DECRETO LEGISLATIVO 1 agosto 2003, n. 259

Codice delle comunicazioni elettroniche.

note: Entrata in vigore del decreto: 16-9-2003 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2020)
vigente al 26/10/2020
  • Allegati
Testo in vigore dal: 19-12-2012
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                               Art. 87 
Procedimenti   autorizzatori   relativi   alle   infrastrutture    di
        comunicazione elettronica per impianti radioelettrici 
 
 
  1. L'installazione di infrastrutture per impianti radioelettrici  e
la modifica delle caratteristiche di emissione di questi ultimi e, in
specie,  l'installazione  di  torri,   di   tralicci,   di   impianti
radio-trasmittenti,  di  ripetitori  di  servizi   di   comunicazione
elettronica,  di  stazioni  radio  base  per  reti  di  comunicazioni
elettroniche mobili GSM/UMTS, per reti di diffusione, distribuzione e
contribuzione dedicate alla televisione digitale terrestre, per  reti
a radiofrequenza dedicate alle emergenze sanitarie ed alla protezione
civile, nonche' per reti radio a larga banda  punto-multipunto  nelle
bande di frequenza all'uopo assegnate, viene autorizzata  dagli  Enti
locali, previo accertamento, da parte  dell'Organismo  competente  ad
effettuare i  controlli,  di  cui  all'articolo  14  della  legge  22
febbraio 2001, n. 36, della compatibilita' del progetto con i  limiti
di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi  di  qualita',
stabiliti uniformemente a livello nazionale in relazione al  disposto
della citata legge 22 f ebbraio 2001, n. 36, e relativi provvedimenti
di attuazione. 
  2. L'istanza di autorizzazione alla installazione di infrastrutture
di cui al comma 1 e' presentata all'Ente locale dai soggetti  a  tale
fine  abilitati.  Al  momento  della  presentazione  della   domanda,
l'ufficio abilitato a riceverla indica al  richiedente  il  nome  del
responsabile del procedimento. 
  3. L'istanza, conforme al modello di cui al modello A dell'allegato
n.  13,  realizzato  al  fine  della  sua  acquisizione  su  supporti
informatici e destinato alla formazione del catasto  nazionale  delle
sorgenti  elettromagnetiche  di  origine  industriale,  deve   essere
corredata della documentazione atta  a  comprovare  il  rispetto  dei
limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi  di
qualita', relativi alle  emissioni  elettromagnetiche,  di  cui  alla
legge  22  febbraio  2001,  n.  36,  e  relativi   provvedimenti   di
attuazione, attraverso l'utilizzo di modelli predittivi conformi alle
prescrizioni della CEI, non appena emanate. In caso di pluralita'  di
domande, viene data precedenza a quelle presentate congiuntamente  da
piu' operatori. Nel caso di installazione di impianti, con tecnologia
UMTS od altre, con potenza in singola antenna uguale od inferiore  ai
20 Watt, fermo restando il rispetto dei limiti  di  esposizione,  dei
valori di attenzione e degli obiettivi di qualita' sopra indicati, e'
sufficiente la segnalazione certificata di inizio attivita', conforme
ai modelli predisposti dagli Enti locali e, ove non  predisposti,  al
modello B di cui all'allegato n. 13. 
  3-bis. Al fine di accelerare la  realizzazione  degli  investimenti
per il completamento della rete di telecomunicazione  GSM-R  dedicata
esclusivamente  alla  sicurezza  ed   al   controllo   del   traffico
ferroviario, nonche' al fine di contenere i  costi  di  realizzazione
della rete stessa, all'installazione sul sedime ferroviario ovvero in
area immediatamente limitrofa dei relativi impianti  ed  apparati  si
procede con le  modalita'  proprie  degli  impianti  di  sicurezza  e
segnalamento ferroviario, nel rispetto dei limiti di esposizione, dei
valori  di  attenzione  e  degli  obiettivi  di  qualita',  stabiliti
uniformemente a livello nazionale  in  relazione  al  disposto  della
legge  22  febbraio  2001,  n.  36,  e  relativi   provvedimenti   di
attuazione. 
  4.  Copia  dell'istanza  ovvero  della  denuncia  viene   inoltrata
contestualmente all'Organismo di cui al comma  1,  che  si  pronuncia
entro  trenta  giorni  dalla  comunicazione.  Lo   sportello   locale
competente provvede a pubblicizzare l'istanza, pur senza diffondere i
dati caratteristici dell'impianto. 
  5. Il responsabile del procedimento puo' richiedere, per  una  sola
volta, entro quindici giorni dalla data di ricezione dell'istanza, il
rilascio  di  dichiarazioni  e  l'integrazione  della  documentazione
prodotta. Il termine di cui al comma 9 ((riprende)) a  decorrere  dal
momento dell'avvenuta integrazione documentale. 
  6. Nel caso una Amministrazione interessata abbia espresso motivato
dissenso, il responsabile  del  procedimento  convoca,  entro  trenta
giorni dalla data di  ricezione  della  domanda,  una  conferenza  di
servizi,  alla  quale   prendono   parte   i   rappresentanti   delle
Amministrazioni degli Enti locali interessati, nonche'  dei  soggetti
preposti ai controlli di cui all'articolo 14 della legge 22  febbraio
2001, n. 36, ed un rappresentante dell'Amministrazione dissenziente. 
  7. La conferenza di servizi deve pronunciarsi entro  trenta  giorni
dalla prima convocazione. L'approvazione, adottata a maggioranza  dei
presenti, sostituisce ad ogni effetto gli atti  di  competenza  delle
singole  Amministrazioni  e  vale  altresi'  come  dichiarazione   di
pubblica utilita', indifferibilita'  ed  urgenza  dei  lavori.  Della
convocazione e  dell'esito  della  conferenza  viene  tempestivamente
informato il Ministero. 
  8. Qualora il motivato dissenso, a fronte di una decisione positiva
assunta   dalla   conferenza   di   servizi,    sia    espresso    da
un'Amministrazione preposta alla tutela ambientale, alla tutela della
salute o alla tutela del patrimonio storico-artistico,  la  decisione
e' rimessa al Consiglio  dei  Ministri  e  trovano  applicazione,  in
quanto compatibili  con  il  Codice,  le  disposizioni  di  cui  agli
articoli 14  e  seguenti  della  legge  7  agosto  1990,  n.  241,  e
successive modificazioni. 
  9. Le istanze di autorizzazione e le denunce di attivita' di cui al
presente  articolo,  nonche'  quelle  relative  alla  modifica  delle
caratteristiche  di  emissione  degli  impianti  gia'  esistenti,  si
intendono accolte qualora, entro novanta giorni  dalla  presentazione
del progetto  e  della  relativa  domanda,  fatta  eccezione  per  il
dissenso di cui al comma 8, non sia stato comunicato un provvedimento
di diniego o un parere negativo da parte dell'organismo competente ad
effettuare i  controlli,  di  cui  all'articolo  14  della  legge  22
febbraio 2001, n. 36. Gli Enti locali possono prevedere termini  piu'
brevi per la conclusione dei relativi procedimenti  ovvero  ulteriori
forme  di  semplificazione   amministrativa,   nel   rispetto   delle
disposizioni stabilite dal presente comma. 
  10. Le opere debbono essere realizzate, a pena  di  decadenza,  nel
termine perentorio di dodici mesi dalla ricezione  del  provvedimento
autorizzatorio    espresso,    ovvero    dalla     formazione     del
silenzio-assenso.