
dalle tariffe  corrispondenti  a  tali  oneri,  posti  a  carico  del
gestore, sono utilizzati esclusivamente per le predette spese. A tale
fine gli importi  delle  tariffe  istruttorie  vengono  versati,  per
installazioni di cui all'Allegato XII alla Parte Seconda, all'entrata
del bilancio dello Stato per essere  integralmente  riassegnati  allo
stato di previsione del Ministero dell'ambiente e  della  tutela  del
territorio e  del  mare.  Con  gli  stessi  criteri  e  modalita'  di
emanazione, le tariffe sono aggiornate almeno ogni due anni. 
  3-ter. Nelle more del decreto di cui al comma  3-bis,  resta  fermo
quanto  stabilito  dal  decreto  24  aprile  2008,  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale del 22 settembre 2008. 
  4. Al fine di garantire l'operativita'  della  Commissione  di  cui
all'articolo 8-bis, nelle more dell'adozione del decreto  di  cui  al
comma  3-bis,  e  fino  all'entrata  in   vigore   del   decreto   di
determinazione delle tariffe di cui al comma 1 del presente articolo,
per le spese di funzionamento nonche' per il pagamento  dei  compensi
spettanti ai componenti della predetta Commissione e' posto a  carico
del richiedente il versamento all'entrata del bilancio dello Stato di
una somma forfetaria pari ad euro venticinquemila per ogni  richiesta
di autorizzazione integrata ambientale  per  impianti  di  competenza
statale; la predetta somma e' riassegnata entro sessanta giorni,  con
decreto del Ministro dell'economia e delle  finanze,  e  da  apposito
capitolo dello stato di  previsione  del  Ministero  dell'ambiente  e
della tutela del territorio e del mare. Le somme di cui  al  presente
comma si intendono  versate  a  titolo  di  acconto,  fermo  restando
l'obbligo del richiedente di corrispondere  conguaglio  in  relazione
all'eventuale differenza risultante a quanto stabilito dal decreto di
determinazione delle tariffe, fissate per la copertura integrale  del
costo effettivo del servizio reso. 
 
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AGGIORNAMENTO (40) 
  Il D.Lgs. 29 giugno 2010, n. 128 ha disposto (con l'art.  4,  comma
2) che "Nel decreto  legislativo  3  aprile  2006,  n.  152,  ovunque
ricorrano, le parole "Ministero  dell'ambiente  e  della  tutela  del
territorio", sono sostituite dalle seguenti: "Ministero dell'ambiente
e della tutela del territorio  e  del  mare",  le  parole:  "Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del
mare", le parole "Agenzia per la protezione  dell'ambiente  e  per  i
servizi tecnici" sono sostituite dalle seguenti: "Istituto  superiore
per la protezione e la ricerca ambientale", e  la  parola  "APAT"  e'
sostituita dalla seguente: "ISPRA"". 
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AGGIORNAMENTO (112) 
  Il D.Lgs. 16 giugno 2017, n. 104 ha disposto (con l'art. 23,  comma
1)  che  "Le  disposizioni  del  presente  decreto  si  applicano  ai
procedimenti di verifica di assoggettabilita' a VIA e ai procedimenti
di VIA avviati dal 16 maggio 2017". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 23, comma 2) che "I procedimenti di
verifica di assoggettabilita' a VIA pendenti alla data del 16  maggio
2017, nonche' i procedimenti di VIA per i progetti per i  quali  alla
medesima data  risulti  avviata  la  fase  di  consultazione  di  cui
all'articolo 21 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ovvero
sia stata presentata l'istanza di cui all'articolo  23  del  medesimo
decreto   legislativo,   restano   disciplinati    dalla    normativa
previgente".