DECRETO LEGISLATIVO 29 giugno 1998, n. 278

Disposizioni correttive dei decreti legislativi 16 settembre 1996, n. 564, 24 aprile 1997, n. 181, e 30 aprile 1997, numeri 157, 180 e 184, in materia pensionistica.

note: Entrata in vigore del decreto: 28-8-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/05/1999)
Testo in vigore dal: 28-8-1998
                               Art. 5.
                  Modifiche al decreto legislativo
                       30 aprile 1997, n. 157
  1.  Al  decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 157, dopo l'articolo
2, e' aggiunto il seguente:
  "Art.  2-bis (Riconoscimento degli stati di invalidita' finalizzati
al  conseguimento  dei trattamenti di pensione). - 1. Con decreto del
Presidente  del  Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del
lavoro  e  della  previdenza sociale, di concerto con il Ministro del
tesoro,  del  bilancio  e della programmazione economica, da emanarsi
entro  il  31  dicembre  1998, sono definiti i criteri e le modalita'
idonee  a  garantire  unita'  di indirizzo e di coordinamento in capo
all'Istituto    nazionale    di    previdenza    per   i   dipendenti
dell'amministrazione  pubblica  (INPDAP) in materia di riconoscimento
degli   stati   di   invalidita'  finalizzati  al  conseguimento  dei
trattamenti   di   pensione   nei   confronti  dei  dipendenti  delle
amministrazioni   pubbliche   di   cui  all'articolo  1  del  decreto
legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, iscritti alle forme di previdenza
esclusive  dell'assicurazione  generale  obbligatoria, nonche' per le
altre  categorie  di  dipendenti  iscritti  alle  predette  forme  di
previdenza.
  2.  In  attesa  che  l'INPDAP  si  doti  di  autonoma struttura per
l'accertamento  sanitario  degli  stati di invalidita', con lo stesso
decreto  di cui al comma 1 sono definiti le modalita' ed i criteri di
trasmissione  alle commissioni mediche periferiche per le pensioni di
guerra  e l'invalidita' civile del Ministero del tesoro, del bilancio
e  della programmazione economica, dei processi verbali relativi agli
accertamenti  sanitari  effettuati  da parte degli organi sanitari ai
quali  e'  demandata la determinazione dello stato di invalidita'. Le
predette  commissioni,  che  assumono la denominazione di commissioni
mediche  di  verifica,  esaminati i verbali di accertamento, possono,
entro  il  termine  di  trenta  giorni  dalla data di ricezione degli
stessi,  confermare  la valutazione dello stato di invalidita' oppure
disporre,  con  esplicita  e dettagliata motivazione medicolegale, la
sospensione   della   procedura  per  chiedere  all'organo  sanitario
l'effettuazione   di   ulteriori   accertamenti   diagnostici  o  per
sottoporre l'interessato a visita diretta.
  3.  L'INPDAP,  in  collaborazione  con il Ministero del tesoro, del
bilancio  e della programmazione economica, elabora programmi annuali
per  la  revisione  e  la  verifica  della  sussistenza dei requisiti
sanitari nei confronti dei dipendenti pubblici cessati dal servizio e
titolari  di  pensione  conseguente  ad uno stato di invalidita'. Con
decreto  del  Ministro  del  lavoro  e  della  previdenza sociale, di
concerto   con   il   Ministro  del  tesoro,  del  bilancio  e  della
programmazione  economica,  sono  definiti  gli aspetti connessi alla
eventuale revoca dei trattamenti.".
           Nota all'art. 5:
            -  Il testo   del decreto legislativo 30 aprile 1997,  n.
          157 (per il titolo e  gli estremi  di pubblicazione   nella
          Gazzetta    Ufficiale  si veda   in nota   alle  premesse),
          cosi'   come   modificato dal    presente  decreto,  e'  il
          seguente:
            "Art.    1   (Commissione   tecnicoamministrativa      di
          coordinamento). - 1.  E' costituita  presso la   Presidenza
          del       Consiglio   dei      Ministri   una   commissione
          tecnicoamministrativa allo scopo di:
            a)    coordinare   l'azione     di   verifica     e    di
          controllo    delle amministrazioni     interessate    sulle
          diverse      forme      di       tutela  previdenziale   ed
          assistenziale;
            b)    definire i   parametri significativi  del controllo
          anche sulla base  dei   dati disponibili   attraverso    il
          casellario   centrale    dei  trattamenti    pensionistici,
          istituito  ai sensi  dell'articolo 6  del decreto-legge  23
          febbraio  1995, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla
          legge 22 marzo 1995, n. 85;
            c) monitorare, d'intesa con le  regioni ed  i  rispettivi
          osservatori   regionali,         laddove         esistenti,
          l'attivita'   valutativa   delle commissioni  preposte agli
          accertamenti  in  ambito assistenziale  e previdenziale.
            Della  commissione  fanno parte:  tre  medici  degli enti
          pubblici previdenziali; sette medici designati, tra docenti
          in medicina legale e delle  assicurazioni,  rispettivamente
          dal  Ministero del tesoro, dal Ministero  dell'interno, dal
          Ministero della  difesa, dal  Ministero della sanita',  dal
          Ministero  del  lavoro  e    della  previdenza sociale, dal
          Dipartimento per  gli affari  sociali e   dalla  Presidenza
          della  conferenza permanente  per i rapporti tra  lo Stato,
          le regioni  e le province   autonome,   un   rappresentante
          di    ciascuno    dei    predetti  Ministeri,   nonche' del
          Dipartimento  della  funzione pubblica,  con qualifica  non
          inferiore  a quella   di dirigente.   La  commissione    e'
          presieduta    da   un dirigente  generale  appartenente  al
          ruolo  della Presidenza del   Consiglio dei   Ministri.  La
          commissione,    anche  sulla base   dei   dati forniti  dal
          casellario    centrale,  predispone     piani  annuali   di
          verifica.
