DECRETO LEGISLATIVO 23 maggio 2000, n. 164

Attuazione della direttiva n. 98/30/CE recante norme comuni per il mercato interno del gas naturale, a norma dell'articolo 41 della legge 17 maggio 1999, n. 144.

note: Entrata in vigore della legge: 21-6-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/11/2022)
Testo in vigore dal: 9-3-2021
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 28 
Compiti del Ministero dell'industria del commercio e dell'artigianato 
 
  1. Sono fatte salve le funzioni di indirizzo nel settore  spettanti
al Governo e i poteri dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas
e dell'Autorita' garante della concorrenza e del mercato. 
  ((2. Il Ministero dello sviluppo economico provvede alla sicurezza,
all'economicita' e alla programmazione a lungo  termine  del  sistema
nazionale del gas, e persegue tali obiettivi anche mediante specifici
indirizzi, inclusa  la  predisposizione  e  l'attivazione  di  misure
legate ad eventuali accordi intergovernativi  di  solidarieta',  come
previsto dall'articolo 13 del  regolamento  (UE)  2017/1938,  con  la
finalita' di  salvaguardare  la  continuita'  e  la  sicurezza  degli
approvvigionamenti, il funzionamento  coordinato  del  sistema  degli
stoccaggi, e di ridurre la vulnerabilita' del sistema  nazionale  del
gas.)) 
  3. In caso di crisi nel mercato dell'energia o di gravi rischi  per
la   sicurezza   della   collettivita',   o   dell'integrita'   delle
apparecchiature  e  degli  impianti   del   sistema,   il   Ministero
dell'industria, del commercio e  dell'artigianato  puo'  adottare  le
necessarie misure temporanee di salvaguardia. 
  4. Il Ministro dell'industria,  del  commercio  e  dell'artigianato
puo' svolgere un ruolo di promozione delle iniziative del  settore  e
puo', entro il 31 dicembre 2002 e solo ai fini  della  sicurezza  del
sistema,  intervenire  con  propri  provvedimenti  per  garantire  la
tempestiva e funzionale attuazione degli adempimenti  necessari  alla
fase di transizione del sistema. (3) 
  5. Le misure di salvaguardia  di  cui  al  comma  3  devono  essere
limitate  a  quanto  strettamente   necessario   per   ovviare   alle
difficolta'  insorte  e  devono  perturbare  il  meno  possibile   il
funzionamento   del   mercato   interno.   Esse    sono    comunicate
tempestivamente alla Commissione delle Comunita' europee. 
  6. Al fine di individuare  gli  strumenti  utili  a  governare  gli
effetti sociali  della  trasformazione  del  sistema  del  gas  e  la
progressiva armonizzazione dei trattamenti economici e normativi,  il
Ministro  dell'industria,  del  commercio  e  dell'artigianato  e  il
Ministro del lavoro e della previdenza  sociale  garantiscono,  nella
fase di avvio del processo di liberalizzazione, il coinvolgimento dei
soggetti sociali anche a mezzo di opportune forme  di  concertazione.
In particolare i suddetti Ministri  entro  tre  mesi  dalla  data  di
entrata in vigore del  presente  decreto,  definiscono,  con  proprio
provvedimento, le condizioni minime al cui  rispetto  sono  tenuti  i
nuovi gestori di reti di distribuzione per un'adeguata gestione degli
effetti occupazionali connessi alle trasformazioni  del  settore  del
gas. Il Ministro dell'industria,  del  commercio  e  dell'artigianato
provvede  inoltre  a  porre  in  atto  gli  opportuni  strumenti   di
monitoraggio, che coinvolgano i soggetti istituzionali,  operativi  e
sociali, per seguire l'andamento del  processo  di  liberalizzazione,
del mercato del gas italiano ed europeo, con particolare  riferimento
al settore della distribuzione del gas. 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  La L. 23 agosto 2004, n. 239 ha disposto (con l'art. 1,  comma  49)
che al fine di garantire la sicurezza del sistema nazionale del gas e
l'attuazione della transizione  dello  stesso  ai  nuovi  assetti,  i
termini di cui al comma 4 del presente articolo, sono differiti al 31
dicembre 2005.