DECRETO LEGISLATIVO 1 agosto 2003, n. 259

Codice delle comunicazioni elettroniche.

note: Entrata in vigore del decreto: 16-9-2003 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/07/2021)
vigente al 05/12/2021
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-6-2012
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                               Art. 25 
Autorizzazione generale per le reti  e  i  servizi  di  comunicazione
                             elettronica 

 
  1. L'attivita' di fornitura di  reti  o  servizi  di  comunicazione
elettronica e' libera  ai  sensi  dell'articolo  3,  fatte  salve  le
condizioni stabilite nel presente Capo  e  le  eventuali  limitazioni
introdotte da disposizioni legislative regolamentari e amministrative
che prevedano un regime particolare per i cittadini o le  imprese  di
Paesi non appartenenti all'Unione europea  o  allo  Spazio  economico
europeo, o che siano giustificate da esigenze della  difesa  e  della
sicurezza dello Stato e della sanita' pubblica,  compatibilmente  con
le esigenze della tutela dell'ambiente  e  della  protezione  civile,
poste da specifiche disposizioni, ivi comprese  quelle  vigenti  alla
data di entrata in vigore del Codice. 
  2.  Le  disposizioni  del  presente  Capo  si  applicano  anche  ai
cittadini o imprese di Paesi non appartenenti all'Unione europea, nel
caso  in  cui  lo  Stato  di  appartenenza  applichi,  nelle  materie
disciplinate dal presente Titolo, condizioni di  piena  reciprocita'.
Rimane salvo quanto previsto da trattati internazionali cui  l'Italia
aderisce o da specifiche convenzioni. 
  3. La fornitura di reti o di servizi di comunicazione  elettronica,
fatti salvi gli obblighi specifici di cui all'articolo 28, comma 2, o
i  diritti  di  uso  di  cui  all'articolo  27,  e'  assoggettata  ad
un'autorizzazione generale, che  consegue  alla  presentazione  della
dichiarazione di cui al comma 4. 
  ((3-bis. Le imprese  che  forniscono  servizi  transfrontalieri  di
comunicazione elettronica ad imprese situate in piu' Stati membri non
sono obbligate ad effettuare piu' di una notifica  per  Stato  membro
interessato.)) 
  4. L'impresa interessata presenta al  Ministero  una  dichiarazione
resa dalla persona fisica titolare ovvero dal  legale  rappresentante
della persona giuridica, o da soggetti da loro  delegati,  contenente
l'intenzione  di  iniziare  la  fornitura  di  reti  o   servizi   di
comunicazione elettronica, unitamente alle informazioni  strettamente
necessarie per consentire al Ministero di tenere un elenco aggiornato
dei fornitori di reti e di servizi di comunicazione  elettronica,  da
pubblicare sul proprio Bollettino ufficiale e sul sito Internet. Tale
dichiarazione  costituisce  ((segnalazione  certificata   di   inizio
attivita')) e deve essere conforme al modello di cui all'allegato  n.
9.  L'impresa  e'  abilitata  ad  iniziare  la  propria  attivita'  a
decorrere  dall'avvenuta  presentazione  della  dichiarazione  e  nel
rispetto delle  disposizioni  sui  diritti  di  uso  stabilite  negli
articoli 27, 28 e 29. Ai sensi dell'articolo 19 della legge 7  agosto
1990, n. 241 e successive modificazioni, il Ministero,  entro  e  non
oltre sessanta  giorni  dalla  presentazione  della  di  chiarazione,
verifica d'ufficio la sussistenza dei  presupposti  e  dei  requisiti
richiesti e dispone, se  del  caso,  con  provvedimento  motivato  da
notificare agli interessati entro il medesimo termine, il divieto  di
prosecuzione dell'attivita'. Le imprese  titolari  di  autorizzazione
sono  tenute  all'iscrizione  nel   registro   degli   operatori   di
comunicazione di cui all'articolo 1 della legge 31  luglio  1997,  n.
249. 
  5. La cessazione dell'esercizio di una rete o  dell'offerta  di  un
servizio di comunicazione elettronica, puo' aver luogo in ogni tempo. 
La cessazione deve essere comunicata agli  utenti  almeno  90  giorni
prima, informandone contestualmente il  Ministero.  Tale  termine  e'
ridotto a trenta giorni nel caso di  cessazione  dell'offerta  di  un
profilo tariffario. 
  6. Le autorizzazioni generali hanno durata non  superiore  a  venti
anni e sono rinnovabili. Con decreto del  ((Ministro  dello  sviluppo
economico)), di  concerto  con  il  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze, le autorizzazioni possono essere prorogate, nel corso  della
loro durata, per un periodo non superiore  a  quindici  anni,  previa
presentazione di un dettagliato piano tecnico  finanziario  da  parte
degli operatori. La congruita' del piano viene valutata d'intesa  dal
((Ministero  dello  sviluppo  economico))  e  dall'Autorita'  per  le
garanzie  nelle  comunicazioni,  in  relazione  anche  alle   vigenti
disposizioni comunitarie e all'esigenza  di  garantire  l'omogeneita'
dei regimi autorizzatori. L'impresa interessata puo'  indicare  nella
dichiarazione di cui al comma 4 un periodo inferiore. Per il  rinnovo
si applica la procedura di cui al medesimo comma 4 e la presentazione
della dichiarazione deve avvenire con  sessanta  giorni  di  anticipo
rispetto alla scadenza. 
  7. La scadenza dell'autorizzazione  generale  coincide  con  il  31
dicembre dell'ultimo anno di validita'. 
  8. Una autorizzazione generale puo' essere ceduta  a  terzi,  anche
parzialmente  e  sotto  qualsiasi  forma,  previa  comunicazione   al
Ministero nella quale siano chiaramente indicati le  frequenze  radio
ed i numeri oggetto di cessione. Il Ministero entro  sessanta  giorni
dalla presentazione della  relativa  istanza  da  parte  dell'impresa
cedente,  puo'  comunicare  il  proprio  diniego  fondato  sulla  non
sussistenza in capo all'impresa cessionaria dei requisiti oggettivi e
soggettivi per il rispetto delle condizioni di cui all'autorizzazione
medesima. Il termine e' interrotto per una sola volta se il Ministero
richiede chiarimenti o documentazione ulteriore e decorre  nuovamente
dalla  data  in  cui  pervengono  al  Ministero  stesso  i  richiesti
chiarimenti o documenti.