DECRETO LEGISLATIVO 12 maggio 1995, n. 196

Attuazione dell'art. 3 della legge 6 marzo 1992, n. 216, in materia di riordino dei ruoli, modifica alle norme di reclutamento, stato ed avanzamento del personale non direttivo delle Forze armate.

note: Entrata in vigore del decreto: 11-6-1995 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/05/2010)
Testo in vigore dal: 11-6-1995
al: 20-8-1999
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                              Art. 34.
               Inquadramento nel ruolo dei marescialli
  1.  I  sottufficiali,  in  servizio alla data del 1 settembre 1995,
sono  inquadrati  in  ordine  di  ruolo,  mantenendo  l'anzianita  di
servizio  posseduta  e  l'anzianita'  di  grado maturata nel grado di
provenienza, nei seguenti gradi del ruolo dei marescialli:
    a)  nel  grado  di  aiutante,  i  marescialli  maggiori  o  gradi
corrispondenti,  compresi  quelli  con  qualifica  di "aiutante" o di
"scelto", nonche' i marescialli capi e gradi corrispondenti utilmente
inseriti nei quadri d'avanzamento formati entro la data del 31 agosto
1995;
    b)  nel  grado  di  maresciallo  capo  e  gradi corrispondenti, i
marescialli   capi,   nonche'   i   marescialli   ordinari   e  gradi
corrispondenti  inseriti  nei  quadri  d'avanzamento formati entro la
data del 31 agosto 1995;
    c)  nel  grado di maresciallo ordinario e gradi corrispondenti, i
marescialli   ordinari,   nonche'   i   sergenti   maggiori  e  gradi
corrispondenti  utilmente  inseriti  nei quadri d'avanzamento formati
entro la data del 31 agosto 1995.
  2.  Sono  determinate  al  31 agosto 1995 aliquote straordinarie di
valutazione in cui sono ricompresi i sottufficiali che hanno maturato
i  periodi prescritti dalla tabella "C" allegata alla legge 10 maggio
1993, n. 212, nell'arco temporale dal 1 giugno al 31 agosto 1995.
  3.  I marescialli capi e i sergenti maggiori, iscritti ai quadri di
avanzamento ordinari e straordinari relativi agli anni 1994 e 1995 ma
non promossi, sono inquadrati, rispettivamente, nei gradi di aiutante
e  di  maresciallo ordinario e gradi corrispondenti con decorrenza 31
agosto  1995,  prendendo  posto  nel ruolo dopo l'ultimo promosso dei
quadri ordinari e straordinari.
  4.  L'inquadramento dei sottufficiali di cui ai precedenti comma 1,
lettere  b)  e  c),  e  commi  2  e 3 avviene previa rideterminazione
dell'anzianita' assoluta di grado precedentemente maturata, aumentata
di anni due ai soli fini giuridici.
  5. I sottufficiali, che alla data del 1 settembre 1995 rivestano il
grado  di sergente maggiore e gradi corrispondenti con almeno quattro
anni  di  anzianita  di grado, sono inquadrati alla medesima data nel
grado di maresciallo e gradi corrispondenti, in ordine di ruolo senza
mantenere l'anzianita' di grado maturata nel grado di provenienza.
  6. I sottufficiali, che alla data del 1 settembre 1995 rivestano il
grado  di  sergente  maggiore e gradi corrispondenti con meno quattro
anni  di  anzianita'  di  grado,  sono  inquadrati  alla  data  del 1
settembre  1996  nel  grado di maresciallo e gradi corrispondenti, in
ordine  di  ruolo  senza mantenere l'anzianita' di grado maturata nel
grado di provenienza.
