DECRETO LEGISLATIVO 9 gennaio 1999, n. 1

Riordino degli enti e delle societa' di promozione e istituzione della societa' "Sviluppo Italia", a norma degli articoli 11 e 14 della legge 15 marzo 1997, n. 59.

note: Entrata in vigore del decreto: 26-1-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/12/2006)
Testo in vigore dal: 16-1-2000
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3.
  1.  Le  operazioni  di  riordino e di accorpamento delle societa' e
delle  attivita'  conferite  ai  sensi dell'articolo 1 sono approvate
((definitivamente  entro  il  30 giugno 2000,)) assicurando comunque,
anche  nel  periodo  transitorio, l'operativita', la continuita' e la
qualita'  degli  interventi  e  delle attivita'. ((Entro il 15 aprile
2000  la societa' di cui all'articolo 1, in coerenza con il programma
di  interventi, predispone un conclusivo piano di riordino societario
ai  sensi  dell'articolo  1,  comma  4, il cui schema e' rimesso alla
Presidenza   del  Consiglio  dei  Ministri,  che  lo  trasmette  alle
competenti  commissioni  parlamentari  unitamente  al programma degli
interventi.))
  2.   ((.   .  .))  la  societa'  Sviluppo  Italia,  ovvero  le  sue
((eventuali))  dirette  controllate,  subentrano  nelle funzioni gia'
esercitate  dalle  societa'  di  cui  all'articolo  1,  comma  3, che
risultino  assegnate direttamente dalle leggi vigenti, e nei relativi
rapporti giuridici e finanziari.
  3.  ((Dal 1 luglio 1999)) i programmi di attivita', che risultino a
carico  del  Fondo  di  cui  alla  legge 30 giugno 1998, n. 208, sono
destinati   alle   aree   depresse   e,   in  particolare,  a  quelle
dell'obiettivo  1;  prioritariamente per interventi nelle stesse aree
sono  utilizzate  le  risorse  gia'  assegnate  alle  societa' di cui
all'articolo 1, comma 3, che alla stessa data non risultino impegnate
per  operazioni  contrattualmente definite e per il completamento dei
programmi in corso.
  ((3-bis.  Prima  della assegnazione di ulteriori fondi da parte del
CIPE,   sugli  accertamenti  svolti  in  base  al  comma  3  e  sulla
conseguente  determinazione  delle risorse non impegnate, la societa'
di  cui  all'articolo  1  comunica  i  risultati  alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri ed alle competenti commissioni parlamentari.))
  4.  Con  la  direttiva  del  Presidente del Consiglio, prevista dal
comma  4  dell'articolo 1, possono essere individuate specificita' di
settore,  in  base  alle  quali  sono  ammessi  nuovi  interventi, in
particolare   per  l'agricoltura,  in  territori  diversi  da  quelli
riconosciuti come aree depresse.