DECRETO LEGISLATIVO 24 giugno 1998, n. 213

Disposizioni per l'introduzione dell'EURO nell'ordinamento nazionale, a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge 17 dicembre 1997, n. 433.

note: Entrata in vigore del decreto: 9-7-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 11/11/2015)
  • Articoli
  • TITOLO I
    DEFINIZIONI
  • 1
  • TITOLO II
    PARAMETRI DI INDICIZZAZIONE, CALCOLI INTERMEDI E IMPORTI IN LIRE
    CONTENUTI IN NORME VIGENTI
  • 2
  • 3
  • 4
  • agg.1
  • TITOLO III
    RIDENOMINAZIONE IN EURO DEGLI STRUMENTI DI DEBITO
    Sezione I
    Titoli di Stato
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • TITOLO III
    RIDENOMINAZIONE IN EURO DEGLI STRUMENTI DI DEBITO
    Sezione II
    Strumenti di debito emessi da altri soggetti pubblici
  • 9
  • 10
  • TITOLO III
    RIDENOMINAZIONE IN EURO DEGLI STRUMENTI DI DEBITO
    Sezione III
    Strumenti di debito privati
  • 11
  • 12
  • 13
  • TITOLO III
    RIDENOMINAZIONE IN EURO DEGLI STRUMENTI DI DEBITO
    Sezione IV
    Disposizioni generali
  • 14
  • 15
  • TITOLO IV
    L'EURO, LA MONETA DI CONTO E I DOCUMENTI CONTABILI OBBLIGATORI
    A RILEVANZA ESTERNA
    Sezione I
    Disposizioni per le imprese in genere
  • 16
  • 17
  • agg.2
  • agg.1
  • 18
  • 19
  • 20
  • TITOLO IV
    L'EURO, LA MONETA DI CONTO E I DOCUMENTI CONTABILI OBBLIGATORI
    A RILEVANZA ESTERNA
    Sezione II
    Disposizioni speciali per le banche e le societa' finanziarie
  • 21
  • 22
  • 23
  • TITOLO IV
    L'EURO, LA MONETA DI CONTO E I DOCUMENTI CONTABILI OBBLIGATORI
    A RILEVANZA ESTERNA
    Sezione III
    Disposizioni speciali per le imprese di assicurazione
  • 24
  • 25
  • TITOLO IV
    L'EURO, LA MONETA DI CONTO E I DOCUMENTI CONTABILI OBBLIGATORI
    A RILEVANZA ESTERNA
    Sezione IV
    Disposizioni speciali per i fondi pensione
  • 26
  • 27
  • TITOLO V
    DEMATERIALIZZAZIONE
    Sezione I
    Disposizioni generali
  • 28
  • agg.1
  • 29
  • agg.1
  • 30
  • agg.1
  • 31
  • agg.1
  • 32
  • agg.1
  • 33
  • agg.1
  • 34
  • agg.1
  • 35
  • agg.1
  • 36
  • agg.1
  • 37
  • agg.1
  • 38
  • agg.1
  • TITOLO V
    DEMATERIALIZZAZIONE
    Sezione II
    Disposizioni speciali per i titoli di Stato
  • 39
  • agg.1
  • 40
  • agg.1
  • 41
  • agg.1
  • 42
  • 43
  • 44
  • 45
  • agg.1
  • 46
  • TITOLO VI
    ATTIVITA' DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
  • 47
  • 48
  • 49
  • 50
  • TITOLO VII
    CONVERSIONE IN EURO DELLE SANZIONI PECUNIARIE ESPRESSE IN LIRE
  • 51
  • 52
  • ((TITOLO VIII
    MONETAZIONE METALLICA))
  • 52 bis
  • 52 ter
  • agg.2
  • agg.1
  • ((TITOLO IX
    DISPOSIZIONI A TUTELA DELLE BANCONOTE E MONETE METALLICHE IN EURO NON AVENTI CORSO LEGALE))
  • 52 quater
  • 52 quinquies
  • TITOLO VII
    CONVERSIONE IN EURO DELLE SANZIONI PECUNIARIE ESPRESSE IN LIRE
  • 53
  • agg.2
  • agg.1
  • Allegati
Testo in vigore dal: 9-7-1998
attiva riferimenti normativi
                             Articolo 2
                    (Parametri di indicizzazione)
    1.  A  decorrere  dal  1 gennaio 1999 e per un periodo massimo di
cinque  anni  la  Banca d'Italia determina periodicamente un tasso la
cui  misura  sostituisce  quella  della cessata ragione normale dello
sconto (tasso ufficiale di sconto), di cui all'articolo 1 della legge
7  febbraio  1992,  n.  82,  al fine dell'applicazione agli strumenti
giuridici  che  vi  facciano  rinvio  quale parametro di riferimento.