  7.  I  sottufficiali  di  cui  ai  precedenti  commi  5 e 6 vengono
inquadrati   ai   soli  fini  giuridici,  all'atto  della  successiva
promozione  al grado di maresciallo ordinario e gradi corrispondenti,
con  una anzianita' assoluta di grado pari alla meta' di quella a suo
tempo  maturata nel grado di sergente maggiore e gradi corrispondenti
e  ridotta  comunque  nella  misura  necessaria  affinche'  non venga
scavalcato  nel  ruolo l'ultimo sottufficiale inquadrato ai sensi del
comma 3.
  8. I sottufficiali, che alla data del 1 settembre 1995 rivestano il
grado  di  sergente  e  gradi corrispondenti, gia' arruolati ai sensi
della  legge  10 maggio 1983, n. 212, sono alla predetta data immessi
nel  servizio  permanente  con  il  grado  posseduto  e conseguono ad
anzianita',  previo  giudizio  di  idoneita',  il  grado  di sergente
maggiore  e  gradi  corrispondenti, dopo due anni dal reclutamento. A
tal  fine  non  si  tiene  conto  dell'anno di rafferma eventualmente
contratta  ai  sensi  del  comma 2 dell'art. 20 della legge 10 maggio
1983, n. 212.
  9.  I  sergenti  che si trovino nelle condizioni di cui all'art. 22
della legge 10 maggio 1983, n. 212, al cessare delle cause impeditive
sono  sottoposti  al giudizio delle commissioni di avanzamento di cui
all'art.  31  della  legge stessa e, se giudicati idonei, immessi nel
servizio permanente con le stesse decorrenze attribuite ai pari grado
con   i  quali  sarebbero  stati  valutati  in  assenza  delle  cause
impeditive  e  successivamente  inquadrati  ai  sensi  delle presenti
disposizioni.
  10.  Gli  allievi  sottufficiali,  gia'  arruolati  alla data del 1
settembre 1995 e da reclutare nel corso del 1995 ai sensi della legge
10  maggio 1983, n. 212, conseguono ad anzianita', previo giudizio di
idoneita',  il grado di Sergente e gradi corrispondenti al compimento
del  dodicesimo  mese  dal  reclutamento  e  sono immessi in servizio
permanente.  Il  grado di sergente maggiore e gradi corrispondenti e'
conferito  ad anzianita', previo giudizio di idoneita', dopo due anni
dal reclutamento.
  11.  I  sottufficiali di cui ai commi 8 e 10 sono promossi al grado
di  maresciallo e gradi corrispondenti, previo giudizio di idoneita',
ed  inquadrati  nel  ruolo  dei  marescialli  dopo  cinque  anni  dal
reclutamento.
  12.   I   sergenti  e  gradi  corrispondenti  in  ferma  volontaria
raffermati,  ai  sensi dell'art. 36, comma 3, della legge 24 dicembre
1986,  n. 958, e dell'art. 15 della legge 10 maggio 1983, n. 212, che
al  1 settembre 1995 abbiano ultimato la ferma triennale, sono a tale
data  immessi  in  servizio  permanente  e  conseguono ad anzianita',
previo  giudizio  di idoneita', il grado di sergente maggiore e gradi
corrispondenti, dopo tre anni e sei mesi dal reclutamento. I sergenti
maggiori  e  gradi  corrispondenti  di  cui  al  presente  comma sono
promossi  al  grado  di  maresciallo  e  gradi corrispondenti, previo
giudizio  di  idoneita',  ed  inquadrati nel ruolo dei marescialli il
giorno   successivo   alla   promozione   a   maresciallo   e   gradi
corrispondenti dell'ultimo sottufficiale di cui al comma 8.
  13.  L'inquadramento  dei sottufficiali di complemento con rapporto
di  impiego  e'  effettuato  secondo  le  disposizioni  del  presente
articolo.
  14.  La  nomina a maresciallo e gradi corrispondenti degli allievi,
reclutati  nel  1998 ai sensi del precedente art. 11, e' disposta dal
giorno   successivo   alla   promozione   a   maresciallo   e   gradi
corrispondenti dell'ultimo sottufficiale di cui al comma 10.
