DECRETO-LEGGE 11 gennaio 2001, n. 1

Disposizioni urgenti per la distruzione del materiale specifico a rischio per encefalopatie spongiformi bovine e delle proteine animali ad alto rischio, nonche' per l'ammasso pubblico temporaneo delle proteine animali a basso rischio.((Ulteriori interventi urgenti per fronteggiare l'emergenza derivante dall'encefalopatia spongiforme bovina)).

note: Entrata in vigore del decreto: 12-1-2001.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 9 marzo 2001, n. 49 (in G.U. 12/03/2001, n.59).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2020)
Testo in vigore dal: 28-7-2001
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2
                      (Ammasso pubblico per le
                 proteine animali a basso rischio).

  1.  L'Agenzia  provvede  all'ammasso  pubblico  obbligatorio  delle
proteine animali trasformate e ottenute da materiali a basso rischio,
cosi'  come  definiti  dall'articolo  5  del  decreto  legislativo 14
dicembre 1992, n. 508, prodotte nel territorio dello Stato dalla data
di  entrata  in  vigore  del  presente decreto e fino al ((fino al 31
dicembre  2001)).  Sono  altresi'  ammesse  all'ammasso pubblico, nel
limite  massimo complessivo di 30.000 tonnellate, quelle prodotte nel
territorio  dello  Stato  fino  alla  data  di  entrata in vigore del
presente decreto.
  2.  Per  la  produzione  di alimenti per gli animali familiari e di
prodotti  farmaceutici  e  tecnici,  il  Ministro  della sanita', con
proprio  decreto,  fissa  modalita'  e  condizioni  per l'utilizzo di
materiali  e  prodotti  a  basso rischio, cosi' come consentito dalla
normativa vigente, e con esclusione, in ogni caso, della destinazione
ad alimentazione zootecnica.
  3.  L'Agenzia  provvede all'ammasso dei prodotti di cui al comma 1,
utilizzando,  nel  rispetto  della  disciplina  sanitaria in materia,
magazzini pubblici o privati da reperire con procedure d'urgenza.
  4.  L'Agenzia corrisponde ai depositari dei magazzini di stoccaggio
gli  importi  per  le  spese  di  magazzinaggio, entrata e uscita del
prodotto, cosi' come stabiliti in attuazione del regolamento (CEE) n.
1883/78 del Consiglio, del 2 agosto 1978, e successive modificazioni,
con riferimento all'ammasso pubblico del latte scremato in polvere.
  5.  L'Agenzia corrisponde ai soggetti interessati un prezzo di lire
490.000 per ogni tonnellata di prodotto, di cui al comma 1, conferita
all'ammasso  pubblico.  Tale prezzo e' maggiorato di lire 245.000 per
ogni tonnellata di prodotto conferito con tasso proteico, documentato
da  apposito  certificato rilasciato da laboratori pubblici, uguale o
superiore  al  70  per  cento  e  di  ulteriori lire 165.000 per ogni
tonnellata   di  prodotto  conferito  con  tasso  proteico  uguale  o
superiore  all'85  per cento. A copertura delle spese di trasporto e'
inoltre  corrisposto  l'importo  di  lire  200 per ogni tonnellata di
prodotto  moltiplicato  per  i  chilometri  esistenti tra il luogo di
produzione e quello di destinazione.
  6.  Ferma  restando  la  possibilita'  di  eventuali proprie misure
disposte   dalle  regioni  e  dalle  province  autonome,  i  soggetti
interessati  di  cui  al  comma  5  non possono percepire alcun altro
compenso  da  parte dell'Agenzia. Le associazioni rappresentative del
settore  possono  stipulare accordi interprofessionali di filiera tra
le  parti,  aventi  per  oggetto  il  ripristino  delle condizioni di
mercato antecedenti l'emergenza.
  7.   Le  disposizioni  del  presente  articolo  hanno  efficacia  a
decorrere dal 12 gennaio 2001.