Detto  tasso  e'  inizialmente  determinato  nella misura dell'ultimo
tasso  di  sconto  e successivamente modificato dal Governatore della
Banca  d'Italia,  con  proprio  provvedimento  da  pubblicarsi  nella
Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  Italiana, tenendo conto delle
variazioni  riguardanti  lo  strumento monetario adottato dalla Banca
Centrale  Europea che la Banca d'Italia considerera' piu' comparabile
al tasso ufficiale di sconto in termini di funzione, di frequenza, di
variazioni e tipo di effetto.
    2.   Fatto  salvo  quanto  previsto  dal  comma  1,  i  parametri
finanziari  di indicizzazione venuti meno a seguito dell'introduzione
dell'euro   si   considerano  automaticamente  sostituiti  dai  nuovi
parametri  finanziari  che  il  mercato nel quale i parametri cessati
venivano  rilevati  adotta  in  loro  sostituzione.  Il  Ministro del
tesoro,  del  bilancio  e  della programmazione economica, sentita la
Banca d'Italia, dichiara con proprio decreto l'avvenuta sostituzione.
    3.  Nel  caso  dei  parametri a sostituzione non automatica si fa
ricorso,  in  mancanza  di  una  diversa  previsione  contenuta negli
strumenti  giuridici  o di accordo sulla determinazione dei parametri
sostitutivi,  ad  un  arbitratore  unico  o  ad  un  collegio  di tre
arbitratori   se   il  valore  dello  strumento  giuridico  supera  i
cinquecento milioni.
    4.  Gli  arbitratori sono scelti di comune accordo dalle parti o,
in  caso  di  disaccordo,  sono  designati,  su  istanza di chi vi ha
interesse, dal Presidente del Tribunale del luogo ove il contratto e'
stato concluso.
    5.   Gli   arbitratori,   entro   45   giorni   dall'accettazione
dell'incarico,  prorogabili  per  un  massimo  di  altri  45  giorni,
determinano  il  parametro  sostitutivo  assicurandone  l'equivalenza
economico-finanziaria  rispetto  al  parametro  cessato.  Il compenso
degli   arbitratori   e'   a  carico  delle  parti.  Per  quanto  non
diversamente disposto si applica l'articolo 1349 del codice civile.
          NOTE ALL'ARTICOLO 2
              - L'art. 1 della legge 7 febbraio 1992, n. 82,  recante
          "Modificazioni  alle  procedure  stabilite  dal testo unico
          sugli  istituti  di  emissione  e  sulla  circolazione  dei
          biglietti  di  banca, approvato con regio decreto 28 aprile
          1910, n. 204, in materia di variazioni del tasso  ufficiale
          di  sconto  e  dell'interesse  sulle  anticipazioni", cosi'
          recita:
              "1. Le variazioni alla ragione normale dello  sconto  e
          alla  misura  dell'interesse  sulle  anticipazioni in conto
          corrente e a scadenza fissa presso la Banca  d'Italia  sono
          disposte,  in  relazione  alle  esigenze di controllo della
          liquidita'   del   mercato,  dal  Governatore  della  Banca
          d'Italia con proprio provvedimento,  da  pubblicarsi  nella
          Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana."
              -  Si  trascrive  il  testo  dell'art.1349  del  codice
          civile:
              "1349.  Determinazione  dell'oggetto.  -   1.   Se   la
          determinazione  della  prestazione  dedotta in contratto e'
          deferita a un terzo e non  risulta  che  le  parti  vollero
          rimettersi  al  suo  mero arbitrio, il terzo deve procedere
          con equo apprezzamento.  Se  manca  la  determinazione  del
          terzo  o  se  questa e' manifestamente iniqua o erronea, la
          determinazione e' fatta dal giudice.
              2. La determinazione rimessa al mero arbitrio del terzo
          non si puo' impugnare se non provando la sua mala fede.  Se
          manca  la  determinazione  del  terzo  e  le  parti  non si
          accordano per sostituirlo, il contratto e' nullo.
              3. Nel determinare la prestazione il terzo  deve  tener
          conto  anche  delle  condizioni generali della produzione a
          cui il contratto eventualmente abbia riferimento."