  15.  Gli  esclusi  a  qualsiasi  titolo  dalle aliquote determinate
secondo  i criteri di cui alla legge 10 maggio 1983, n. 212, o di cui
a  leggi previgenti, ivi comprese le aliquote straordinarie di cui al
comma  2,  o  sospesi  dalla  valutazione  o cancellati dai quadri di
avanzamento,  al venir meno delle cause impeditive, sono valutati con
i  medesimi criteri fissati dalle predette leggi e, nell'avanzamento,
prendono  posto, se idonei nella graduatoria di merito dei pari grado
con   i  quali  sarebbero  stati  valutati  in  assenza  delle  cause
impeditive.  Gli  stessi  sono promossi secondo le modalita' indicate
dalla  citata  legge  n. 212 del 1983 e successivamente inquadrati ai
sensi del presente articolo.
           Note all'art. 34:
             - Si riporta la tabella C allegata alla legge n. 212 del
          1993 (per  l'argomento  della  legge  si  veda  nelle  note
          all'art. 11, comma 6):
                                                           "TABELLA C
                    FORME DI AVANZAMENTO DEI SOTTUFFICIALI
   ===============================================================
           GRADI O QUALIFICA            |  Forme di   |   Periodi
   _____________________________________| Avanzamento |  minimi di
          DA        |      A            |             | permanenza
                    |                   |             |  nel grado
   _________________|___________________|_____________|___________
   Maresciallo mag- | Tenente o grado   | Concorso    |   1 anno
   giore e gradi    | corrispondente    |             |
   corrispondenti   |                   |             |
                    |                   |             |
   Maresciallo mag- | Aiutante o scelto | Anzianita'  |   5 anni
   giore e gradi    |                   |             |
   corrispondenti   |                   |             |
                    |                   |             |
   Maresciallo capo | Maresciallo mag-  | Scelta      |   4 anni
   e gradi corri-   | giore e gradi     |             |
   spondenti        | corrispondenti    |             |
                    |                   |             |
   Maresciallo or-  | Maresciallo capo  | Anzianita'  |   4 anni
   dinario e gradi  | e gradi corri-    |             |
   corrispondenti   | spondenti         |             |
                    |                   |             |
   Sergente maggio- | Maresciallo ordi- | Scelta      |   7 anni e
   re e gradi       | nario e gradi     |             |    6 mesi
   corrispondenti   | corrispondenti    |             |
                    |                   |             |
   Sergente         | Sergente maggiore | Concorso    |   2 anni e
                    | e gradi corri-    |             |    6 mesi
                    | spondenti         |             |
   _________________|___________________|_____________|___________
             Nota.  -  I  vice brigadieri dell'Arma dei carabinieri e
          della Guardia di Finanza,  in  relazione  alle  particolari
          forme   di   arruolamento,   sono  promossi  ad  anzianita'
          brigadieri dopo un  anno  e  sei  mesi  di  permanenza  nel
          grado".
             -  Si  trascrive il testo del secondo comma dell'art. 20
          della legge n. 212/1993 citata:
             "I  concorrenti  giudicati  idonei,  non  vincitori  del
          concorso,  possono  partecipare per una sola volta al primo
          concorso utile successivo. A  tal  fine,  sono  ammessi,  a
          domanda,  ad  una  rafferma  di  un anno. Qualora risultino
          idonei nel successivo concorso sono scrutinati seguendo  la
          relativa graduatoria di merito unitamente ai pari grado con
          i quali hanno partecipato al suddetto concorso e ne seguono
          le  sorti ai fini dell'immissione nel servizio permanente e
          dei successivi avanzamenti".
