DECRETO LEGISLATIVO 1 agosto 2003, n. 259

Codice delle comunicazioni elettroniche.

note: Entrata in vigore del decreto: 16-9-2003 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/07/2021)
vigente al 07/12/2021
  • Allegati
Testo in vigore dal: 31-7-2021
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                               Art. 87 
Procedimenti   autorizzatori   relativi   alle   infrastrutture    di
        comunicazione elettronica per impianti radioelettrici 
 
 
  1. L'installazione di infrastrutture per impianti radioelettrici  e
la modifica delle caratteristiche di emissione di questi ultimi e, in
specie,  l'installazione  di  torri,   di   tralicci,   di   impianti
radio-trasmittenti,  di  ripetitori  di  servizi   di   comunicazione
elettronica,  di  stazioni  radio  base  per  reti  di  comunicazioni
elettroniche mobili GSM/UMTS, per reti di diffusione, distribuzione e
contribuzione dedicate alla televisione digitale terrestre, per  reti
a radiofrequenza dedicate alle emergenze sanitarie ed alla protezione
civile, nonche' per reti radio a larga banda  punto-multipunto  nelle
bande di frequenza all'uopo assegnate, viene autorizzata  dagli  Enti
locali, previo accertamento, da parte  dell'Organismo  competente  ad
effettuare i  controlli,  di  cui  all'articolo  14  della  legge  22
febbraio 2001, n. 36, della compatibilita' del progetto con i  limiti
di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi  di  qualita',
stabiliti uniformemente a livello nazionale in relazione al  disposto
della citata legge 22 f ebbraio 2001, n. 36, e relativi provvedimenti
di attuazione. 
  2. L'istanza di autorizzazione alla installazione di infrastrutture
di cui al comma 1 e' presentata all'Ente locale dai soggetti  a  tale
fine  abilitati.  Al  momento  della  presentazione  della   domanda,
l'ufficio abilitato a riceverla indica al  richiedente  il  nome  del
responsabile del procedimento. 
  3. L'istanza, conforme al modello di cui al modello A dell'allegato
n.  13,  realizzato  al  fine  della  sua  acquisizione  su  supporti
informatici e destinato alla formazione del catasto  nazionale  delle
sorgenti  elettromagnetiche  di  origine  industriale,  deve   essere
corredata della documentazione atta  a  comprovare  il  rispetto  dei
limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi  di
qualita', relativi alle  emissioni  elettromagnetiche,  di  cui  alla
legge  22  febbraio  2001,  n.  36,  e  relativi   provvedimenti   di
attuazione, attraverso l'utilizzo di modelli predittivi conformi alle
prescrizioni della CEI, non appena emanate. In caso di pluralita'  di
domande, viene data precedenza a quelle presentate congiuntamente  da
piu' operatori. Nel caso di installazione di impianti, con tecnologia
UMTS od altre, con potenza in singola antenna uguale od inferiore  ai
20 Watt, fermo restando il rispetto dei limiti  di  esposizione,  dei
valori di attenzione e degli obiettivi di qualita' sopra indicati, e'
sufficiente la segnalazione certificata di inizio attivita', conforme
ai modelli predisposti dagli Enti locali e, ove non  predisposti,  al
modello B di cui all'allegato n. 13. 
  3-bis. Al fine di accelerare la  realizzazione  degli  investimenti
per il completamento della rete di telecomunicazione  GSM-R  dedicata
esclusivamente  alla  sicurezza  ed   al   controllo   del   traffico
ferroviario, nonche' al fine di contenere i  costi  di  realizzazione
della rete stessa, all'installazione sul sedime ferroviario ovvero in
area immediatamente limitrofa dei relativi impianti  ed  apparati  si
procede con le  modalita'  proprie  degli  impianti  di  sicurezza  e
segnalamento ferroviario, nel rispetto dei limiti di esposizione, dei
valori  di  attenzione  e  degli  obiettivi  di  qualita',  stabiliti
uniformemente a livello nazionale  in  relazione  al  disposto  della
legge  22  febbraio  2001,  n.  36,  e  relativi   provvedimenti   di
attuazione. 
  4. Copia dell'istanza ovvero  della  segnalazione  viene  inoltrata
contestualmente all'Organismo di cui al comma  1,  che  si  pronuncia
entro  trenta  giorni  dalla  comunicazione.  Lo   sportello   locale
competente provvede a pubblicizzare l'istanza, pur senza diffondere i
dati caratteristici dell'impianto. L'istanza ha  valenza  di  istanza
