DECRETO LEGISLATIVO 30 maggio 2005, n. 142

Attuazione della direttiva 2002/87/CE relativa alla vigilanza supplementare sugli enti creditizi, sulle imprese di assicurazione e sulle imprese di investimento appartenenti ad un conglomerato finanziario, nonche' all'istituto della consultazione preliminare in tema di assicurazioni.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 26/7/2005 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/06/2015)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 30-6-2015
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 13 
             Poteri supplementari e misure di esecuzione 
 
  1. In  caso  di  mancata  osservanza  dei  requisiti  di  vigilanza
supplementare di cui agli articoli da 7 a 10 da parte  delle  imprese
regolamentate appartenenti ad un conglomerato finanziario  o  qualora
tali requisiti siano  rispettati  ma  la  solvibilita'  sia  comunque
compromessa  oppure  qualora   le   operazioni   intragruppo   o   la
concentrazione dei  rischi  compromettano  la  posizione  finanziaria
delle  imprese  regolamentate,  le  autorita'  competenti,  anche  su
richiesta del coordinatore, possono adottare: 
    a) i provvedimenti di cui all'articolo  53,  comma  3,  del  TUB,
all'articolo 7 del TUF, all'articolo 188 ((...)) e  all'articolo  191
del CAP; 
    a-bis) i provvedimenti previsti dal Titolo IV, Capo I Sezioni  I,
II e III e Capo II del TUB; 
    b) i provvedimenti di cui alla Parte II, Titolo IV del TUF; 
    c) i provvedimenti previsti dal  Titolo  VII,  Capo  III,  e  dal
Titolo XVI, Capi I, II, III, IV e VII del CAP; 
    ((d) le misure previste dall'articolo 220-novies del CAP.)) 
  2. Nei confronti delle societa' di partecipazione finanziaria mista
aventi sede in Italia, i provvedimenti di cui al comma  1,  ((lettere
da a-bis) a d) )), sono disposti o proposti dal coordinatore nei modi
previsti dalle norme settoriali. 
  3. Nei casi di cui al comma 1,  nei  confronti  delle  societa'  di
partecipazione finanziaria  mista  aventi  sede  in  un  altro  Paese
dell'Unione europea, appartenenti  ad  un  conglomerato  finanziario,
l'autorita' di vigilanza italiana che svolge funzioni di coordinatore
puo'  chiedere  all'autorita'  di  vigilanza  estera   competente   i
provvedimenti necessari a rimediare alla situazione  nel  piu'  breve
tempo possibile. 
  4. Per le specifiche finalita' di questo articolo, il  coordinatore
e le  altre  autorita'  competenti  interessate  coordinano  la  loro
attivita' anche, se del caso, con specifici accordi.