DECRETO LEGISLATIVO 15 dicembre 1997, n. 446

Istituzione dell'imposta regionale sulle attivita' produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonche' riordino della disciplina dei tributi locali.

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/08/2020)
Testo in vigore dal: 1-1-2019
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 11 
(Disposizioni  comuni  per  la  determinazione   del   valore   della
                          produzione netta) 
 
  1. Nella determinazione della base imponibile: 
    a) sono ammessi in deduzione: 
      1) i contributi per le assicurazioni  obbligatorie  contro  gli
infortuni sul lavoro; 
      1-bis) le somme corrisposte, anche su base volontaria al  fondo
istituito, con mandato senza rappresentanza, presso uno dei  consorzi
cui le imprese aderiscono in ottemperanza a  obblighi  di  legge,  in
conformita'   alle   disposizioni   di    legge    o    contrattuali,
indipendentemente dal trattamento  contabile  ad  esse  applicato,  a
condizione che siano utilizzate in conformita'  agli  scopi  di  tali
consorzi; (51) 
      2) per i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a)
a e), escluse le imprese operanti in  concessione  e  a  tariffa  nei
settori    dell'energia,    dell'acqua,    dei    trasporti,    delle
infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della  raccolta
e depurazione delle acque di scarico e della raccolta  e  smaltimento
rifiuti, un importo pari a  7.500  euro,  su  base  annua,  per  ogni
lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo  di
imposta, aumentato a 13.500 euro per i lavoratori di sesso  femminile
nonche' per quelli di eta' inferiore ai 35 anni; (35) (40) (42) 
      3) ((NUMERO ABROGATO DALLA L. 30 DICEMBRE 2018, N. 145)); 
      4) per i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a)
a e), escluse le imprese operanti in  concessione  e  a  tariffa  nei
settori    dell'energia,    dell'acqua,    dei    trasporti,    delle
infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della  raccolta
e depurazione delle acque di scarico e della raccolta  e  smaltimento
rifiuti, i  contributi  assistenziali  e  previdenziali  relativi  ai
lavoratori dipendenti a tempo indeterminato; 
      5) le spese relative agli apprendisti, ai disabili e  le  spese
per il personale  assunto  con  contratti  di  formazione  e  lavoro,
nonche', per i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a)
a e), i costi sostenuti per  il  personale  addetto  alla  ricerca  e
sviluppo, ivi compresi quelli per il predetto personale sostenuti  da
consorzi tra imprese costituiti per  la  realizzazione  di  programmi
comuni di ricerca e sviluppo,  a  condizione  che  l'attestazione  di
effettivita' degli stessi sia rilasciata dal presidente del  collegio
sindacale ovvero, in mancanza, da un  revisore  dei  conti  o  da  un
professionista iscritto  negli  albi  dei  revisori  dei  conti,  dei
dottori commercialisti, dei ragionieri e  periti  commerciali  o  dei
consulenti del lavoro, nelle forme previste dall'articolo  13,  comma
2,  del  decreto-legge  28  marzo  1997,  n.  79,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28  maggio  1997,  n.  140,  e  successive
modificazioni, ovvero  dal  responsabile  del  centro  di  assistenza
fiscale; 
    b) non sono ammessi in deduzione: 
      1) NUMERO ABROGATO DALLA L. 24 DICEMBRE 2007, N. 244. (35) 
      2) i compensi per attivita' commerciali e  per  prestazioni  di
lavoro autonomo  non  esercitate  abitualmente,  nonche'  i  compensi
attribuiti per obblighi di  fare,  non  fare  o  permettere,  di  cui
all'articolo 67, comma 1, lettere i) e  l),  del  testo  unico  delle
imposte  sui  redditi,  di  cui  al  decreto  del  Presidente   della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917; (35) 
      3) i costi  per  prestazioni  di  collaborazione  coordinata  e
continuativa di cui all'articolo 49, commi 2, lettera a),  e  3,  del
predetto testo unico delle imposte sui redditi; 