unica effettuata per tutti i profili connessi agli interventi  e  per
tutte le amministrazioni o enti comunque coinvolti nel  procedimento.
Il soggetto richiedente da' notizia della presentazione  dell'istanza
a tutte le amministrazioni o enti coinvolti nel procedimento. 
  5. Il responsabile del procedimento puo' richiedere, per  una  sola
volta, entro quindici giorni dalla data di ricezione dell'istanza, il
rilascio  di  dichiarazioni  e  l'integrazione  della  documentazione
prodotta. Il termine di cui al  comma  9  riprende  a  decorrere  dal
momento dell'avvenuta integrazione documentale. 
  6.  Quando  l'installazione  dell'infrastruttura   e'   subordinata
all'acquisizione di uno o piu' provvedimenti, determinazioni, pareri,
intese,  concerti,  nulla  osta  o   altri   atti   di   concessione,
autorizzazione  o  assenso,  comunque  denominati,  ivi  comprese  le
autorizzazioni previste dal decreto legislativo 22 gennaio  2004,  n.
42, da adottare a conclusione di distinti procedimenti di  competenza
di diverse amministrazioni o  enti,  inclusi  i  gestori  di  beni  o
servizi pubblici, il responsabile  del  procedimento  convoca,  entro
cinque  giorni  lavorativi  dalla  presentazione  dell'istanza,   una
conferenza  di  servizi,  alla  quale   prendono   parte   tutte   le
amministrazioni,  enti  e  gestori  di  beni   o   servizi   pubblici
interessati  dall'installazione,  nonche'   un   rappresentante   dei
soggetti preposti ai controlli di cui all'articolo 14 della legge  22
febbraio 2001, n. 36. 
  7. La determinazione positiva della conferenza sostituisce ad  ogni
effetto  tutti  i  provvedimenti,  determinazioni,  pareri,   intese,
concerti, nulla osta o altri atti di  concessione,  autorizzazione  o
assenso, comunque denominati,  necessari  per  l'installazione  delle
infrastrutture  di  cui  al  comma  1,  di  competenza  di  tutte  le
amministrazioni,  enti  e  gestori  di  beni   o   servizi   pubblici
interessati e vale altresi' come dichiarazione di pubblica  utilita',
indifferibilita'  ed  urgenza  dei  lavori.  Della   convocazione   e
dell'esito della conferenza viene comunque informato il Ministero. 
  8. Alla predetta conferenza di servizi si applicano le disposizioni
di cui agli articoli 14, 14-bis,  14-ter,  14-quater  e  14-quinquies
della legge 7 agosto 1990, n. 241, con il  dimezzamento  dei  termini
ivi indicati,  ((ad  eccezione  dei  termini))  di  cui  al  suddetto
articolo 14-quinquies, e fermo restando l'obbligo  di  rispettare  il
termine perentorio finale di conclusione  del  presente  procedimento
indicato al comma 9 ((del presente articolo)). 
  9. Le istanze di autorizzazione si intendono accolte qualora, entro
il termine perentorio  di  novanta  giorni  dalla  presentazione  del
progetto e ((della relativa domanda)) non  sia  stato  comunicato  un
provvedimento di diniego o un parere negativo da parte dell'organismo
competente ad effettuare i controlli, di cui  all'articolo  14  della
legge 22 febbraio 2001, n. 36, e non sia stato espresso un  dissenso,
congruamente motivato, da parte di un'Amministrazione  preposta  alla
tutela ambientale, paesaggistico-territoriale o dei  beni  culturali.
Nei predetti casi di dissenso  congruamente  motivato,  ove  non  sia
stata adottata la determinazione decisoria finale nel termine di  cui
al primo periodo, si applica l'articolo 2, comma 9-ter,  della  legge
((7 agosto 1990, n. 241)). Gli Enti locali possono prevedere  termini
piu' brevi  per  la  conclusione  dei  relativi  procedimenti  ovvero
ulteriori forme di semplificazione amministrativa, nel rispetto delle
disposizioni  stabilite  dal  presente  comma.  Decorso  il  suddetto
termine, l'amministrazione  procedente  comunica,  entro  il  termine
perentorio   di   sette   giorni,    l'attestazione    di    avvenuta
autorizzazione, scaduto il quale e' sufficiente  l'autocertificazione
del richiedente. Sono fatti salvi i  casi  in  cui  disposizioni  del
diritto dell'Unione europea richiedono  l'adozione  di  provvedimenti
((espressi.)) 
  10. Le opere debbono essere realizzate, a pena  di  decadenza,  nel
termine perentorio di dodici mesi dalla ricezione  del  provvedimento
autorizzatorio    espresso,    ovvero    dalla     formazione     del
silenzio-assenso.