DECRETO LEGISLATIVO 9 gennaio 1999, n. 1

Riordino degli enti e delle societa' di promozione e istituzione della societa' "Sviluppo Italia", a norma degli articoli 11 e 14 della legge 15 marzo 1997, n. 59.

note: Entrata in vigore del decreto: 26-1-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/12/2006)
Testo in vigore dal: 1-1-2007
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2.

  1.  Ai  fini  della costituzione della societa' Sviluppo Italia, il
Presidente  del  Consiglio dei Ministri adotta, su proposta del CIPE,
una  o  piu'  direttive  con  le  quali sono determinati i tempi e le
modalita'  di  esercizio  dei  diritti  dell'azionista  ai fini della
costituzione del capitale e degli organi sociali, le iniziative e gli
adempimenti  delle  amministrazioni  pubbliche  interessate  e  delle
societa'  da  esse  controllate, le procedure per l'attribuzione alla
societa'  Sviluppo Italia delle risorse finanziarie e per la relativa
gestione  da  parte  delle sue dirette controllate, anche per effetto
del subentro previsto dal comma 2 dell'articolo 3.
  2.  Al  capitale sociale iniziale della societa' Sviluppo Italia si
provvede anche con le disponibilita' del Fondo di cui all'articolo 1,
comma  5,  della  legge  30  giugno  1998,  n. 208. Il Presidente del
Consiglio  dei  Ministri,  con propria direttiva, determina i criteri
per  l'individuazione dell'ammontare del capitale sociale iniziale in
relazione ai compiti affidati alla societa'.
  3. Le regioni, gli enti locali e funzionali, le loro associazioni o
enti   associativi   possono   partecipare  alla  sottoscrizione  dei
successivi  aumenti  del  capitale  sociale  della  societa' Sviluppo
Italia,  per  un  importo complessivamente non superiore ad un quarto
della sua entita'.
  4.  Nello  stesso Fondo di cui alla legge 30 giugno 1998, n. 208, a
decorrere  dall'esercizio 2000, il CIPE riserva le risorse necessarie
al  finanziamento  dei  nuovi programmi di promozione imprenditoriale
presentati dalla societa' Sviluppo Italia.
  5.  Con  apposite  convenzioni  sono disciplinati i rapporti con le
amministrazioni   statali   ((.  .  .))  interessate,  utili  per  la
realizzazione delle attivita' proprie della societa' Sviluppo Italia,
nonche'   delle   attivita'   a   queste  collegate,  strumentali  al
perseguimento di finalita' pubbliche, che le predette amministrazioni
ritengano  di  affidare,  anche  con  l'apporto di propri fondi, alla
medesima societa'. Il contenuto minimo delle convenzioni e' stabilito
con  direttiva  del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentita la
Conferenza unificata Statoregioniautonomie locali.
  ((6. I diritti dell'azionista in riferimento alla societa' Sviluppo
Italia  sono  esercitati dal Ministero dell'economia e delle finanze,
d'intesa con il Ministero dello sviluppo economico. Il Ministro dello
sviluppo  economico,  d'intesa  con il Ministro dell'economia e delle
finanze,   nomina  gli  organi  della  societa'  e  ne  riferisce  al
Parlamento)). ((2))
  ((6-bis.   Un  magistrato  della  Corte  dei  conti,  nominato  dal
Presidente  della  Corte  stessa, assiste alle sedute degli organi di
amministrazione e di revisione della Societa'.))
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AGGIORNAMENTO (2)
  La  L.  27  dicembre  2006, n. 296 ha disposto (con l'art. 1, comma
464)  che "All'articolo 2, comma 6, del decreto legislativo 9 gennaio
1999,  n. 1, le parole: "e con il Ministro per le politiche agricole"
sono soppresse".