DECRETO LEGISLATIVO 8 maggio 2001, n. 215

Disposizioni per disciplinare la trasformazione progressiva dello strumento militare in professionale, a norma dell'articolo 3, comma 1, della legge 14 novembre 2000, n. 331.

note: Entrata in vigore del decreto: 26-6-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/01/2013)
Testo in vigore dal: 26-6-2001
al: 11-9-2003
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                               Art. 18
                  Riserve di posti per i volontari
                in ferma prefissata e in ferma breve

  1.  Nei  concorsi  relativi all'accesso nelle carriere iniziali dei
seguenti Corpi e nell'Arma dei carabinieri, le riserve di posti per i
volontari  di  truppa  in  ferma  prefissata  e ferma breve sono cosi
determinate:
    a) Arma dei carabinieri 70%;
    b) Corpo della guardia di Finanza 70%;
    c) Corpo Militare della Croce Rossa 100%;
    d) Polizia di Stato 45%;
    e) Corpo di Polizia Penitenziaria 60%;
    f) Corpo nazionale dei Vigili del fuoco 45%;
    g) Corpo forestale dello Stato 45%.
  2.  Le riserve di posti di cui al comma 1 non operano nei confronti
del  personale  ammesso  alle  successive  rafferme  biennali  di cui
all'articolo 12, comma 1.
  3.  Entro  90  giorni  dalla data di entrata in vigore del presente
decreto  con  uno o piu' regolamenti, adottati ai sensi dell'articolo
17,  comma  2,  della  legge  23  agosto  1988,  n.  400 e successive
modificazioni,  sono  disciplinati,  mediante  coerenti  modifiche al
decreto  del  Presidente della Repubblica 2 settembre 1997, n. 332, i
criteri  per l'applicazione delle riserve di posti di cui al comma 1.
A decorrere dalla data di entrata in vigore del primo dei regolamenti
previsti dal presente comma e' abrogato l'articolo 3, comma 65, della
legge 24 dicembre 1993, n. 537.
  4.  Entro  un  anno  dalla  data  di entrata in vigore del presente
decreto,  con uno o piu' regolamenti, adottati ai sensi dell'articolo
17,  comma  1,  della  legge  23  agosto  1988,  n. 400, e successive
modificazioni,  sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8
dei  decreto  legislativo  28  agosto  1997,  n. 281, e' disciplinato
l'accesso  dei  volontari  di  truppa  in ferma prefissata e in ferma
breve, congedati senza demerito, nelle carriere iniziali nei Corpi di
polizia municipale e provinciale, attraverso la previsione di riserve
dei posti annualmente disponibili.
  5.  Il  Ministro della difesa con proprio decreto, da emanare entro
un  anno  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del presente decreto,
disciplina la riserva di posti da devolvere ai volontari di truppa in
ferma  prefissata  e ferma breve, congedati senza demerito, in misura
pari al 50 per cento dei posti annualmente messi a concorso nei ruoli
civili del personale non dirigente del Ministero della difesa.
  6.  La  riserva  di  cui  all'articolo  39,  comma  15, del decreto
legislativo  12  maggio  1995,  n.  196, fermi restando i diritti dei
soggetti  aventi  titolo  all'assunzione  obbligatoria  ai  sensi del
decreto   legislativo   23   novembre  1988,  n.  509,  e  successive
modificazioni  e integrazioni, e della legge 12 marzo 1999, n. 68, e'
elevata  al  30%  e si applica ai volontari in ferma breve o in ferma
prefissata di durata di cinque anni delle tre forze armate, congedati
senza  demerito,  anche  al  termine  o durante le eventuali rafferme
contratte.  I  bandi  di  concorso  o  comunque  i  provvedimenti che
prevedano  assunzioni  di  personale  emanati  dalle amministrazioni,
dalle  aziende.  dagli  enti  e  dagli  istituti  dello  Stato, delle
regioni,  delle  province e dei comuni, debbono recare l'attestazione
dei    predetti   posti   riservati   agli   aventi   diritto.   Tali
amministrazioni,  aziende,  enti e istituti, trasmettono al Ministero
della difesa copia dei bandi di concorso o comunque dei provvedimenti
che  prevedono  assunzioni  di  personale  nonche',  entro il mese di
gennaio  di  ciascun  anno,  il prospetto delle assunzioni operate ai
sensi  del  presente  articolo,  nel  corso  dell'anno precedente. La
riserva  di  cui  al presente comma non si cumula con quella prevista
dal comma 1.
  7. Qualora la riserva per i volontari di truppa in ferma prefissata
e  in  ferma  breve  nei  concorsi  per  le assunzioni nelle carriere
iniziali  delle  amministrazioni  indicate  nei commi 1, 4, 5 e 6 non
possa  operare  integralmente  o  parzialmente,  perche'  da' luogo a
frazioni di posto, tale frazione si cumula con la riserva relativa ad
altri  concorsi  banditi  dalla  stessa  amministrazione ovvero ne e'
prevista   l'utilizzazione   nell'ipotesi  in  cui  l'amministrazione
proceda ad assunzioni attingendo dalla graduatoria degli idonei.
          Nota all'art. 18:
              - Si  riporta  il  testo  dell'art.  17, comma 2, della
          citata legge 23 agosto 1988, n. 400:
              "2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
          deliberazione   del  Consiglio  dei  Ministri,  sentito  il
          Consiglio  di  Stato,  sono  emanati  i  regolamenti per la
          disciplina  delle  materie, non coperte da riserva assoluta
          di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi
          della  Repubblica,  autorizzando l'esercizio della potesta'