      4) i compensi per prestazioni di  lavoro  assimilato  a  quello
dipendente ai sensi dell'articolo 47 dello stesso testo  unico  delle
imposte sui redditi; 
      5) gli utili spettanti agli associati in partecipazione di  cui
alla lettera c) del predetto articolo 49, comma 2,  del  testo  unico
delle imposte sui redditi; 
      6) NUMERO ABROGATO DALLA L. 24 DICEMBRE 2007, N. 244. (33) 
  1.1. Le deduzioni di cui al comma 1, lettera a), numeri  2),  3)  e
4), per i produttori agricoli di cui all'articolo 3, comma 1, lettera
d), e per le societa' agricole di  cui  all'articolo  2  del  decreto
legislativo 29 marzo 2004, n. 99, si applicano, nella misura  del  50
per cento degli importi  ivi  previsti,  anche  per  ogni  lavoratore
agricolo dipendente a tempo  determinato  impiegato  nel  periodo  di
imposta purche' abbia lavorato almeno 150  giornate  e  il  contratto
abbia almeno una durata triennale. (45) 
  1-bis. Per le imprese autorizzate all'auto-trasporto di merci, sono
ammesse  in   deduzione   le   indennita'   di   trasferta   previste
contrattualmente, per la parte che non concorre a formare il  reddito
del dipendente ai sensi dell'articolo 48, comma 5,  del  testo  unico
delle imposte sui redditi, di cui al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. 
  2. COMMA ABROGATO DALLA L. 24 DICEMBRE 2007, N. 244. (35) 
  3. COMMA ABROGATO DALLA L. 24 DICEMBRE 2007, N. 244. (35) 
  4. COMMA ABROGATO DALLA L. 24 DICEMBRE 2007, N. 244. (35) 
  4-bis. Per i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a)
ad e), sono ammessi in deduzione,  fino  a  concorrenza,  i  seguenti
importi: 
    a) euro 8.000 se la base imponibile non supera euro 180.759,91; 
    b) euro 6.000 se la base imponibile supera euro 180.759,91 ma non
euro 180.839,91; 
    c) euro 4.000 se la base imponibile supera euro 180.839,91 ma non
euro 180.919,91; 
    d) euro 2.000 se la base imponibile supera euro 180.919,91 ma non
euro 180.999,91; 
    d-bis) per i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere  b)
e c), l'importo delle deduzioni indicate nelle lettere da a) a d) del
presente comma e' aumentato, rispettivamente, di euro 5.000, di  euro
3.750, di euro 2.500 e di euro 1.250. (42) (52) 
  4-bis.1. Ai soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da  a)
ad e), con componenti positivi che  concorrono  alla  formazione  del
valore della produzione non superiori nel periodo  d'imposta  a  euro
400.000, spetta una deduzione  dalla  base  imponibile  pari  a  euro
1.850, su base annua, per ogni lavoratore  dipendente  impiegato  nel
periodo d'imposta fino a un massimo di cinque. Ai  fini  del  computo
del numero di lavoratori dipendenti per i quali spetta  la  deduzione
di cui al presente comma non si tiene conto  degli  apprendisti,  dei
disabili  e  del  personale  assunto  con  contratti  di   formazione
lavoro.(35) 
  4-bis.2. In  caso  di  periodo  d'imposta  di  durata  inferiore  o
superiore  a  dodici  mesi  e  in  caso  di   inizio   e   cessazione
dell'attivita' in corso d'anno, gli importi delle deduzioni  e  della
base imponibile di cui al comma 4-bis e dei  componenti  positivi  di
cui al comma 4-bis.1 sono ragguagliati all'anno solare. Le  deduzioni
di cui ai commi 1, lettera a),  ((  numero  2)  )),  e  4-bis.1  sono
ragguagliate ai giorni di durata del rapporto di lavoro nel corso del
periodo  d'imposta  nel  caso  di  contratti  di   lavoro   a   tempo
indeterminato e  parziale,  nei  diversi  tipi  e  modalita'  di  cui
all'articolo 1 del decreto legislativo 25 febbraio  2000,  n.  61,  e
successive modificazioni, ivi compreso il lavoro a tempo parziale  di
tipo verticale e di tipo misto, sono ridotte in misura proporzionale;
per i soggetti di  cui  all'articolo  3,  comma  1,  lettera  e),  le
medesime deduzioni spettano solo in relazione ai dipendenti impiegati
nell'esercizio di attivita' commerciali  e,  in  caso  di  dipendenti
impiegati anche nelle attivita' istituzionali, l'importo  e'  ridotto
in base al rapporto di cui all'articolo 10, comma 2. 