            Art.  2    (Unita' operative integrate).   - 1. In attesa
          del riordino della    disciplina      in    materia      di
          prestazioni    assistenziali  di invalidita'  e  inabilita'
          civile,  le  amministrazioni  competenti costituiscono  con
          gli   istituti   ed enti    competenti    in  materia    di
          prestazioni    previdenziali   unita'   operative integrate
          composte  da personale   amministrativo   e   medico    per
          procedere  a  verifiche  ed accertamenti sulla  sussistenza
          dei    requisiti  per    il  riconoscimento  delle relative
          prestazioni di  carattere assistenziale.   Con decreto  del
          Presidente    del  Consiglio  dei    Ministri  sono dettate
          modalita' e criteri per l'attuazione del presente articolo.
            Art. 2-bis  (Riconoscimento degli stati di    invalidita'
          finalizzati  al  conseguimento dei trattamenti di pensione)
          . - 1. Con  decreto  del  Presidente  del  Consiglio    dei
          Ministri,  su  proposta    del Ministro del lavoro e  della
          previdenza sociale,   di concerto  con  il    Ministro  del
          tesoro,  del   bilancio e   della programmazione economica,
          da emanarsi entro il  31 dicembre 1998,  sono definiti    i
          criteri  e    le  modalita' idonee a   garantire unita'  di
          indirizzo  e    di  coordinamento    in  capo  all'Istituto
          nazionale    di     previdenza     per    i      dipendenti
          dell'amministrazione  pubblica    (INPDAP)  in materia   di
          riconoscimento degli  stati   di  invalidita'   finalizzati
          al   conseguimento  dei trattamenti    di  pensione     nei
          confronti      dei    dipendenti      delle Amministrazioni
          pubbliche di cui  all'art.  1  del  decreto  legislativo  3
          febbraio 1993,  n. 29,  iscritti alle  forme di  previdenza
          esclusive   dell'assicurazione    generale    obbligatoria,
          nonche'  per  le   altre categorie di  dipendenti  iscritti
          alle predette forme di previdenza.
            2.    In   attesa che   l'INPDAP   si   doti  di autonoma
          struttura  per l'accertamento sanitario   degli stati    di
          invalidita',  con  lo stesso decreto di cui al comma 1 sono
          definiti le modalita' ed i  criteri  di  trasmissione  alle
          Commissioni  mediche  periferiche per le pensioni di guerra
          e l'invalidita' civile  del    Ministero  del  tesoro,  del
          bilancio  e  della programmazione economica,   dei processi
          verbali relativi agli accertamenti sanitari  effettuati  da
          parte  degli  organi    sanitari ai quali e' demandata   la
          determinazione dello stato   di  invalidita'.  Le  predette
          Commissioni,      che  assumono     la  denominazione    di
          Commissioni mediche di  verifica, esaminati   i verbali  di
          accertamento, possono, entro  il termine  di trenta  giorni
          dalla  data    di ricezione   degli stessi, confermare   la
          valutazione dello stato   di invalidita'  oppure  disporre,
          con  esplicita e  dettagliata motivazione  medicolegale, la
          sospensione   della   procedura  per  chiedere   all'organo
          sanitario l'effettuazione    di  ulteriori     accertamenti
          diagnostici    o      per sottoporre l'interessato a visita
          diretta.
            3. L'INPDAP,  in collaborazione   con il   Ministero  del
          tesoro,  del  bilancio  e della programmazione   economica,
          elabora programmi  annuali  per    la    revisione  e    la
          verifica    della sussistenza   dei  requisiti sanitari nei
          confronti dei dipendenti pubblici cessati  dal  servizio  e
          titolari  di    pensione  conseguente    ad  uno   stato di
          invalidita'. Con decreto   del   Ministro del   lavoro    e
          della previdenza  sociale,  di concerto  con   il  Ministro
          del     tesoro,   del   bilancio    e  della programmazione
          economica, sono   definiti gli    aspetti  connessi    alla
          eventuale revoca dei trattamenti.
            Art.   3 (Rappresentanza  in  giudizio). -  1.  Presso le
          pubbliche amministrazioni competenti alla trattazione delle
          controversie aventi ad oggetto prestazioni   in materia  di
          invalidita'  ed    inabilita' e di pensioni,  ivi  comprese
          quelle  di  guerra,  e' istituito  un   ruolo speciale  dei
          funzionari  addetti  alla  rappresentanza   in giudizio nei
          casi  previsti  dalla  legge.   Al predetto   ruolo    puo'
          accedere,    a richiesta,     personale   appartenente    a
          qualifica  non   inferiore all'ottava,    con    preferenza
          per     il     personale     in     possesso dell'idoneita'
          all'esercizio    della   professione     legale,    nonche'
          personale al quale, in  relazione alla qualifica rivestita,
          risultino   gia'         attribuiti      compiti         di
          rappresentanza    in      giudizio dell'amministrazione  di
          appartenenza;  in  fase di   prima applicazione al predetto
          ruolo sono iscritti  a domanda i funzionari    che  abbiano
          svolto   per   un    periodo  non  inferiore  ad  un   anno
          compiti   di  rappresentanza  in  giudizio  nelle  predette
          controversie giudiziarie".