          regolamentare  del  Governo,  determinano le norme generali
          regolatrici  della materia e dispongono l'abrogazione delle
          norme  vigenti,  con  effetto  dall'entrata in vigore delle
          norme regolamentari.".
              - Il    decreto   del   Presidente   della   Repubblica
          2 settembre  1997, n. 332, concernente "Regolamento recante
          norme  per  l'immissione  dei  volontari delle Forze armate
          nelle  carriere  iniziali  della  Difesa,  delle  Forze  di
          polizia,  dei  Vigili  del fuoco e del Corpo militare della
          Croce   rossa   italiana",  e'  pubblicato  nella  Gazzetta
          Ufficiale 3 ottobre 1997, n. 231.
              - La   legge   24 dicembre   1993,   n.   537,  recante
          "Interventi  correttivi di finanza pubblica", e' pubblicata
          nella Gazzetta Ufficiale 28 dicembre 1993, n. 303.
              - Per  il  testo  dell'art.  17,  comma  1, della legge
          23 agosto 1988, n. 400, vedasi nella nota all'art. 6.
              - Il   decreto  legislativo  28 agosto  1997,  n.  281,
          recante  "Definizione  ed  ampliamento  delle  attribuzioni
          della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
          regioni  e  le  province  autonome  di  Trento e Bolzano ed
          unificazione,  per  le  materie  ed  i compiti di interesse
          comune  delle  regioni, delle province e dei comuni, con la
          Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali", e' pubblicato
          nella Gazzetta Ufficiale 30 agosto 1997, n. 202; si riporta
          il testo dell'art. 8:
              "Art.  8 (Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali e
          Conferenza  unificata). - 1. La Conferenza Stato- citta' ed
          autonomie  locali  e' unificata per le materie ed i compiti
          di  interesse  comune  delle  regioni,  delle province, dei
          comuni   e  delle  comunita'  montane,  con  la  Conferenza
          Stato-regioni.
              2.  La  Conferenza  Stato-citta' ed autonomie locali e'
          presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri o, per
          sua  delega,  dal  Ministro dell'interno o dal Ministro per
          gli  affari  regionali; ne fanno parte altresi' il Ministro
          del  tesoro, del bilancio e della programmazione economica,
          il Ministro delle finanze, il Ministro dei lavori pubblici,
          il  Ministro della sanita', il presidente dell'Associazione
          nazionale   dei  comuni  d'Italia  -  ANCI,  il  presidente
          dell'Unione  province  d'Italia  -  UPI  ed  il  presidente
          dell'Unione  nazionale  comuni, comunita' ed enti montani -
          UNCEM. Ne fanno parte inoltre quattordici sindaci designati
          dall'ANCI e sei presidenti di provincia designati dall'UPI.
          Dei   quattordici   sindaci   designati   dall'ANCI  cinque
          rappresentano  le  citta'  individuate  dall'art.  17 della
          legge  8 giugno  1990, n. 142. Alle riunioni possono essere
          invitati  altri  membri del Governo, nonche' rappresentanti
          di amministrazioni statali, locali o di enti pubblici.
              3.  La  Conferenza  Stato-citta' ed autonomie locali e'
          convocata  almeno ogni tre mesi, e comunque in tutti i casi
          il  presidente ne ravvisi la necessita' o qualora ne faccia
          richiesta il presidente dell'ANCI, dell'UPI o dell'UNCEM.
              4.  La  Conferenza  unificata  di  cui  al  comma  1 e'
          convocata  dal  Presidente  del  Consiglio dei Ministri. Le
          sedute  sono  presiedute  dal  Presidente del Consiglio dei
          Ministri  o,  su  sua  delega,  dal Ministro per gli affari
          regionali  o,  se  tale  incarico  non  e'  conferito,  dal
          Ministro dell'interno.".
              - Si  riporta  il  testo  dell'art.  39,  comma 15, del
          citato decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196:
              "15.  Ai  sensi  dell'art.  3,  comma  65,  della legge
          24 dicembre  1993,  n.  537, per l'assunzione agli impieghi
          civili   nelle   pubbliche   amministrazioni   nei  profili
          professionali  di  qualifiche  o  categorie  ricomprese nei
          livelli  retributivo-funzionali, la riserva obbligatoria di
          posti  a  favore  dei  militari  delle  tre  Forze  armate,
          congedati   senza   demerito   dalla   ferma   triennale  o
          quinquennale e' del 20 per cento.".
              - Il  decreto  legislativo  23 novembre  1988,  n. 509,
          recante  "Norme  per  la  revisione  delle  categorie delle
          minorazioni  e  malattie  invalidanti, nonche' dei benefici
          previsti   dalla   legislazione  vigente  per  le  medesime
          categorie,  ai  sensi  dell'art.  2,  comma  1, della legge
          26 luglio  1988,  n.  291",  e'  pubblicato  nella Gazzetta
          Ufficiale 26 novembre 1988, n. 278.
              - La  legge 12 marzo 1999, n. 68, recante "Norme per il
          diritto  al  lavoro  dei  disabili",  e'  pubblicata  nella
          Gazzetta   Ufficiale  23 marzo  1999,  n.  68,  supplemento
          ordinario.