  4-ter. I soggetti di cui all'articolo  4,  comma  2,  applicano  le
deduzioni indicate nel presente articolo sul valore della  produzione
netta prima della ripartizione dello stesso su base regionale. (12) 
  4-quater. A decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre
2014, per i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a) ad
e), che incrementano il numero di lavoratori dipendenti  assunti  con
contratto a tempo indeterminato rispetto  al  numero  dei  lavoratori
assunti con il medesimo contratto  mediamente  occupati  nel  periodo
d'imposta precedente, e' deducibile il costo del  predetto  personale
per un importo annuale non superiore a 15.000 euro per ciascun  nuovo
dipendente assunto, e  nel  limite  dell'incremento  complessivo  del
costo del personale classificabile nell'articolo 2425,  primo  comma,
lettera B), numeri 9)  e  14),  del  codice  civile  per  il  periodo
d'imposta in cui e'  avvenuta  l'assunzione  con  contratto  a  tempo
indeterminato e per i due successivi periodi d'imposta.  La  suddetta
deduzione decade se, nei periodi d'imposta successivi a quello in cui
e' avvenuta l'assunzione, il numero dei lavoratori dipendenti risulta
inferiore  o  pari  al  numero  degli  stessi  lavoratori  mediamente
occupati in tale periodo d'imposta; la deduzione  spettante  compete,
in ogni caso, per ciascun periodo d'imposta a partire  da  quello  di
assunzione, sempre che permanga  il  medesimo  rapporto  di  impiego.
L'incremento della base occupazionale va considerato al  netto  delle
diminuzioni occupazionali  verificatesi  in  societa'  controllate  o
collegate ai sensi dell'articolo 2359 del  codice  civile  o  facenti
capo, anche per interposta  persona,  allo  stesso  soggetto.  Per  i
soggetti di  cui  all'articolo  3,  comma  1,  lettera  e),  la  base
occupazionale di cui al terzo periodo e' individuata con  riferimento
al personale dipendente con contratto di lavoro a tempo indeterminato
impiegato nell'attivita' commerciale e la deduzione spetta  solo  con
riferimento all'incremento dei lavoratori  utilizzati  nell'esercizio
di  tale  attivita'.  In   caso   di   lavoratori   impiegati   anche
nell'esercizio dell'attivita' istituzionale si considera, sia ai fini
dell'individuazione della base occupazionale di riferimento e del suo
incremento, sia ai  fini  della  deducibilita'  del  costo,  il  solo
personale dipendente con contratto di lavoro  a  tempo  indeterminato
riferibile all'attivita' commerciale individuato in base al  rapporto
di  cui  all'articolo  10,  comma  2.  Non  rilevano  ai  fini  degli
incrementi occupazionali i trasferimenti di dipendenti dall'attivita'
istituzionale all'attivita' commerciale. Nell'ipotesi di  imprese  di
nuova  costituzione  non  rilevano   gli   incrementi   occupazionali
derivanti dallo svolgimento di attivita' che assorbono anche solo  in
parte attivita' di imprese giuridicamente preesistenti, ad esclusione
delle attivita' sottoposte a limite numerico  o  di  superficie.  Nel
caso di impresa subentrante ad altra nella gestione  di  un  servizio
pubblico,  anche  gestito  da   privati,   comunque   assegnata,   la
deducibilita' del costo del personale spetta limitatamente al  numero
di  lavoratori  assunti  in  piu'  rispetto  a  quello   dell'impresa
sostituita. 
