DECRETO LEGISLATIVO 4 maggio 2001, n. 207

Riordino del sistema delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, a norma dell'articolo 10 della legge 8 novembre 2000, n. 328.

note: Entrata in vigore del decreto: 16-6-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/05/2008)
Testo in vigore dal: 27-7-2008
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                               Art. 4
                         Disposizioni comuni

  1.  Le  istituzioni  riordinate  in aziende di servizi o in persone
giuridiche   private   a   norma  del  presente  decreto  legislativo
conservano  i  diritti  e  gli  obblighi  anteriori al riordino. Esse
subentrano  in  tutti  i  rapporti attivi e passivi delle istituzioni
pubbliche  di  assistenza  e  beneficenza di cui alla legge 17 luglio
1890, n. 6972, dalle quali derivano.
  2.  Alle  istituzioni riordinate in aziende di servizi o in persone
giuridiche   private   si   applicano   le   disposizioni   contenute
nell'articolo  6  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica 29
settembre 1973, n. 601, alle condizioni ivi previste.
  3.  L'attuazione  del riordino non costituisce causa di risoluzione
del  rapporto  di  lavoro  col  personale dipendente che alla data di
entrata  in vigore del presente decreto legislativo abbia in corso un
rapporto  di  lavoro  a  tempo indeterminato. Il personale dipendente
conserva  i  diritti  derivanti  dall'anzianita' complessiva maturata
all'atto  del  riordino. Eventuali contratti di lavoro a termine sono
mantenuti fino alla scadenza.
  4.  In  sede  di prima applicazione, e comunque fino al ((30 giugno
2008)), gli atti relativi al riordino delle istituzioni in aziende di
servizi  o in persone giuridiche di diritto privato sono esenti dalle
imposte  di  registro,  ipotecarie e catastali, e sull'incremento del
valore degli immobili e relativa imposta sostitutiva.
  5.  I  comuni,  le  province,  le regioni e le province autonome di
Trento  e  Bolzano  possono  adottare nei confronti delle istituzioni
riordinate  in aziende pubbliche di servizi alla persona o in persone
giuridiche  di  diritto  privato,  la  riduzione  e  l'esenzione  dal
pagamento dei tributi di loro pertinenza.
  6.  Alla  tariffa,  parte  prima,  allegata  al  testo  unico delle
disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto
del  Presidente  della  Repubblica  26  aprile  1986,  n.  131,  sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo  1,  dopo l'ottavo capoverso e' aggiunto il seguente:
   "Se il trasferimento avviene a favore delle istituzioni riordinate
   in  aziende  di  servizi  o  in  organizzazioni  non  lucrative di
   utilita'  sociale  ove  ricorrano  le  condizioni di cui alla nota
   II-quinquies. ... L. 250.000.";
b) alle note e' aggiunta la seguente: "II-quinquies) A condizione che
   la   istituzione   riordinata   in   azienda   di  servizio  o  in
   organizzazione   non   lucrativa   di  utilita'  sociale  dichiari
   nell'atto  che  intende  utilizzare  direttamente  i  beni  per lo
   svolgimento  della  propria  attivita'  e che realizzi l'effettivo
   utilizzo   diretto  entro  due  anni  dall'acquisto.  In  caso  di
   dichiarazione  mendace o di mancata effettiva utilizzazione per lo
   svolgimento  della  propria  attivita'  e'  dovuta l'imposta nella
   misura  ordinaria  nonche' una sanzione amministrativa pari al 30%
   dell'imposta stessa.";
c) dopo  l'articolo  11-bis  e' aggiunto il seguente: "Art. 11-ter. -
   Atti costitutivi e modifiche statutarie concernenti le istituzioni
   riordinate  in  aziende di servizi o in persone giuridiche private
   ... L. 250.000.".
  7.  La  disciplina delle erogazioni liberali prevista dall'articolo
13  del  decreto  legislativo  4 dicembre 1997, n. 460, relativa alle
organizzazioni  non  lucrative  di  utilita'  sociale, e' estesa alle
istituzioni riordinate in aziende di servizi.