DECRETO LEGISLATIVO 16 aprile 1994, n. 297

Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 29-12-2019
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                              Art. 399 
                          Accesso ai ruoli 
 
  1. L'accesso ai ruoli del personale docente della  scuola  materna,
elementare e  secondaria,  ivi  compresi  i  licei  artistici  e  gli
istituti d'arte, ha luogo, per il 50 per cento dei posti a  tal  fine
annualmente assegnabili, mediante concorsi per titoli ed esami e, per
il restante 50 per cento, attingendo alle graduatorie  permanenti  di
cui all'articolo 401. 
  2. Nel caso in cui la graduatoria di  un  concorso  per  titoli  ed
esami sia esaurita e rimangano posti ad esso assegnati, questi  vanno
ad aggiungersi a quelli  assegnati  alla  corrispondente  graduatoria
permanente.  Detti  posti  vanno  reintegrati  in   occasione   della
procedura concorsuale successiva. 
  ((3. A decorrere dalle immissioni  in  ruolo  disposte  per  l'anno
scolastico 2020/2021, i docenti a  qualunque  titolo  destinatari  di
nomina a  tempo  indeterminato  possono  chiedere  il  trasferimento,
l'assegnazione provvisoria o  l'utilizzazione  in  altra  istituzione
scolastica  ovvero  ricoprire  incarichi  di  insegnamento  a   tempo
determinato in altro ruolo o classe di concorso soltanto dopo  cinque
anni scolastici di effettivo servizio nell'istituzione scolastica  di
titolarita', fatte salve le  situazioni  sopravvenute  di  esubero  o
soprannumero. La disposizione del presente comma non  si  applica  al
personale di cui all'articolo 33, commi 3 e 6, della legge 5 febbraio
1992, n. 104, purche' le condizioni ivi  previste  siano  intervenute
successivamente  alla  data  di  iscrizione   ai   rispettivi   bandi
concorsuali ovvero all'inserimento periodico nelle graduatorie di cui
all'articolo 401 del presente testo unico.)) ((72)) 
  ((3-bis. L'immissione in ruolo  comporta,  all'esito  positivo  del
periodo di formazione e di prova, la decadenza  da  ogni  graduatoria
finalizzata  alla  stipulazione  di  contratti  di  lavoro  a   tempo
determinato o indeterminato per il personale del comparto scuola,  ad
eccezione di graduatorie di concorsi ordinari, per titoli  ed  esami,
di procedure concorsuali diverse da quella di immissione in  ruolo)).
((72)) 
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AGGIORNAMENTO (67) 
  La L. 13 luglio 2015, n. 107 ha disposto (con l'art. 1, comma  108)
che  "Per  l'anno  scolastico   2016/2017   e'   avviato   un   piano
straordinario di mobilita' territoriale e professionale  su  tutti  i
posti  vacanti  dell'organico  dell'autonomia,  rivolto  ai   docenti
assunti a tempo indeterminato entro l'anno scolastico 2014/2015. Tale
personale partecipa, a domanda, alla mobilita' per tutti  gli  ambiti
territoriali a livello nazionale, in deroga al vincolo  triennale  di
permanenza nella provincia, di cui all'articolo  399,  comma  3,  del
testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n.  297,  e
successive modificazioni, per tutti i  posti  vacanti  e  disponibili
inclusi quelli assegnati  in  via  provvisoria  nell'anno  scolastico
2015/2016 ai soggetti di cui al comma  96,  lettera  b),  assunti  ai
sensi del comma 98, lettere b) e c). Successivamente,  i  docenti  di
cui al comma 96, lettera b), assunti a tempo indeterminato a  seguito
del piano straordinario di assunzioni ai sensi del comma 98,  lettere
b) e c), e  assegnati  su  sede  provvisoria  per  l'anno  scolastico
2015/2016,  partecipano  per   l'anno   scolastico   2016/2017   alle
operazioni di mobilita' su tutti gli ambiti  territoriali  a  livello
nazionale,  ai  fini   dell'attribuzione   dell'incarico   triennale.
Limitatamente all'anno scolastico  2015/2016,  i  docenti  assunti  a
tempo indeterminato  entro  l'anno  scolastico  2014/2015,  anche  in
deroga  al  vincolo  triennale  sopra  citato,   possono   richiedere
l'assegnazione provvisoria interprovinciale". 
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AGGIORNAMENTO (72) 
  Il D.L. 29 ottobre 2019, n. 126, convertito con modificazioni dalla
L. 20 dicembre 2019,  n.  159,  ha  disposto  (con  l'art.  1,  comma
17-novies)  che  "Le  disposizioni  di  cui  ai  commi  3   e   3-bis
dell'articolo 399 del testo unico di cui al  decreto  legislativo  16
aprile 1994, n. 297, come modificato dal comma 17-octies del presente
articolo, non sono derogabili dai contratti collettivi  nazionali  di
lavoro. Sono fatti salvi i diversi regimi previsti per  il  personale
immesso in ruolo con decorrenza precedente a quella indicata al comma
3 del medesimo articolo  399  del  testo  unico  di  cui  al  decreto
legislativo n.  297  del  1994,  come  sostituito  dal  citato  comma
17-octies del presente articolo".