             - Il testo degli articoli 22 e 31 della legge stessa  e'
          il seguente:
             "Art. 22. - I sergenti impediti da infermita' temporanea
          debitamente accertata o imputati in procedimento penale per
          delitto   non   colposo   o   sottoposti   a   procedimento
          disciplinare   o   sospesi   dal   servizio   per    motivi
          precauzionali   o  per  altra  comprovata  causa  di  forza
          maggiore  non   possono   partecipare   al   concorso   per
          l'immissione  nel  servizio  permanente. Essi proseguono il
          servizio mediante rafferma  annuale  rinnovabile,  fino  al
          cessare delle cause impeditive, e, salvo che le dette cause
          non  comportino  proscioglimento,  sono  ammessi  al  primo
          concorso utile.
             Coloro che superano il concorso sono promossi e  immessi
          nel servizio permanente con la stessa decorrenza attribuita
          ai  pari  grado  con  i  quali  sarebbero stati valutati in
          assenza delle cause impeditive di cui sopra. Ai concorrenti
          giudicati idonei, non vincitori del concorso, si  applicano
          le disposizioni dell'art. 20".
             "Art.  31. - Per la valutazione ai fini dell'avanzamento
          ad anzianita' e a scelta e del conferimento della qualifica
          di "aiutante" e "scelto" e per la compilazione dei relativi
          quadri, e'  istituita  una  commissione  permanente  presso
          ciascuna Forza armata e presso i Comandi generali dell'Arma
          dei carabinieri e del Corpo della Guardia di finanza, entro
          tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge.
             Per    ciascuna   commissione   sono   nominati   membri
          supplenti".
             - Si trascrive  l'art.  36,  comma  3,  della  legge  24
          dicembre 1986, n. 958 ("Norme sul servizio militare di leva
          e sulla ferma di leva prolungata"):
             "3.  I  sergenti  di  complemento  di cui al comma 1, al
          trentaseiesimo mese, possono essere trattenuti in servizio,
          in qualita' di sergenti in ferma volontaria  e  raffermati,
          in  relazione  ai posti disponibili nell'ambito di ciascuna
          Forza armata per partecipare  a  domanda  ad  un  corso  di
          qualificazione  di  sei  mesi,  al  termine  del quale sono
          ammessi  ai  concorsi  per  l'immissione  nei   ruoli   dei
          sottufficiali  in  servizio permanente di cui alla legge 10
          maggio 1983, n. 212".
             - Il testo dell'art. 15 della legge n. 212 del 1983 (per
          l'argomento della lege si  veda  nelle  note  all'art.  11,
          comma 6) e' il seguente:
             "Art.  15. - Il Ministro della difesa, in relazione alle
          esigenze  delle  singole  Forze  armate,  ha  facolta'   di
          trattenere  o  richiamare  in  servizio  entro  un anno dal
          collocamento  in  congedo,  a  domanda,   i   sergenti   di
          complemento in qualita' di sergenti raffermati con ferma di
          due   anni   e  sei  mesi  comprendente  l'eventuale  ferma
          prolungata di dodici mesi.
             L'ammissione  alla  ferma  di cui al precedente comma e'
          subordinata al parere di  apposita  commissione  costituita
          con  decreto  ministeriale presso le Direzioni generali del
          personale,  espreso  in  funzione  del  rendimento  fornito
          durante  il  servizio precedentemente svolto. Alla predetta
          ferma puo' essere ammesso solo il personale in possesso dei
          requisiti di cui all'art. 5  e  che  non  sia  incorso  nei
          proscioglimenti di cui all'art. 9.
             Per  la  partecipazione  dei  sergenti  di complemento a
          corsi di particolare livello tecnico si applicano le  norme
          dell'art. 8.
             I  sergenti  di  complemento hanno lo stato giuridico di
          sottufficiali  in  rafferma;  per  essi  valgono  le  norme
          dell'ultimo comma dell'art. 11.
             Nei  riguardi  dei  sergenti  di  complemento, di cui al
          presente  articolo,  valgono,  in  quanto  applicabili,  le
          disposizioi riguardanti i sottufficiali in ferma volontaria
          o in rafferma, di cui alla legge 31 luglio 1954, n. 559".