DECRETO LEGISLATIVO 9 luglio 2003, n. 216

Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parita' di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro ((e della direttiva n. 2014/54/UE relativa alle misure intese ad agevolare l'esercizio dei diritti conferiti ai lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori)).

note: Entrata in vigore del decreto: 28-8-2003 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 17/01/2022)
Testo in vigore dal: 1-2-2022
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 5-bis. 
((  (Ulteriori  compiti  dell'Ufficio  nazionale  antidiscriminazioni
                            razziali). )) 
 
  ((1. All'ufficio di  cui  all'articolo  7,  comma  1,  del  decreto
legislativo 9 luglio 2003, n. 215, e' assegnato, altresi', il compito
di svolgere, in modo autonomo e imparziale, attivita'  di  promozione
della parita' e di rimozione di qualsiasi  forma  di  discriminazione
nei confronti dei lavoratori che esercitano il  diritto  alla  libera
circolazione all'interno dell'Unione europea. 
  2. I compiti dell'ufficio  di  cui  al  comma  1,  con  particolare
riferimento alle discriminazioni nei confronti dei lavoratori fondate
sulla nazionalita', sono i seguenti: 
    a)  prestare   o   assicurare   che   sia   prestata   assistenza
indipendente, giuridica o di altra natura, ai lavoratori  dell'Unione
europea e ai loro familiari, fatti salvi i loro diritti e  i  diritti
delle  associazioni  e  delle  organizzazioni  o  di  altri  soggetti
giuridici preposti alla tutela dei loro diritti secondo l'ordinamento
italiano; 
    b) fungere da  punto  di  contatto  nei  confronti  di  punti  di
contatto equivalenti in altri Stati  membri  dell'Unione  europea  al
fine di cooperare e di scambiare informazioni utili; 
    c) realizzare o commissionare  indagini  e  analisi  indipendenti
riguardo a restrizioni e ostacoli ingiustificati al diritto di libera
circolazione o alla discriminazione  basata  sulla  nazionalita'  dei
lavoratori dell'Unione europea e dei loro familiari; 
    d)  assicurare  la  pubblicazione  di  relazioni  indipendenti  e
formulare   raccomandazioni   su   ogni   questione   connessa   alle
restrizioni, agli ostacoli o alla discriminazione di cui alla lettera
c); 
    e) pubblicare informazioni pertinenti sull'applicazione a livello
nazionale delle norme dell'Unione europea sulla  libera  circolazione
dei lavoratori)).