  4-quinquies. COMMA ABROGATO DALLA L. 27 DICEMBRE 2013, N. 147. 
  4-sexies. COMMA ABROGATO DALLA L. 27 DICEMBRE 2013, N. 147. 
  4-septies. Per ciascun dipendente l'importo delle deduzioni ammesse
dai commi 1, 4-bis.1 e 4-quater non puo' comunque eccedere il  limite
massimo rappresentato dalla retribuzione e dagli altri oneri e  spese
a carico del datore di lavoro e l'applicazione delle disposizioni  di
cui al comma 1, lettera a), numeri 2), 3) e 4), e'  alternativa  alla
fruizione delle disposizioni di cui ai commi 1,  lettera  a),  numero
5), e 4-bis.1. 
  4-octies. Fermo restando quanto stabilito dal presente  articolo  e
in deroga  a  quanto  stabilito  negli  articoli  precedenti,  per  i
soggetti che determinano il valore della produzione  netta  ai  sensi
degli articoli da 5 a 9, e' ammessa in deduzione la differenza tra il
costo complessivo per il personale dipendente con contratto  a  tempo
indeterminato e le deduzioni spettanti ai sensi dei commi 1,  lettera
a),  1-bis,  4-bis.1  e  4-quater  del  presente  articolo.   PERIODO
SOPPRESSO  DAL  D.L.  24  GENNAIO  2015,   N.   4,   CONVERTITO   CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 24 MARZO 2015, N. 34. La deduzione di  cui  al
periodo precedente e' ammessa altresi', nei limiti del 70  per  cento
della  differenza  ivi  prevista,  calcolata  per   ogni   lavoratore
stagionale impiegato per almeno centoventi  giorni  per  due  periodi
d'imposta, a decorrere dal secondo contratto stipulato con lo  stesso
datore di lavoro nell'arco temporale di due anni a partire dalla data
di cessazione del precedente contratto.(47) 
 
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AGGIORNAMENTO (6) 
  Il D.Lgs. 10 giugno 1999, n. 176 ha disposto (con l'art.  1,  comma
3) che le modifiche di cui alle lettere 0a)  e  a)  "si  applicano  a
decorrere  dal  periodo  d'imposta  per  il  quale  il   termine   di
presentazione  della  dichiarazione,  ai  sensi   del   decreto   del
Presidente del Consiglio dei Ministri 1 aprile 1999, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2  aprile  1999,  scade  successivamente
alla data di entrata in vigore del presente decreto, ad esclusione di
quella modificativa del trattamento dei contributi erogati in base  a
norma di legge, che si applica a decorrere dal periodo  d'imposta  in
corso a tale data." 
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AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.Lgs. 30 dicembre 1999, n. 506 ha disposto (con l'art. 3, comma
1) che "Le modificazioni apportate dall'articolo 1, comma 1,  lettere
da a) a r), si applicano a decorrere dal periodo d'imposta  in  corso
alla data di emanazione del presente decreto,[. . .]." 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  La L. 23 dicembre 2000, n. 388 ha disposto (con l'art. 16, comma 2)
che le disposizioni di cui  ai  commi  4-bis  e  4-ter  del  presente
articolo si applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo  a
quello in corso alla data del 31 dicembre 1999. 
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AGGIORNAMENTO (24) 
  La L. 30 dicembre 2004, n. 311 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
348) che " Le disposizioni del comma 347 si applicano a  partire  dal
periodo d'imposta che inizia successivamente al 31 dicembre 2004,  ad
eccezione di quelle della lettera d), che si  applicano  a  decorrere
dal periodo d'imposta in cui interviene l'approvazione da parte della
Commissione europea ai  sensi  dell'articolo  88,  paragrafo  3,  del
Trattato istitutivo della Comunita' europea." 
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AGGIORNAMENTO (28) 
  Il D.Lgs. 18 novembre 2005, n.247,  ha  disposto  (con  l'art.  17,
comma 3) che "Le disposizioni degli articoli 11 ed 11-bis del decreto
legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, come  modificate  dal  presente
articolo, hanno effetto per i  periodi  di  imposta  che  iniziano  a
decorrere dal 1° gennaio 2004." 
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AGGIORNAMENTO (35) 
  La L. 24 dicembre 2007, n. 244 ha disposto (con l'art. 1, comma 51)
che "Le disposizioni di cui al comma 50 si applicano a decorrere  dal
periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007." 
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AGGIORNAMENTO (40) 
  Il D.L. 6 dicembre 2011,  n.  201,  convertito,  con  modificazioni
dalla L. 22 dicembre 2011, n. 214, ha disposto (con l'art.  2,  comma
3) che "Le disposizioni di cui al comma 2 si  applicano  a  decorrere
dal periodo d'imposta successivo a quello in  corso  al  31  dicembre
2011". 
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AGGIORNAMENTO (42) 
  La L. 24 dicembre 2012, n. 228 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
485) che "Le disposizioni dell'articolo 11 del decreto legislativo 15
dicembre 1997, n. 446, come da ultimo modificato dal  comma  484  del
presente articolo, si applicano a  decorrere  dal  periodo  d'imposta
successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013. Entro tale data, il
Governo regola, previa intesa in sede di Conferenza permanente per  i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento  e
di Bolzano, i rapporti  finanziari  con  le  regioni  e  le  province
autonome  di  Trento  e  di  Bolzano  in  modo  che   sia   garantita
l'invarianza delle risorse  spettanti  a  legislazione  vigente  alle
stesse regioni e province autonome". 
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AGGIORNAMENTO (45) 
  Il D.L. 24 giugno 2014, n. 91 convertito con modificazioni dalla L.
11 agosto 2014, n. 116 ha disposto (con l'art. 5, comma 14)  che  "La
disposizione del comma 13 si  applica,  previa  autorizzazione  della
Commissione europea richiesta a cura del  Ministero  delle  politiche
agricole alimentari e forestali, a decorrere  dal  periodo  d'imposta
successivo a quello in corso al  31  dicembre  2013.  Della  medesima
disposizione  non  si  tiene  conto  ai  fini  della   determinazione
dell'acconto relativo al periodo d'imposta  successivo  a  quello  in
corso al 31 dicembre 2013, secondo il criterio previsionale,  di  cui
all'articolo 4 del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 aprile 1989, n. 154". 
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AGGIORNAMENTO (47) 
  La L. 23 dicembre 2014, n. 190 ha disposto (con l'art. 1, comma 20)
che la presente modifica decorre dal periodo d'imposta  successivo  a
quello in corso al 31 dicembre 2014. 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 25) che  "La  disposizione
di cui all'ultimo  periodo  dell'articolo  11,  comma  4-octies,  del
decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, introdotto dal comma 20
del  presente  articolo,  si  applica  previa  autorizzazione   della
Commissione europea richiesta a cura del  Ministero  delle  politiche
agricole alimentari e forestali". 
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AGGIORNAMENTO (52) 
  La L. 28 dicembre 2015, n. 208 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
124) che la modifica di cui alla  lettera  d-bis),  comma  4-bis  del
presente articolo, si  applica  a  decorrere  dal  periodo  d'imposta
successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015. 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 989) che "Le  disposizioni
di cui ai commi 987 e 988 si applicano a decorrere dall'esercizio  in
corso al 31 dicembre 2015".